{"id":927,"date":"2020-09-18T06:13:04","date_gmt":"2020-09-18T06:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=927"},"modified":"2020-09-18T06:15:43","modified_gmt":"2020-09-18T06:15:43","slug":"ecco-perche-ce-una-jessica-krug-in-ogni-ebreo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2020\/09\/18\/ecco-perche-ce-una-jessica-krug-in-ogni-ebreo\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una Jessica Krug in ogni ebreo"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image\"><\/figure>\n<p>(una risposta articolata ai commenti dei lettori sui social)<\/p>\n<p>Domenica 6 settembre ho postato un articolo sul mio blog sul Times of Israel intitolato \u201cThere Is a Jessica Krug in Every Jew,\u201d (c\u2019\u00e8 una Jessica Krug in ogni ebreo), dove spiego la tendenza o desiderio, comune a tutti gli ebrei, di evitare il nostro ruolo nel mondo. In alcuni, si manifesta con il ragionamento che gli ebrei sono come qualsiasi altra nazione. In altri, si esprime con l\u2019obiezione a ogni cosa ebraica. Altri ancora scelgono di convertirsi ad altre religioni o sposarsi con non-ebrei ed educare i figli quasi senza alcuna tradizione o simbolismo ebraico. Jessica Krug, che ha scelto una strada piuttosto insolita per rifiutare il suo giudaismo, fingendo di essere di un\u2019altra religione, non fa quindi eccezione. Ha semplicemente scelto una modalit\u00e0 insolita, ma il suo desiderio, consapevole o inconsapevole, \u00e8 ci\u00f2 che ogni ebreo nutre anche se, ovviamente, non tutti agiscono in tal modo.<\/p>\n<p>L\u2019odio interno degli ebrei nel tempo<\/p>\n<p>Uno dei commenti al post in ToI diceva \u201cla forza degli ebrei si trova proprio nel disaccordo, ma un disaccordo civile\u201d. Disaccordi certamente, ma civili? Non ne ho idea. Ci sono stati dei casi che potremmo definire disaccordi \u201ccivili\u201d, come il caso di Beit Hillel e Bei Shammai. Ma la storia \u00e8 piena di testimonianze di dispute incivili e della sofferenza che queste hanno portato sulle nostre teste.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 stato nulla di civile nelle dispute tra i leader della nazione che causarono la distruzione del Primo Tempio. I nostri saggi descrivono quei leader come \u201cpersone che mangiavano e bevevano insieme, (eppure) si ferivano con lingue taglienti come spade\u201d (Yoma 9b). Non c\u2019era nulla di civile nelle discussioni tra gli Asmonei e gli Ellenisti, ebrei che volevano introdurre la cultura e credenze greche in Giudea. La guerra tra loro fu una conclamata guerra civile e ancora oggi festeggiamo a Hanukkah la vittoria dei Maccabei sui loro correligionari (assistiti verso la fine dai Greci, inutilmente).<\/p>\n<p>Se vogliamo parlare di guerre civili, non dobbiamo dimenticare cosa fecero gli ebrei gli uni agli altri a Gerusalemme durante l\u2019assedio prima della distruzione del Secondo Tempio. Il massacro, l\u2019inedia e persino il cannibalismo che gli ebrei perpetrarono tra loro, dentro le mura della citt\u00e0, profanata prima della conquista dei Romani, sono ancora oggi un ricordo straziante della depravazione della natura umana e una macchia di disonore sul nostro popolo.<\/p>\n<p>Curiosamente, i nostri saggi non hanno mai attribuito le nostre cadute a governatori stranieri, ma ai nostri difetti. Dicono che il Primo Tempio fu distrutto per eccidio, diffamazione e incesto tra noi. Nel caso del Secondo Tempio dicono che sia stato rovinato dall\u2019odio infondato (senza basi) tra di noi, ossia l\u2019odio senza motivo.<\/p>\n<p>I nostri saggi non pensavano che Nabucodonosor,distruttore del Primo Tempio o Tito che distrusse il Secondo, fossero senza colpe. Sapevano che non lo erano, ma non fecero ricadere la colpa su di loro, bens\u00ec la diedero alle nostre divisioni interne. Il libro Maor VaShemesh afferma \u201cLa principale difesa contro le calamit\u00e0 \u00e8 l\u2019amore e l\u2019unione. Quando ci sono amore, unione e amicizia reciproca in Israele, nessuna calamit\u00e0 potr\u00e0 arrivare su di loro\u201d.<br \/>\nAnalogamente, il libro Likutey Halachot dice \u201cL\u2019elemento principale della correzione \u00e8 il consiglio di unirsi, ossia che ci siano unione, amore e pace in Israele\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i malvagi nel tempo, i nostri saggi dicono semplicemente \u201cLa bont\u00e0 \u00e8 data dal bene, il male dal malvagio (Shabbat 32a). In altre parole, i nostri stessi misfatti ci portano persone maligne che ci puniscono.<\/p>\n<p>Ma finora non abbiamo imparato la lezione. Secoli dopo la distruzione del Tempio, l\u2019odio infuocato degli ebrei verso altri ebrei con opinioni diverse ci divide ancora. C\u2019\u00e8 stata la lotta del XVIII secolo dei seguaci di Vilna Gaon (GRA) che cercarono (e in parte riuscirono) a convincere le autorit\u00e0 ucraine a imprigionare i sostenitori del Baal Shem Tov e forse anche a giustiziarli usando false accuse di complotto contro il governo.<\/p>\n<p>Poi ci fu l\u2019avversione tra ebrei tedeschi ed ebrei polacchi nel XIX secolo, tra ebrei ortodossi e sionisti in Polonia nell\u2019ultima parte del 1800 e la prima del 1900, tra ebrei assimilati e sionisti in Germania e in Austria pi\u00f9 o meno nello stesso periodo, tra il movimento Revisionista e l\u2019Organizzazione sionista in Palestina nel 1930, prima della fondazione dello stato di Israele, e tra l\u2019Organizzazione sionista d\u2019America e l\u2019ebraismo Riformato in America, prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. In tutti questi casi, gli ebrei non erano semplicemente in disaccordo tra loro, ma cercarono di eliminarsi politicamente, economicamente, fisicamente oppure in tutti questi modi, e nessun mezzo fu troppo estremo.<\/p>\n<p>Nel mio libro The Jewish Choice: Unity or Anti-Semitism, illustro il processo comune che si rivela in tutte le nostre tragedie: l\u2019odio reciproco e la divisione, l\u2019arrivo di un capo di Stato che odia gli ebrei e l\u2019amara fine degli ebrei in quel luogo. Sempre la stessa sequenza, in tutti questi casi, gli ebrei stessi aiutano i persecutori a scovare i loro fratelli dissenzienti.<\/p>\n<p>Le sorprendenti richieste degli antisemiti rabbiosi.<\/p>\n<p>Oggigiorno vediamo che negli stati Uniti si sviluppa la stessa tendenza tra gli ebrei sostenitori del partito democratico e i sostenitori del partito repubblicano, tra ebrei sionisti e antisionisti. Lo scontro non \u00e8 ancora violento come in passato, ma \u00e8 gi\u00e0 altrettanto caustico e la tendenza \u00e8 molto chiara. Se questa ostilit\u00e0 reciproca continuer\u00e0, un oppressore di ebrei prender\u00e0 sicuramente il potere e probabilmente prima del previsto. Quando succeder\u00e0, sar\u00e0 impossibile evitare la tragedia.<\/p>\n<p>Ironicamente tutto questo odio interno arriva dalla nazione che concep\u00ec l\u2019imperativo che definisce l\u2019amore assoluto: \u201cAma il tuo prossimo come te stesso\u201d. Infatti, non abbiamo inaugurato ufficialmente il nostro status di nazione autonoma finch\u00e9 non fummo d\u2019accordo, ai piedi del monte Sinai, ad unirci come \u201cun unico uomo con un unico cuore\u201d .<br \/>\nE immediatamente dopo, ci fu detto di essere \u201cuna luce per le nazioni\u201d ossia di illuminare la strada verso l\u2019unione per il mondo intero. \u00c9 per questo che non biasimo gli antisemiti quando ci accusano di causare tutte le guerre. In assenza di unione tra noi, non hanno alcun esempio da seguire e quindi come possiamo aspettarci che si uniscano e facciano pace tra loro?<\/p>\n<p>Non \u00e8 una coincidenza che alcuni degli antisemiti pi\u00f9 noti fossero anche molto perspicaci nelle loro rimostranze contro gli ebrei. Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company, ad esempio scrisse nel suo famigerato libro The International Jew\u2014The World\u2019s Foremost Problem (L\u2019ebreo internazionale: problema del mondo): \u201cL\u2019intero scopo profetico in riferimento a (il popolo di) Israele, sembra essere stato l\u2019illuminazione morale del mondo attraverso la sua azione\u201d. In un altro scritto aggiunge: \u201cla societ\u00e0 ha un grande pretesa verso (gli ebrei) che essi\u2026inizino a realizzare\u2026l\u2019antica profezia che tramite loro ogni nazione del mondo sar\u00e0 benedetta\u201d. E la cosa pi\u00f9 sorprendente sono i suoi consigli ai sociologi per imparare dagli antichi ebrei come costruire una societ\u00e0 modello: \u201cI riformatori moderni, che costruiscono sistemi sociali moderni sulla carta, farebbero bene a guardare il sistema sociale con il quale i primi ebrei furono organizzati\u201d.<\/p>\n<p>Nello stesso periodo in cui Ford scrisse il suo libro, un altro antisemita dall\u2019altra parte del mondo scrisse un altro libro. Nato in Ucraina, Vasily Shulgin era membro anziano della Duma, il parlamento russo prima della rivoluzione bolscevica del 1917, e orgogliosamente si proclamava antisemita. Nel suo libro What We Don\u2019t Like about egli spiega quello che secondo lui gli ebrei sbagliano. Shulgin si lamenta che \u201cgli ebrei del XX secolo sono diventati intelligenti, efficienti e rigorosi nello sfruttamento delle idee altrui\u201d. Ma, improvvisamente, cambia rotta dalle fandonie banali, e afferma: \u201c(Ma) non si tratta di un lavoro per maestri e profeti, n\u00e9 del ruolo di guide per non vedenti e nemmeno di portatori di claudicanti\u201d.<\/p>\n<p>Successivamente, proprio come Ford, con il suo antisemitismo rabbioso invita gli ebrei a condurre l\u2019umanit\u00e0: \u201cChe essi \u2026 si innalzino all\u2019altezza che hanno raggiunto (in passato)\u2026 e immediatamente, ogni nazione correr\u00e0 ai loro piedi. Accorreranno non per costrizione\u2026 ma per libero arbitrio, gioiosi di spirito, grati e amorevoli, compresi i russi! Noi stessi richiederemo \u2018Dacci un governo ebraico, saggio, benevolo, che ci conduca al Bene.\u2019 E ogni giorno offriremo preghiere per loro, per gli ebrei: \u201cBenedici le nostre guide e maestri, che ci conducono a riconoscere la Tua bont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ma per essere maestri, dobbiamo essere ci\u00f2 che il popolo di Israele \u00e8 destinato ad essere, unito \u201ccome un unico uomo con un unico cuore\u201d al di sopra di tutte le nostre differenze, costituendo un esempio di unione per il mondo intero, e quindi \u201cuna luce per le nazioni\u201d. Questa \u00e8 stata la nostra vocazione fin dal primo giorno e continuer\u00e0 ad esserlo finch\u00e9 non la realizzeremo. Non \u00e8 facile e non posso biasimare nessuno che cerchi di evitarla o di negarne la validit\u00e0. Ma la negazione non impedir\u00e0 l\u2019arrivo di detrattori, che verranno a punirci sempre di pi\u00f9 per non aver compiuto il nostro dovere.<\/p>\n<p>Unione e memorie dall\u2019Europa.<\/p>\n<p>Quindi, s\u00ec, siamo in disaccordo su tutto, ma non siamo destinati a esserlo in maniera civile. Il nostro compito \u00e8 di amarci anche nel disaccordo. Questa \u00e8 una missione molto pi\u00f9 difficile, ma \u00e8 l\u2019unica cosa che ci viene richiesta, e ce la possiamo fare solo se ci uniamo e ci aiutiamo.<\/p>\n<p>Non abbiamo dato al mondo semplicemente il motto \u201cAma l\u2019amico come te stesso\u201d, gli abbiamo dato l\u2019arvut hadadit (la responsabilit\u00e0 reciproca). Infatti siamo reciprocamente responsabili gli uni degli altri anche nella nostra missione. Solo se collaboriamo tutti, possiamo unirci al di sopra delle nostre differenze e il mondo seguir\u00e0 il nostro esempio. Ma se collaboriamo, se diventiamo vittime del nostro odio reciproco, il mondo non ci perdoner\u00e0 e rivivremo ci\u00f2 che il nostro popolo ha vissuto ottant\u2019anni fa in Europa.<\/p>\n<p>Vorrei non dover scrivere queste parole, ma \u00e8 la verit\u00e0 come la vedo, come ho imparato dalla storia e dai miei insegnanti, ed \u00e8 mio dovere fare tutto ci\u00f2 che posso per salvare la mia gente dallo sterminio quando \u00e8 ancora possibile. Ho perso quasi tutta la mia famiglia nell\u2019Olocausto; non posso stare immobile ad aspettare quando so cosa pu\u00f2 impedire che capiti di nuovo.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su&nbsp;<a href=\"https:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2020\/09\/11\/ecco-perche-ce-una-jessica-krug-in-ogni-ebreo\" target=\"_top\" rel=\"noopener noreferrer\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(una risposta articolata ai commenti dei lettori sui social) Domenica 6 settembre ho postato un articolo sul mio blog sul Times of Israel intitolato \u201cThere Is a Jessica Krug in Every Jew,\u201d (c\u2019\u00e8 una Jessica Krug in ogni ebreo), dove<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2020\/09\/18\/ecco-perche-ce-una-jessica-krug-in-ogni-ebreo\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[116,290,167],"class_list":["post-927","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-amore","tag-disaccordo","tag-ebrei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=927"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/927\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}