{"id":761,"date":"2018-04-28T07:27:17","date_gmt":"2018-04-28T07:27:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=761"},"modified":"2018-04-28T07:32:48","modified_gmt":"2018-04-28T07:32:48","slug":"la-privacy-nella-nuova-era-digitale-cosa-abbiamo-da-nascondere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2018\/04\/28\/la-privacy-nella-nuova-era-digitale-cosa-abbiamo-da-nascondere\/","title":{"rendered":"La privacy nella nuova era digitale: cosa abbiamo da nascondere?"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSignor Zuckerberg\u201d, <strong><u><a href=\"http:\/\/www.businessinsider.com\/dick-durbin-asks-mark-zuckerberg-what-hotel-he-stayed-at-2018-4?IR=T\">ha chiesto<\/a><\/u><\/strong> il senatore Dick Durbin riguardo alla percezione della privacy da parte dell\u2019amministratore delegato di Facebook, \u201cSarebbe a suo agio nel condividere con noi il nome dell\u2019hotel nel quale ha dormito ieri notte?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMm\u2026\u201d Zuckerberg ha esitato qualche istante a rispondere mentre era inquadrato da dozzine di telecamere. \u201cNo\u201d, ha detto il giovane uomo vestito in giacca e cravatta. La folla ha ridacchiato goffamente mentre rispondeva alla sorprendente domanda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durbin ha continuato a chiedere: \u201cSe ha inviato messaggi a qualcuno questa settimana, vuole condividere con noi i nomi delle persone con cui ha parlato?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSenatore, no, probabilmente non sceglierei di farlo pubblicamente qui\u201d, ha detto Zuckerberg, pi\u00f9 appassionatamente di prima. Ma il senatore Durbin, come molti dei suoi colleghi, non \u00e8 sembrato soddisfatto; anche quando la faccia da ragazzino di Zuckerberg si \u00e8 voltata a guardarli con espressione umiliata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per oltre sei ore, Mark Zuckerberg, il fondatore e amministratore delegato di Facebook, ha testimoniato davanti al Senato a Washington. Zuckerberg ha dovuto spiegare in che modo le informazioni private di 87 milioni di utenti siano finite nelle mani della Cambridge Analytica, una societ\u00e0 di data mining.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In effetti, ad essere analizzato in quel momento non \u00e8 stato Facebook, n\u00e9 il suo amministratore delegato, ma il diritto alla privacy. In un mondo tecnologicamente avanzato, con uno spazio virtuale aperto e sempre pi\u00f9 interconnesso, c\u2019\u00e8 spazio per la privacy nelle nostre vite?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mia risposta \u00e8: quasi nessuno. Gli utenti di Internet potrebbero lottare per questo, ma la tendenza futura mostra che non ci sar\u00e0 molto da nascondere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si dovr\u00e0 legiferare per limitare la capacit\u00e0 dei grandi monopoli di scambiare le nostre informazioni e calpestare i nostri diritti. Questa, tuttavia, non \u00e8 la questione principale. La societ\u00e0 umana sta marciando verso una nuova era in cui tutti sapremo tutto di tutti, dalle informazioni pi\u00f9 elementari che qualunque fanatico del computer potr\u00e0 facilmente rintracciare, alle azioni apparentemente pi\u00f9 imbarazzanti che cerchiamo di nascondere agli occhi dei nostri vicini e colleghi.<\/p>\n<p>Stiamo per sperimentare una profonda trasformazione di ci\u00f2 di cui ci vergogniamo, una nuova era in cui tutto viene svelato. Presto diventer\u00e0 chiaro che siamo tutti fatti dello stesso materiale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Superare la facciata della rettitudine per vederci cos\u00ec come siamo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una breve occhiata ai leader del nostro mondo di oggi e alla loro immagine pubblica rivela la nuda verit\u00e0: il presidente Clinton aveva rapporti sessuali extraconiugali, il presidente Trump si trova ora di fronte alle accuse di aver tradito sua moglie con una pornostar, l\u2019ex presidente del consiglio italiano, Silvio Berlusconi, si vantava dei suoi orgiastici party denominati \u201cbunga bunga\u201d, le storie dei festini dell\u2019ex dittatore libico Gheddafi abbondano, cos\u00ec come una miriade di altre voci di diverse personalit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le personalit\u00e0 pubbliche non sono diverse dagli altri. Il loro ruolo ufficiale non le rende immuni dalle pulsioni e dagli impulsi naturali insiti in ogni uomo e donna del mondo. Ogni uomo, dal meno importante al pi\u00f9 importante, dal lavoratore al leader, dall\u2019anziano al giovane, \u00e8 spinto dal desiderio di gustare cibo, sesso e famiglia. Per quanto riguarda questi desideri, non siamo diversi da qualsiasi altro animale, pertanto, non c\u2019\u00e8 motivo di restare perplessi riguardo alle informazioni rivelate su di noi nei social media, in quanto non rivelano nulla di nuovo sulla nostra vera natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se qualcuno ha un problema con la tua natura, le tue preferenze, le tue inclinazioni, le tue passioni, i tuoi comportamenti, il tuo carattere ed i tuoi pensieri, allora puoi rispondere con una frase dei saggi ebrei: \u201cVa dall\u2019artigiano che mi ha fatto e digli: \u201cQuanto \u00e8 brutto il vaso che hai creato\u201d (Talmud, Taanit 20a-b).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La privacy diventer\u00e0 una cosa del passato quando realizzeremo che siamo tutti fatti dello stesso materiale, ognuno con una diversa sfumatura e colore di desiderio. Quando ci\u00f2 accadr\u00e0, allora potremo approfondire ci\u00f2 che ci rende umani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quindi cosa ci rende umani?<\/strong><\/p>\n<p>Noi siamo composti da due livelli: il livello fisico-corporale e il livello umano-spirituale. Al primo livello ogni persona ha bisogno di soddisfare i propri desideri corporei. Questo va bene a condizione che nel processo nessuno venga danneggiato. Al secondo livello c\u2019\u00e8 la nostra essenza interiore, che \u00e8 ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per una vera, sentita connessione con gli altri.<\/p>\n<p>Questo secondo livello ci viene nascosto. \u00c8 il livello profondo delle relazioni con gli altri, un livello spirituale che non viene sperimentato nei nostri legami corporei di primo livello. Si chiama \u201cl\u2019umano\u201d in noi, come lo chiamano i kabbalisti, e per coglierlo ulteriormente \u00e8 necessario evolvere coscientemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo livello \u00e8 intangibile e non possiamo sentirlo poich\u00e9 ci viene nascosto. Noi identifichiamo erroneamente il nostro io spirituale \u201cumano\u201d con il nostro corpo fisico umano. Di conseguenza creiamo norme sociali e valori morali che limitano l\u2019uso del corpo umano, ossia l\u2019adempimento dei desideri al primo livello. Proprio questo \u00e8 il punto in cui i media entrano per approfittare del modo con cui ci limitiamo. I media prosperano nel celebrare la nostra mancanza di connessione con la nostra essenza interiore. Per continuare a fare soldi, i media ci fuorviano giorno e notte, producendo spettacoli stravaganti provenienti dai nostri impulsi naturali. I media drammatizzano i comportamenti e le azioni che derivano dalle nostre pulsioni di base istintive invece di ricordarci che \u00e8 la nostra vera natura, e la loro. E cos\u00ec siamo gradualmente sottoposti al lavaggio del cervello da un sistema di valori falsi, che lodano o rimproverano gli altri per le pulsioni naturali con cui sono nati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La versione corretta dei media si impegnerebbe a creare connessioni umane positive, \u201ccollegare le persone, costruire comunit\u00e0 e avvicinare il mondo\u201d, proprio come ha testimoniato Zuckerberg davanti al Congresso degli Stati Uniti e davanti al mondo. I media devono aiutarci ad elevarci al secondo livello nascosto; creare un nuovo insieme di valori basati non sui nostri corpi e impulsi naturali, ma un insieme di valori volti a raggiungere la nostra essenza, a rafforzare il nostro contributo alla societ\u00e0 e ad incoraggiare buone relazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli umani sono cablati per la connessione<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vittoria del pubblico nella lotta per la privacy sar\u00e0 possibile quando inizieremo a sviluppare il nostro \u201clivello umano\u201d interiore e ci connetteremo agli altri in modo significativo e positivo. Scopriremo le relazioni reciproche attraverso la forza nascosta della natura, una forza che ci lega a tutti i livelli e che ci pressa sempre di pi\u00f9 al fine di svegliarci e affrontare la nostra connessione reciproca. Raggiungendo una tale sensazione della forza superiore della natura, alzeremo la cortina di nebbia che copre ci\u00f2 che riteniamo privato e vergognoso, e questo \u201cmistero\u201d che circonda il mondo virtuale sparir\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I media, con Facebook come uno dei suoi attuali protagonisti, hanno la capacit\u00e0 di creare tendenze positive che ispireranno ed eleveranno l\u2019umanit\u00e0 a una maggiore connessione, poich\u00e9 hanno il potere di impostare il tono sociale e creare una nuova cultura, di affinare la percezione sociale della realt\u00e0 in una sana percezione della natura umana e di aiutare ogni persona ad adottare nuove comprensioni sulle sue pulsioni fisiche e spirituali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando contenuti di tal significato scorreranno nelle vene dei social network, nessuno si vergogner\u00e0 o temer\u00e0 pi\u00f9 nulla. Pi\u00f9 ci identificheremo con il nostro livello spirituale che \u00e8 disconnesso da qualsiasi necessit\u00e0 fisica, pi\u00f9 saremo in grado di essere calmi per quanto riguarda incidenze come la perdita di privacy di decine di milioni di utenti. Sapremo come mettere nella giusta prospettiva, fisica e spirituale il nostro io. In un clima sociale di questo tipo, l\u2019unica vergogna che affligger\u00e0 l\u2019uomo sar\u00e0 quando osserver\u00e0 attentamente se stesso e si chieder\u00e0: \u201cHo investito abbastanza nella creazione di relazioni positive? Ho contribuito a una connessione positiva nella societ\u00e0? Sono stato attento agli altri, come dovrebbe essere un \u201cessere umano\u201d?<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su&nbsp;<a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2018\/04\/24\/la-privacy-nella-nuova-era-digitale-cosa-abbiamo-da-nascondere\" target=\"_top\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSignor Zuckerberg\u201d, ha chiesto il senatore Dick Durbin riguardo alla percezione della privacy da parte dell\u2019amministratore delegato di Facebook, \u201cSarebbe a suo agio nel condividere con noi il nome dell\u2019hotel nel quale ha dormito ieri notte?\u201d \u201cMm\u2026\u201d Zuckerberg ha esitato<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2018\/04\/28\/la-privacy-nella-nuova-era-digitale-cosa-abbiamo-da-nascondere\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[227,226],"class_list":["post-761","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-privacy","tag-zuckerberg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":763,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/761\/revisions\/763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}