{"id":756,"date":"2018-03-26T15:25:30","date_gmt":"2018-03-26T15:25:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=756"},"modified":"2018-03-26T15:29:05","modified_gmt":"2018-03-26T15:29:05","slug":"laumento-dei-suicidi-in-seguito-al-caso-robin-williams-indica-la-necessita-di-una-rivoluzione-dei-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2018\/03\/26\/laumento-dei-suicidi-in-seguito-al-caso-robin-williams-indica-la-necessita-di-una-rivoluzione-dei-media\/","title":{"rendered":"L\u2019aumento dei suicidi in seguito al caso Robin Williams indica la necessit\u00e0 di una rivoluzione dei media"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/journals.plos.org\/plosone\/article?id=10.1371\/journal.pone.0191405\">Una nuova ricerca ha scoperto<\/a> che nei cinque mesi successivi al suicidio dell\u2019attore Robin Williams, negli Stati Uniti si \u00e8 avuto un aumento drammatico di quasi il 10% nel tasso dei suicidi, ed ha avuto molto a che fare con il modo in cui i media hanno comunicato il suicidio al pubblico.<\/p>\n<p>Le principali agenzie di stampa hanno per mesi e ripetutamente descritto e speculato sul metodo del suicidio e sul posto in cui \u00e8 avvenuto con tanti dettagli viscerali, andando contro gli standard stabiliti dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 su come i media devono affrontare l\u2019argomento.<\/p>\n<p>Le linee guida per la segnalazione dei suicidi delle celebrit\u00e0 non sono state stabilite in modo arbitrario. Precedenti studi hanno gi\u00e0 documentato l\u2019aumento parallelo tra i tassi di suicidio e la copertura mediatica del suicidio, ed hanno sottolineato il rischio di rafforzare le tendenze suicide da parte dei media.<\/p>\n<p>Sappiamo anche che guidare i media, su come parlare dei suicide, ha un impatto. Ad esempio, il suicidio della famosa rock star Kurt Cobain nel 1994 ebbe un impatto molto limitato sui suicidi nell\u2019area di Seattle in cui il cantante viveva, i mezzi di comunicazione furono restrittivi nella sua copertura e accompagnarono l\u2019accadimento con messaggi di prevenzione al suicidio. Al contrario, nel 1962, si parl\u00f2 molto del suicidio di Marilyn Monroe e fu seguito da un aumento del 10-12% del tasso di suicidi.<\/p>\n<p>Quindi, se la storia e la scienza dipingono un rischio cos\u00ec evidente per la salute pubblica, cosa spinge i media a fare diversamente?<\/p>\n<p>La risposta dovrebbe essere facile da comprendere: i mezzi di comunicazione sono guidati da una cosa, e questa cosa \u00e8 il rating, perch\u00e9 il rating significa soldi. \u00c8 semplice.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui le prime pagine dei giornali e i notiziari hanno reso la copertura nel caso di Robin Williams quanto pi\u00f9 sensazionalistica possibile, e alcuni hanno persino descritto una versione glorificata di quello che era successo. Il fatti \u00e8 che continueranno a farlo finch\u00e9 riusciranno a conquistare pi\u00f9 punti nella loro battaglia per la nostra attenzione.<\/p>\n<p>Purtroppo, coloro che hanno tendenze suicide, che non sono emotivamente elastici come il resto delle persone, saranno i primi a subirne le conseguenze. Ma non solo loro, siamo tutti intrappolati in un circolo vizioso: i titoli stanno diventando sempre pi\u00f9 osceni, mentre noi stiamo diventando sempre pi\u00f9 ignari a riguardo, il che spinge i produttori a creare ancor pi\u00f9 sensazionalismo, e il problema continua a crescere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Robin Williams non era l\u2019unico ad avere una personalit\u00e0 sdoppiata<\/strong><\/p>\n<p>I media sono responsabili solo nei confronti dei loro azionisti. Finch\u00e9 la realt\u00e0 continuer\u00e0 ad essere questa, il circolo vizioso continuer\u00e0 a crescere. Se desideriamo rendere la salute pubblica una vera priorit\u00e0, allora, quando si tratta di coprire eventi di tale natura, i media dovranno essere obbligati per legge a lavorare con gli psicologi, i sociologi e gli esperti di salute pubblica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma dal caso di Robin Williams ci sono ulteriori lezioni da imparare. Come lo stesso Williams, molte persone oggi conducono una doppia vita, appaiono sorridenti all\u2019esterno ma piangono all\u2019interno. Per svagarci, abbiamo costruito una fiorente fabbrica di distrazioni, mentre la depressione \u00e8 diventata <a href=\"http:\/\/www.who.int\/mediacentre\/news\/releases\/2017\/world-health-day\/en\/\">la causa numero uno<\/a> di malattia e disabilit\u00e0, ed \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.suicidology.org\/portals\/14\/docs\/resources\/factsheets\/2011\/depressionsuicide2014.pdf\">la diagnosi pi\u00f9 comunemente associata<\/a> al suicidio.<\/p>\n<p>I social media incoraggiano e coltivano la nostra \u201cpersonalit\u00e0 sdoppiata\u201d come mai prima d\u2019ora. Possiamo <a href=\"https:\/\/www.sciencedaily.com\/releases\/2017\/11\/171130170212.htm\">nascondere i sentimenti oscuri e cupi<\/a> dietro le foto colorate con filtri lucidi, possiamo avere migliaia di amici su Facebook, ma nessuno con cui parlare, migliaia sui nostri contatti e nessuno con cui connettersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dovranno emergere obbligatoriamente nuovi canali multimediali <\/strong><\/p>\n<p>I media sono il nostro ambiente comune pi\u00f9 grande, e nell\u2019era digitale questo \u00e8 particolarmente gradito. Prima o poi, dovremo comprendere la necessit\u00e0 di renderlo un ambiente sano per noi stessi e per i nostri figli.<\/p>\n<p>Ma un cambiamento non pu\u00f2 avvenire prima di riconoscere quanto siamo malleabili nelle mani dei canali dei media che si preoccupano solo dei rating. Che lo vogliamo o no, i nostri canali media ci influenzano su pi\u00f9 livelli, dalle nostre visioni sul mondo alla nostra salute e al nostro benessere.<\/p>\n<p>Quando arriveremo a questa realizzazione, dovranno emergere obbligatoriamente canali di comunicazione completamente nuovi che siano responsabili nei confronti delle persone. Saranno canali che riconoscono il ruolo e la responsabilit\u00e0 dei media nella salute pubblica, nel mantenere uno spirito equilibrato nella societ\u00e0 e non nel continuare con il sensazionalismo e, soprattutto, nel contribuire all\u2019unione sociale piuttosto che alla divisione.<\/p>\n<p>Internet pu\u00f2 gi\u00e0 fornire l\u2019infrastruttura tecnica per una tale rivoluzione mediatica, ma deve prima arrivare una spinta dalle persone.<\/p>\n<div class=\"post-entry\">\n<p><em>Originariamente pubblicato su&nbsp;<a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2018\/03\/24\/laumento-dei-suicidi-in-seguito-al-caso-robin-williams-indica-la-necessita-di-una-rivoluzione-dei-media\" target=\"_top\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"navigation\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova ricerca ha scoperto che nei cinque mesi successivi al suicidio dell\u2019attore Robin Williams, negli Stati Uniti si \u00e8 avuto un aumento drammatico di quasi il 10% nel tasso dei suicidi, ed ha avuto molto a che fare con<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2018\/03\/26\/laumento-dei-suicidi-in-seguito-al-caso-robin-williams-indica-la-necessita-di-una-rivoluzione-dei-media\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[170,223,224],"class_list":["post-756","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-media","tag-robinwilliams","tag-suicidio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/756\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}