{"id":700,"date":"2017-08-12T02:15:47","date_gmt":"2017-08-12T02:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=700"},"modified":"2017-08-12T02:21:50","modified_gmt":"2017-08-12T02:21:50","slug":"lunesco-non-rispecchia-lantisemitismo-delle-nazioni-ma-il-nostro-odio-per-noi-stessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/08\/12\/lunesco-non-rispecchia-lantisemitismo-delle-nazioni-ma-il-nostro-odio-per-noi-stessi\/","title":{"rendered":"L\u2019UNESCO non rispecchia l\u2019antisemitismo delle nazioni, ma il nostro odio per noi stessi"},"content":{"rendered":" Il logo dell&#8217;UNESCO visto dall&#8217;interno della sede di Parigi (photo credit:MAL LANGSDON\/REUTERS)\n<p><em>\u00c8 abbastanza simbolico che l\u2019UNESCO, l\u2019organizzazione responsabile del patrimonio mondiale, neghi il nostro diritto storico a vivere nella terra di Israele. La nostra storia \u00e8 priva di significato senza un presente che giustifichi la nostra rivendicazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019aprile del 2016, quando l\u2019UNESCO adott\u00f2 una risoluzione che negava la storia ebraica sul Monte del Tempio, <u><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/michael-laitman\/la-decisione-dellunesco-linizio-della-fine-dello-stato-di-israele_b_12583978.html\">scrissi<\/a><\/u> che questo era solo l\u2019inizio di una campagna per negare la storia del popolo ebraico nella terra d\u2019Israele, una campagna il cui scopo \u00e8 l\u2019eliminazione dello stato ebraico. Nel dicembre dello scorso anno questa campagna ha subito un\u2019accelerazione quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che ha aperto la porta a sanzioni e boicottaggi indiscriminati contro Israele sulla sua politica di insediamento in Cisgiordania e Gerusalemme. Venti giorni fa, l\u2019UNESCO ha fatto un ulteriore passo in avanti nella sua crociata per cancellare i diritti ebraici su Israele, negando la storia di circa 4.000 anni della Grotta dei Patriarchi.<\/p>\n<p>Tutti sanno, inclusi quelli che hanno votato a favore della risoluzione, che non esistono motivi storici o scientifici alla rivendicazione palestinese per la connessione a quel sito. Ma i fatti, come tutti sappiamo, sono l\u2019elemento meno importante in tutta questa storia. Tutto quello che conta \u00e8 che la campagna per eliminare lo Stato di Israele e revocare la risoluzione n.181 dell\u2019ONU (che aveva garantito la costituzione di uno Stato ebraico in Israele) stia guadagnando terreno.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima risoluzione \u00e8 un segnale di avvertimento per l\u2019intero popolo ebraico e soprattutto per coloro che vivono in Israele. Ci avverte che dobbiamo rivalutare chi siamo come nazione, ci\u00f2 di cui attualmente ci stiamo occupando, cosa vogliamo fare e come possiamo realizzarlo.<\/p>\n<p><strong>Un pozzo nero di odio<\/strong><\/p>\n<p>Circa un mese fa, David Friedman, ambasciatore statunitense in Israele, ha dichiarato nella sua prima uscita pubblica: \u201cHo preparato un grande discorso sulla grandezza e la profondit\u00e0 del rapporto fra gli Stati Uniti e lo Stato di Israele. Ma non lo far\u00f2 stasera\u201d. Friedman ha invece dedicato tutto il suo discorso all\u2019unione ebraica, o pi\u00f9 precisamente, alla sua mancanza.<\/p>\n<p>L\u2019attuale livello di divisione fra gli ebrei, comunque lo guardiamo, \u00e8 insostenibile. Stiamo avvelenando i nostri rapporti con cos\u00ec tanto odio che dal popolo ebraico il mondo non vede emergere mai niente di buono. Competiamo per le aree di preghiera del Muro Occidentale e mettiamo sulla lista nera le decisioni certificate di rabbini che devono confermare l\u2019ebraismo di persone che hanno bisogno di questo veto. Stiamo facendo una campagna contro il nostro paese attraverso l\u2019ONU, il BDS, il mondo accademico e in molti altri modi. Noi segreghiamo gli ebrei in quanto tali grazie alla storia e la cultura etnica e ci associamo solo con persone che si definiscono ebree solo in base alle ideologie politiche e religiose.<\/p>\n<p>Israele, che doveva essere un modello di unione, \u00e8 diventato un pozzo nero di odio verso i nostri correligionari. Questo \u00e8 l\u2019esatto contrario dell\u2019essenza della nostra fede ed \u00e8 in netta contraddizione con ci\u00f2 che intendiamo trasmettere al mondo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 questa persecuzione senza fine nei confronti degli ebrei?<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso delle generazioni, i leader del popolo ebraico, dai pi\u00f9 ortodossi ai pi\u00f9 profani, hanno sempre sottolineato che la nostra redenzione, la salvezza e persino la sopravvivenza dipendono <em>solo <\/em>dalla nostra unione.<\/p>\n<p>Il pensatore sionista Gordon ha scritto: \u201cTutte le persone di Israele sono responsabili le une delle altre\u2026 Israele si trova solo dove ci sono persone che sono responsabili l\u2019una per l\u2019altra\u201d. Rav Kook (<em>Lettere del Raiah<\/em>), primo rabbino capo d\u2019Israele, ha affermato: \u201cSiamo chiamati a unire il mondo. Ma prima di unire il mondo materiale, siamo chiamati a rivelare l\u2019unione spirituale. Questo \u00e8 il nostro pi\u00f9 intimo segreto\u201d. Il libro <em>Sefat Emet<\/em> afferma: \u201cTutto dipende dai figli di Israele. Non appena essi si correggono, tutta la creazione li segue\u201d. Eliezer Ben Yehuda, restauratore della lingua ebraica, medit\u00f2 che: \u201cDobbiamo ancora aprire gli occhi e vedere che solo l\u2019unione ci pu\u00f2 salvare. Il nostro lavoro non sar\u00e0 inutile solo se tutti si uniranno\u2026 per lavorare a favore di tutta la nazione\u201d. David Ben Gurion primo ministro di Israele concluse che: \u201c\u2019Ama il prossimo tuo come te stesso\u2019 (Levitico, 19:18) \u00e8 il maggiore comandamento dell\u2019ebraismo. Con queste poche parole fu costituita l\u2019eterna legge umana dell\u2019ebraismo \u2026 Lo Stato di Israele meriter\u00e0 il suo nome solo se la sua struttura sociale, economica, politica e giudiziaria si baser\u00e0 su queste parole eterne\u201d.<\/p>\n<p>Poco dopo la costituzione dello Stato di Israele, Rav Yehuda Ashlag, autore del commentario <em>Sulam<\/em> (La Scala) a <em>Il libro dello Zohar<\/em>, scrisse nella sua composizione <em>Gli scritti dell\u2019ultima generazione<\/em>: \u201cL\u2019ebraismo deve presentare qualcosa di nuovo alle nazioni. Questo \u00e8 ci\u00f2 che si aspettano dal ritorno di Israele verso la propria terra!\u201d In effetti, continua Ashlag, \u201c\u00c8 la saggezza del dare, della giustizia e della pace\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante queste dichiarazioni siano spesso ripetitive, noi non ascoltiamo. Dalla distruzione del Tempio e dall\u2019esilio che abbiamo inflitto a noi stessi attraverso un reciproco odio infondato, non abbiamo imparato a superare il nostro odio e non abbiamo imparato ad unirci. Di conseguenza la persecuzione della nostra nazione non \u00e8 finita. Il libro <em>Shem MiShmuel<\/em> dichiara che: \u201cQuando Israele \u00e8 \u2018Come un solo uomo con un solo cuore\u2019, \u00e8 come un muro fortificato contro le forze del male\u201d. Ma quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che ci siamo comportati \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d?<\/p>\n<p><strong>Ci alziamo e cadiamo in base alla forza della nostra unione<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Rav Kook: \u201cLo scopo di Israele \u00e8 quello di unire l\u2019intero mondo in una sola famiglia\u201d (<em>Whisper to Me the Secret of Existence<\/em>). Quando un uomo chiese a Hillel il Vecchio di insegnargli la Torah, il saggio rispose: \u201cQuello che tu odi, non farlo al tuo prossimo. Questa \u00e8 tutta la Torah\u201d (Talmud babilonese, <em>Shabbat,<\/em> 31a). Proprio come ha dichiarato esplicitamente Rabbi Akiva: \u201cAma il prossimo tuo come te stesso \u00e8 la grande regola della Torah\u201d (Talmud di Gerusalemme, <em>Nedarim<\/em>, capitolo 9, p 30b).<\/p>\n<p>Allo stesso modo di quei giganti, anche il libro <em>Shem MiShmuel<\/em> scrive: \u201cL\u2019intenzione della creazione era che <em>tutti<\/em> divenissero uniti come un unico fascio \u2026 ma a causa del peccato (inclinazione malvagia \/egoismo), lo stato delle cose divenne cos\u00ec corrotto che anche i migliori di quelle generazioni non poterono unirsi. La correzione di questa situazione \u00e8 iniziata nella generazione dell\u2019antica Babilonia, quando Abramo e i suoi discendenti riunirono le persone in un\u2019assemblea congiunta. \u2026Le cose, tuttavia, continuarono cos\u00ec e tutto \u00e8 continuato fino a quando \u00e8 stata realizzata la congregazione di Israele. Ma la fine della correzione avverr\u00e0 quando <em>tutti<\/em> saranno uniti in un unico fascio\u201d.<\/p>\n<p>Israele \u00e8 diventata una nazione quando tutti i suoi membri si sono impegnati ad unirsi \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d. Subito dopo a Israele fu comandato di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d, per passare a tutti quella solida unione. Per questo motivo, quando siamo uniti, ci meritiamo la nostra esistenza come nazione. Quando siamo separati, non c\u2019\u00e8 giustificazione per la nostra esistenza come nazione perch\u00e9 non possiamo essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Di conseguenza le nazioni reclamano la nostra terra e disperdono gli ebrei poich\u00e9 non sono fedeli alla loro vocazione. Ecco perch\u00e9 il libro <em>Maor VaShemesh<\/em> afferma: \u201cLa difesa principale contro le calamit\u00e0 sono l\u2019amore e l\u2019unione. Quando ci sono amore, unione e amicizia in Israele, nessuna calamit\u00e0 pu\u00f2 abbattersi su di loro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il nostro destino \u00e8 nelle nostre stesse mani<\/strong><\/p>\n<p>Nel suo libro <em>L\u2019arte di amare<\/em>, il famoso psicoanalista e sociologo Erich Fromm ha scritto: \u201cL\u2019uomo di tutte le et\u00e0 e culture si confronta con la soluzione di un\u2019unica e medesima questione: la questione di come superare la separazione e realizzare l\u2019unione\u201d. Inoltre Fromm sottolinea, pi\u00f9 l\u2019umanit\u00e0 \u201csi separa dal mondo naturale, tanto pi\u00f9 intensa diventa la necessit\u00e0 di trovare nuovi modi per sfuggire alla separazione\u201d.<\/p>\n<p>Infatti, la societ\u00e0 di oggi \u00e8 cos\u00ec narcisista che ogni anno muoiono decine di migliaia di persone di overdose, semplicemente a causa della solitudine che provano. Il neuro scienziato Marc Lewis ha candidamente riassunto la rovina dell\u2019umanit\u00e0 con il titolo del suo <u><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2017\/jul\/10\/people-dying-opiate-overdoses-society-drugs\">pezzo sobrio<\/a><\/u>: \u201cPerch\u00e9 tante persone sono morte di overdose di oppiacei? A causa della nostra societ\u00e0 corrotta\u201d.<\/p>\n<p><em>Il libro dello Zohar<\/em> scrive molto chiaramente nel famoso <em>Tikkun<\/em> n. 30 che quando Israele non \u00e8 unito \u201cProvoca povert\u00e0, distruzione, rapine, saccheggi, omicidi e distruzioni nel mondo\u201d. In altre parole, non dobbiamo sorprenderci quando l\u2019umanit\u00e0 accusa gli ebrei dei propri guai. Nel suo saggio \u201cLa Garanzia Reciproca\u201d Rav Ashlag ha scritto: \u201c\u00c8 la nazione israeliana che si qualifica e qualifica tutti i popoli del mondo a svilupparsi fino a quando non si assumono quel lavoro sublime dell\u2019amore per gli altri, che \u00e8 la scala per lo scopo della Creazione\u201d. Perch\u00e9? Perch\u00e9, continua Ashlag, la nazione israeliana \u00e8 stata modellata come \u201cUna sorta di passaggio attraverso il quale le scintille dell\u2019amore per gli altri brillano su tutta la razza umana in tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Anche se le persone non sono pienamente consapevoli che gli ebrei sono stati modellati come il passaggio per un futuro migliore per l\u2019umanit\u00e0, questa sensazione interiore detta i loro pensieri e azioni. Questa attesa latente fa s\u00ec che gli accademici come il giornalista e storico britannico Paul Johnson scrivano: \u201cIn una fase molto precoce della loro esistenza collettiva, gli ebrei credevano di aver individuato un piano divino per la razza umana, di cui la loro societ\u00e0 doveva essere la guida\u201d. \u00c8 anche questa attesa a indurre gli antisemiti a <u><a href=\"https:\/\/mobile.twitter.com\/ADL_NJ\/status\/881567556041138176\">ricoprire alcuni siti alla memoria dell\u2019Olocausto<\/a><\/u> con lenzuola che riportano la scritta: \u201cGli Heebs (Ebrei) non ci divideranno\u201d.<\/p>\n<p>In effetti noi ci alziamo e cadiamo per via della nostra volont\u00e0 di essere una luce di unione per le nazioni e di conseguenza siamo l\u2019unica nazione il cui destino \u00e8 nelle proprie mani. Se decideremo di \u201cPrendere su di noi quel lavoro sublime dell\u2019amore degli altri\u201d e divenire cos\u00ec \u201cUna luce per le nazioni\u201d, in Israele saranno garantite la nostra sovranit\u00e0, la prosperit\u00e0 e la pace, ma se consegneremo le redini del nostro futuro ai nostri egoismi come stiamo facendo negli ultimi duemila anni, \u00e8 probabile che vedremo ancora un altro girone infernale di distruzione nella Terra d\u2019Israele. Se non ci impegneremo subito a svolgere il nostro compito, quello di innalzarci al di sopra del nostro ego e di unirci, potrebbe essere troppo tardi.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su&nbsp;<a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/08\/07\/lunesco-non-rispecchia-lantisemitismo-delle-nazioni-ma-il-nostro-odio-per-noi-stessi\" target=\"_top\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 abbastanza simbolico che l\u2019UNESCO, l\u2019organizzazione responsabile del patrimonio mondiale, neghi il nostro diritto storico a vivere nella terra di Israele. La nostra storia \u00e8 priva di significato senza un presente che giustifichi la nostra rivendicazione. &nbsp; Nell\u2019aprile del 2016,<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/08\/12\/lunesco-non-rispecchia-lantisemitismo-delle-nazioni-ma-il-nostro-odio-per-noi-stessi\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[219,109],"class_list":["post-700","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ebron","tag-unesco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=700"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/700\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}