{"id":698,"date":"2017-08-07T11:54:33","date_gmt":"2017-08-07T11:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=698"},"modified":"2017-08-07T11:56:37","modified_gmt":"2017-08-07T11:56:37","slug":"la-comunita-ebraica-americana-e-sulla-via-dellautodistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/08\/07\/la-comunita-ebraica-americana-e-sulla-via-dellautodistruzione\/","title":{"rendered":"La comunit\u00e0 ebraica americana \u00e8 sulla via dell\u2019autodistruzione"},"content":{"rendered":"<p><em>La storia ci mette davanti agli occhi ogni volta quanto maltrattiamo e ostracizziamo il nostro stesso popolo, nonostante la dimostrazione evidente che la causa della nostra rovina \u00e8 la nostra divisione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se gli arabi avessero imparato dai romani, le cui legioni hanno distrutto Gerusalemme 2.000 anni fa, oggi non saremmo sovrani in Israele. Il terrorismo palestinese, per quanto doloroso, non costituisce un pericolo imminente per l\u2019esistenza dello Stato di Israele. L\u2019odio che gli ebrei sentono per i correligionari, al contrario, costituisce una grave minaccia. In questo periodo dell\u2019anno in cui ricordiamo come l\u2019odio fra noi ha distrutto la nostra nazione, la nostra terra e ha inflitto un esilio prolungato al nostro popolo, \u00e8 il momento giusto per riflettere sul passato e su dove ci troviamo per quanto riguarda il riparare gli errori che hanno provocato la nostra sconfitta.<\/p>\n<p><strong>Gli astuti romani <\/strong><\/p>\n<p>Duemila anni fa, con le potenti legioni romane accampate fuori Gerusalemme, gli ebrei all\u2019interno della citt\u00e0 si massacrarono senza piet\u00e0. Flavio Giuseppe scrisse in <em>Le Guerre degli Ebrei<\/em> (Libro IV, Capitolo 6): \u201cI comandanti romani considerarono questa rivolta interna fra i loro nemici (gli ebrei di Gerusalemme) un grande dono\u201d, \u201cErano molto determinati a marciare verso la citt\u00e0 e invitarono Vespasiano, loro signore e generale, ad affrettarsi. Gli dissero: \u2018La provvidenza di Dio \u00e8 dalla nostra parte poich\u00e9 ha messo i nostri nemici l\u2019uno contro l\u2019altro\u2019. Ma Vespasiano replic\u00f2 che si stavano sbagliando di molto riguardo a ci\u00f2 che ritenevano opportuno fare\u2026 perch\u00e9 se fossero andati subito ad attaccare la citt\u00e0 \u2018Avrebbero provocato l\u2019unione dei loro nemici, e trasformato la loro forza, che stavano usando ora, contro se stessi. Se avessero aspettato un po\u2019, avrebbero avuto meno nemici perch\u00e9 si sarebbero autodistrutti in questa carneficina. Dio agisce come un generale romano meglio di quanto io possa fare e ci sta consegnando gli ebrei senza fatica alcuna da parte nostra\u2026 Pertanto, mentre i nostri nemici si distruggono a vicenda con le proprie mani, e cadono nella pi\u00f9 grande delle disgrazie, che \u00e8 quella della rivolta interna, la cosa migliore per noi \u00e8 rimanere ancora qui seduti come spettatori, piuttosto che combattere corpo a corpo con uomini che amano uccidere e sono furiosi l\u2019uno contro l\u2019altro\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Flavio, ebreo egli stesso che aveva rinnegato il suo popolo, scrisse: \u201cGli ebrei sono ogni giorno sempre pi\u00f9 ridotti a brandelli dai dissensi e dalla loro guerra civile, sono in uno stato di miseria pi\u00f9 grande di quello che, se venissero catturati, potremmo infliggergli noi\u201d. \u201cMa\u201d, conclude Flavio (Libro V, Capitolo 6), \u201ctutto ci\u00f2 era soprattutto triste (per gli ebrei) pi\u00f9 del fatto che (Gerusalemme) fosse rovesciata. Quelli che l\u2019hanno presa, l\u2019hanno fatto con grande gentilezza, perch\u00e9 mi azzardo ad affermare che la rivolta interna ha distrutto la citt\u00e0 e i romani hanno posto fine alla rivolta. Perci\u00f2, possiamo attribuire giustamente le nostre disgrazie al nostro stesso popolo\u201d, conclude lo storico severamente, eppure a mente lucida.<\/p>\n<p>Tutti i nostri saggi e tutti i nostri capi spirituali nel corso dei secoli, sono d\u2019accordo con l\u2019affermazione di Flavio che non sono stati i romani ma il nostro odio reciproco a causare la nostra caduta, la distruzione del Tempio e il prolungato esilio. Se i romani avessero ascoltato in pieno il consiglio di Vespasiano, avrebbero camminato in una citt\u00e0 popolata di cadaveri e il popolo ebraico sarebbe stato storia.<\/p>\n<p><strong>Chi governa il cuore del Re?<\/strong><\/p>\n<p>Oggi gli arabi vogliono allontanarci per sempre da Israele. La nostra fortuna \u00e8 che non sono abbastanza saggi da lasciarci soli, come hanno fatto i romani, a guardarci ripetere l\u2019impresa dell\u2019autodistruzione. Se gli arabi ci avessero abbandonati a noi stessi, si sarebbero assicurati la vittoria.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un buon motivo per cui Vespasiano scrisse: \u201cDio agisce come un generale romano meglio di quanto possa fare io\u201d. I nostri pi\u00f9 terribili nemici hanno sempre sentito che stavano eseguendo la punizione di Dio contro gli ebrei. Nel caso dei romani, Flavio scrisse che gli ebrei \u201cAvevano del tutto perso la misericordia fra loro\u201d e \u201cHanno calpestato tutte le leggi degli uomini e riso delle leggi di Dio\u201d (<em>Le guerre degli Ebrei<\/em>, Libro IV, Capitolo 6).<\/p>\n<p>Secondo lo storico e rabbino della Riforma Jacob Rader Marcus, quella stessa sensazione permeava i cuori dei detrattori degli ebrei nella Spagna del XV secolo. Nel suo libro<em> The Jew in the Medieval World: A Sourcebook: 315-1791<\/em>, Marcus scrive \u201cL\u2019accordo che permetteva agli ebrei di rimanere in Spagna dietro pagamento di un\u2019ingente somma di denaro era quasi stato siglato quando venne vanificato dall\u2019influenza di Torquemada\u201d, l\u2019Inquisitore Capo, anche lui di origine ebraica. Allo smarrimento dei rappresentanti degli ebrei, la regina Isabella rispose loro \u201cCome nel detto di Re Salomone (Proverbi, 21:1): \u2018Il cuore del re, nella mano del SIGNORE, \u00e8 come un corso d\u2019acqua; egli lo dirige dovunque gli piace\u2019. Aggiunse inoltre: \u2018Credete che questo vi accada per nostro volere? \u00c8 stato il Signore a mettere questa cosa nel cuore del Re\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Persino Adolf Hitler, acerrimo nemico del popolo ebraico, sent\u00ec di fare la volont\u00e0 di Dio. Nel suo famigerato libro <em>Mein Kampf<\/em>, scrisse \u201cL\u2019Eterna Natura vendica inesorabilmente l\u2019inosservanza delle sue leggi. Oggi, quindi, credo di agire secondo la volont\u00e0 del Creatore Onnipotente: difendendomi dall\u2019ebreo, sto combattendo per l\u2019operato del Signore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Diretti verso la pi\u00f9 grande divisione della nostra storia <\/strong><\/p>\n<p>Prima di ogni grande devastazione che \u00e8 capitata agli ebrei, c\u2019\u00e8 stato da parte nostra un periodo di totale rifiuto di ogni cosa che avesse a che fare con l\u2019ebraismo, specialmente del principio fondamentale di amare il nostro prossimo come noi stessi e del comandamento di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Invece di voler essere un modello di unione, il declino degli ebrei si presenta sempre come conflitto interiore, odio e divisione fino al punto che le nazioni non ci possono pi\u00f9 sopportare. Quando il desiderio di abbandonare il nostro retaggio e il nostro compito, si esprime nella necessit\u00e0 di integrarsi fra le nazioni che ci ospitano, innesca in loro un intenso rifiuto che noi interpretiamo come antisemitismo.<\/p>\n<p>Prima della distruzione del Tempio, il rifiuto del nostro retaggio era chiamato \u201cEllenismo\u201d. Prima dell\u2019espulsione dalla Spagna, il rifiuto fu considerato \u201cacculturazione\u201d e, prima dell\u2019Olocausto, gli ebrei tedeschi erano completamente assorbiti in quella che consideravano l\u2019\u201cassimilazione\u201d. In parole semplici, prima di ogni calamit\u00e0 ci fu un lungo periodo per gli ebrei di negazione del loro retaggio, di frammentazione interna, con una smania di disperdersi fra le nazioni.<\/p>\n<p>L\u2019odierna comunit\u00e0 ebraica americana chiama \u201cintegrazione\u201d il desiderio di dissolversi fra le nazioni ma, in sostanza, \u00e8 lo stesso fenomeno e porter\u00e0 le stesse terribili conseguenze. Emma Green del <em>The Atlantic, <\/em>ha pubblicato il 16 luglio scorso un <u><a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/politics\/archive\/2017\/07\/intermarriage-conservative-judaism\/533637\/\">rapporto<\/a><\/u> dettagliato riguardo all\u2019atteggiamento fra gli ebrei conservatori sui matrimoni interreligiosi. La relazione si unisce ad una serie di altri resoconti e saggi che rappresentano un quadro sinistro delle divisioni all\u2019interno della comunit\u00e0 ebraica americana con la crescente indifferenza verso il nostro retaggio. Con le parole di Rabbi Shmuly Yanklowitz, \u201cIn definitiva, ci dirigiamo verso una delle pi\u00f9 grandi divisioni nella storia del popolo ebraico\u201d.<\/p>\n<p>Rabbi Yanklowitz non \u00e8 il solo. \u201cCi\u00f2 che alcune persone temono, da entrambe le parti del dibattito sui matrimoni misti\u201d scrive Green, \u201c\u00e8 che gli ebrei non saranno pi\u00f9 un solo popolo, ma piuttosto due popoli riconosciuti secondo standard radicalmente differenti\u201d. Felicia Sol, rabbino alla sinagoga B\u2019nai Jeshurun Conservative, ha ribadito questi sentimenti dicendo che: \u201cPotremmo perdere una generazione, se non il futuro stesso della vita ebraica\u201d.<\/p>\n<p>Ma come accade sempre, poco prima che gli ebrei si dissolvano completamente nella nazione ospite, cambiano le carte in tavola contro di loro e l\u2019ospitalit\u00e0 diventa ostilit\u00e0.<\/p>\n<p>Queste tre settimane comprese tra il 17\u00b0 giorno di Tammuz, quando i romani hanno sfondato le mura di Gerusalemme e sono entrati nella citt\u00e0 che era stata devastata dall\u2019interno, e il 9\u00b0 giorno di Av, quando i conquistatori hanno distrutto il Tempio, dovrebbero rappresentare un periodo di riflessione per tutti noi. Per come stanno le cose oggi, il livello di avversione reciproca all\u2019interno della comunit\u00e0 ebraica americana \u00e8 cos\u00ec elevato che sembra plausibile vedere una qualche forma di ripetizione delle catastrofi del passato.<\/p>\n<p>In Spagna come in Germania, gli ebrei non videro avvicinarsi la loro fine. Erano accecati dall\u2019autocompiacimento e, quando si svegliarono, era troppo tardi.<\/p>\n<p>Dovremmo ricordare che nonostante ci piacerebbe esserlo, gli ebrei non faranno mai parte della cultura locale. Gli ebrei sono e saranno sempre giudicati con uno standard pi\u00f9 elevato delle altre nazioni. Basta guardare alle ripetute condanne dello Stato Ebraico alle Nazioni Unite, come esempio eclatante.<\/p>\n<p>Gli ebrei dovranno sempre essere misericordiosi mentre tutte le altre nazioni si uccidono indiscriminatamente. Gli ebrei saranno sempre accusati di tutti i torti del mondo, non perch\u00e9 agiscono male ma perch\u00e9 non agiscono bene. Cio\u00e8, non stanno portando alle nazioni la \u201cluce\u201d dell\u2019unione, o come ha affermato il Rav Raiah Kook: \u201cLo scopo di Israele \u00e8 unire il mondo in una singola famiglia\u201d (<em>Whisper to Me the Secret of Existence<\/em>).<\/p>\n<p>A questo proposito, nella sua \u201cIntroduzione a Il Libro dello <em>Zohar<\/em>,\u201d Rav Yehuda Ashlag scrive che quando Israele non \u00e8 unita \u201cTutti i distruttori fra le nazioni del mondo sollevano la testa e desiderano soprattutto distruggere e uccidere i figli d\u2019Israele, com\u2019\u00e8 scritto (<em>Yevamot<\/em>, 63): \u2018Nessuna calamit\u00e0 viene al mondo se non per Israele\u2019. Ci\u00f2 vuol dire, com\u2019\u00e8 scritto nei rimproveri sopracitati, che (Israele) causa povert\u00e0, rovina, rapine, uccisione e distruzione in tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Noi siamo veramente ebrei solo quando mettiamo al di sopra di tutto, il principio di \u201cAma il prossimo tuo come te stesso\u201d. Quando abbandoniamo questa mentalit\u00e0, cominciamo a discutere su chi sia meglio degli altri come ebreo e, da questo punto, siamo certi di finire in rovina. Come dice Flavio: \u201cGli ebrei sono ogni giorno sempre pi\u00f9 ridotti a brandelli dai dissensi e dalla loro guerra civile\u201d e \u201cpossiamo giustamente attribuire le nostre disgrazie al nostro stesso popolo\u201d.<\/p>\n<p>Se tentassimo di ricostruire il Tempio oggi, potremmo solo immaginare le guerre che scoppierebbero fra noi su chi dovrebbe supervisionare la costruzione dell\u2019edificio? Come hanno notato i romani, la nostra forza sta nella nostra unione. Dato che tolleriamo la separazione fra noi stiamo purtroppo accelerando l\u2019abbattersi di un\u2019altra disgrazia sul nostro popolo.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su&nbsp;<a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/08\/04\/la-comunita-ebraica-americana-e-sulla-via-dellautodistruzione\/\" target=\"_top\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia ci mette davanti agli occhi ogni volta quanto maltrattiamo e ostracizziamo il nostro stesso popolo, nonostante la dimostrazione evidente che la causa della nostra rovina \u00e8 la nostra divisione. &nbsp; Se gli arabi avessero imparato dai romani, le<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/08\/07\/la-comunita-ebraica-americana-e-sulla-via-dellautodistruzione\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[167],"class_list":["post-698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ebrei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/698\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}