{"id":652,"date":"2017-04-18T08:18:46","date_gmt":"2017-04-18T08:18:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=652"},"modified":"2017-04-18T08:20:30","modified_gmt":"2017-04-18T08:20:30","slug":"dopo-trentacinque-secoli-il-faraone-e-ancora-contro-mose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/04\/18\/dopo-trentacinque-secoli-il-faraone-e-ancora-contro-mose\/","title":{"rendered":"Dopo trentacinque secoli il Faraone \u00e8 ancora contro Mos\u00e8"},"content":{"rendered":" Ebrei attraversano il Mar Rosso inseguiti dal Faraone. Affresco della sinagoga di Dura Europos Credit: Wikimedia Commons\n<p><em>Da governanti dell\u2019Egitto ne siamo diventati gli schiavi, perch\u00e9 non volevamo essere ebrei: uniti al di sopra dell\u2019odio.<\/em><\/p>\n<p>Nel corso della storia, il racconto della liberazione degli ebrei dalla schiavit\u00f9 ha catturato l\u2019immaginazione di miliardi di persone. L\u2019Esodo \u00e8 diventato il simbolo della lotta dell\u2019uomo per la libert\u00e0 dall\u2019oppressione e dall\u2019ingiustizia. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di strano riguardo all\u2019Esodo: la Torah raccomanda ad ognuno di noi di vederci ogni giorno come se fossimo appena usciti dall\u2019Egitto. Perch\u00e9 questa storia \u00e8 cos\u00ec importante? Potrebbe essere che sotto il racconto epico vi sia nascosto un significato pi\u00f9 profondo?<\/p>\n<p>Se esaminassimo i testi dei nostri saggi attraverso i secoli, di fatto troveremmo che l\u2019esodo dall\u2019Egitto descrive un processo che noi, come ebrei, abbiamo passato, stiamo tutt\u2019ora attraversando e influenza anche la vita di ebrei e non, di tutto il mondo. Se comprenderemo meglio questo processo, troveremo risposte convincenti a molte delle domande pi\u00f9 pressanti oggi per gli ebrei, come: qual \u00e8 l\u2019essenza dell\u2019Ebraismo e per quale ragione esiste l\u2019antisemitismo.<\/p>\n<p><strong>Il segreto di Abramo <\/strong><\/p>\n<p>Quando i fratelli di Giuseppe si recarono in Egitto, vissero la vita migliore che si potesse immaginare. Con la benedizione del Faraone, Giuseppe era di fatto governatore d\u2019Egitto. il Faraone disse a Giuseppe: \u201cTu sarai a capo della mia casa e tutto il mio popolo obbedir\u00e0 ai tuoi ordini\u201d. \u201cGuarda, ti ho messo a capo della terra d\u2019Egitto, io sono il Faraone ma, senza il tuo permesso, nessuno potr\u00e0 alzare una mano o un piede in tutta la terra d\u2019Egitto\u201d (Genesi 41:40-44).<\/p>\n<p>Sotto il comando di Giuseppe, non solo l\u2019Egitto divenne una superpotenza, ma rese anche schiave del Faraone le nazioni vicine, prendendo il loro denaro, la terra e le greggi (Genesi 47:14-19). Tuttavia, i primi beneficiari del successo dell\u2019Egitto furono gli ebrei. Sapendo a chi doveva la sua ricchezza e la sua potenza, il Faraone disse a Giuseppe: \u201cLa terra d\u2019Egitto \u00e8 a tua disposizione; sistema tuo padre e i tuoi fratelli nel posto migliore del paese, falli vivere nella terra di Goscen (la parte pi\u00f9 ricca e pi\u00f9 lussureggiante d\u2019Egitto) e, se tu sai che fra loro ci sono degli uomini capaci, mettili a capo del mio bestiame\u201d(Genesi 47:6).<\/p>\n<p>Il segreto del successo di Giuseppe fu il suo lignaggio. Tre generazioni prima, il suo bisnonno, Abramo, aveva visto i suoi concittadini di Ur dei Caldei perdere la stabilit\u00e0 sociale a causa del crescente odio fra la gente. In tutta l\u2019antica Babilonia, le persone stavano diventando sempre pi\u00f9 egocentriche e lontane le une dalle altre. Questo si era manifestato molto chiaramente negli sforzi per costruire l\u2019ambiziosa Torre di Babele. Il libro <em>Pirkei de Rabbi Eliezer<\/em> descrive come i costruttori della Torre di Babele facessero \u201csalire i mattoni (per costruire la torre) dal lato est, per poi scendere dal lato ovest. \u201cSe fosse caduto e morto un uomo, non gli avrebbero dato importanza, ma se fosse caduto un mattone si sarebbero seduti a lamentarsi: \u201cGuai a noi; quando ne avremo un altro al suo posto?\u201d\u2019 L\u2019alienazione fra i costruttori era degenerata a tal punto che \u201cvolevano parlarsi ma nessuno conosceva la lingua degli altri. Cosa fecero? Ognuno prese la propria spada e si combatterono fino alla morte. Infatti, met\u00e0 della popolazione fu trucidata l\u00ec e il resto si sparse in tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Affranto, Abramo medit\u00f2 sulla situazione dei suoi concittadini e comprese che l\u2019intensificazione dell\u2019egoismo non poteva essere fermata. Per superarla, sugger\u00ec ai suoi concittadini di aumentare la coesione della societ\u00e0 in sincronia con la crescita dell\u2019ego. Nella <em>Mishneh Torah<\/em> (Capitolo 1), Maimonide descrive questo come Abramo che inizia \u201ca dare risposte al popolo di Ur dei Caldei\u201d.<\/p>\n<p>Il successo di Abramo attir\u00f2 l\u2019attenzione del Re babilonese Nimrod, che, secondo il Midrash (<em>Beresheet<\/em><em> Rabbah<\/em> 38:13), affront\u00f2 Abramo cercando di dimostrare che aveva torto. Re Nimrod, non riuscendo nel suo intento, espulse Abramo dalla Babilonia. Mentre l\u2019esule vagava verso la futura Terra d\u2019Israele, continu\u00f2 a raccontare alla gente delle sue scoperte, raccogliendo seguaci e discepoli. Secondo la <em>Mishneh Torah<\/em> di Maimonide (\u201cRegole dell\u2019idolatria\u201d, Capitolo 1:3): \u201cIn migliaia e decine di migliaia si riunirono attorno ad Abramo. Egli instill\u00f2 nei loro cuori il principio dell\u2019unione come antidoto all\u2019egoismo, scrisse dei libri su questo e insegn\u00f2 a suo figlio Isacco. Isacco si sedette, insegn\u00f2 ed inform\u00f2 suo figlio Giacobbe, lo nomin\u00f2 insegnante per sedere e insegnare\u2026 E Giacobbe nostro Padre insegn\u00f2 a tutti i suoi figli\u201d. Nel momento in cui Giuseppe arriv\u00f2, possedeva un metodo consolidato per raggiungere la stabilit\u00e0 sociale e la prosperit\u00e0 attraverso l\u2019unione a fronte del crescente egoismo e allontanamento.<\/p>\n<p><strong>La situazione ci \u00e8 sfuggita di mano<\/strong><\/p>\n<p>Come abbiamo visto prima, il Faraone sosteneva l\u2019unione degli ebrei. Egli diede la terra migliore in Egitto esclusivamente a loro e lasci\u00f2 che coltivassero il loro particolare modo di vivere, rafforzando sempre l\u2019unione, non solo senza disturbarli, ma col suo pieno appoggio. Alla fine, quella particolarissima unione \u00e8 diventata l\u2019essenza del Giudaismo. Come ci racconta il libro <em>Yaarot Devash<\/em> (Parte 2, Drush n. 2), la parola <em>Yehudi<\/em> (ebreo) deriva dalla parola <em>yihudi<\/em>, che significa uniti.<\/p>\n<p>I problemi iniziarono quando Giuseppe mor\u00ec. Il Faraone, dice il libro <em>Noam Elimelech<\/em>, \u201c\u00e8 chiamato \u2018l\u2019inclinazione al male\u2019\u201d. Il Faraone non \u00e8 semplicemente l\u2019egoismo; ne \u00e8 l\u2019incarnazione stessa. Egli sar\u00e0 gentile con te solo finch\u00e9 lo servirai. Quando disse a Giuseppe: \u201cIo sono il Faraone, eppure senza il tuo permesso nessuno alzer\u00e0 una mano o un piede in terra d\u2019Egitto\u201d, egli intendeva che Giuseppe avrebbe governato sull\u2019Egitto perch\u00e9 il Faraone sapeva che l\u2019unione paga. Senza unione, egli non avrebbe avuto motivo di fare un favore speciale ai parenti di Giuseppe.<\/p>\n<p>Eppure, dopo la morte di Giuseppe, gli ebrei non mantennero l\u2019unione. Volevano essere come gli egiziani: egoisti. Ma essi non sapevano che, cos\u00ec facendo, avrebbero perso il favore agli occhi del Faraone e sarebbero diventati ci\u00f2 che gli ebrei sono sempre stati: dei reietti. Nel <em>Midrash Rabbah<\/em> (Esodo, 1:8) \u00e8 scritto: \u201cQuando Giuseppe mor\u00ec essi dissero: \u2018Cerchiamo di essere come gli egiziani\u2019. Poich\u00e9 fecero questo, il Creatore trasform\u00f2 in odio l\u2019amore che gli egiziani provavano per loro, come \u00e8 detto (Salmi 105): \u2018Egli ha trasformato il loro cuore per far odiare il Suo popolo, per abusare dei Suoi servi\u201d\u2019.<\/p>\n<p><em>Il Libro della Coscienza <\/em>(Capitolo 22) scrive ancora pi\u00f9 esplicitamente che se gli ebrei non avessero abbandonato la loro strada verso l\u2019unione, non avrebbero sofferto. Citando il <em>Midrash<\/em> che ho appena menzionato, il libro continua: \u201cIl Faraone guard\u00f2 i figli di Israele dopo Giuseppe e non riconobbe Giuseppe in loro\u201d, cio\u00e8 la tendenza ad unirsi. Dato che \u201cNuovi volti erano stati creati, il Faraone decret\u00f2 nuove leggi per loro. Vedi, figlio mio\u201d, il libro conclude, \u201ctutti i danni, tutti i miracoli e le tragedie vengono da te, a causa tua e per tuo conto\u201d.<\/p>\n<p>In altre parole il Faraone si mise contro di noi perch\u00e9 avevamo abbandonato la nostra strada, la strada dell\u2019unione al di sopra dell\u2019odio e volevamo smettere di essere ebrei. Nel corso della nostra storia le peggiori tragedie ci sono capitate quando abbiamo deciso di smettere di essere ebrei e abbiamo abbandonato la via dell\u2019unione. I Greci hanno conquistato la terra di Israele perch\u00e9 volevamo essere come loro e adorare l\u2019ego. Abbiamo anche combattuto per loro come ebrei ellenizzati contro i Maccabei. Meno di due secoli dopo, il Tempio fu distrutto a causa del nostro infondato odio reciproco. In Spagna, siamo stati deportati e uccisi quando volevamo essere spagnoli e abbiamo abbandonato la nostra unione; in Europa siamo stati sterminati dal paese in cui volevamo dimenticare la nostra unione ed essere assimilati dalla nazione ospitante. Nel 1929, il Dott. Kurt Fleischer, leader dei Liberali nell\u2019Assemblea della Comunit\u00e0 Ebraica di Berlino, espresse accuratamente l\u2019annoso problema del nostro secolo: \u201cL\u2019antisemitismo \u00e8 il flagello che Dio ci ha mandato per portarci a stare insieme e unirci\u201d. Che tragedia \u00e8 stata che gli ebrei di allora non si siano uniti nonostante l\u2019osservazione veritiera di Fleischer.<\/p>\n<p><strong>Esodo<\/strong><\/p>\n<p>Quando Mos\u00e8 \u00e8 arrivato, sapeva che l\u2019unico modo di salvare gli ebrei era di portarli fuori dall\u2019Egitto, ossia fuori dall\u2019egoismo che stava distruggendo le loro relazioni. Il libro <em>Keli Yakar <\/em>(Esodo 6:2) scrive su Mos\u00e8: \u201cLo spirito del Signore parl\u00f2 alla figlia del Faraone per chiamarlo <em>Moshe<\/em> (Mos\u00e8) dalla parola <em>moshech<\/em> (tirare), perch\u00e9 egli \u00e8 colui che tira fuori Israele dall\u2019esilio\u201d. Cio\u00e8, come Giuseppe prima di lui, Mos\u00e8 ha unito le persone attorno a lui e quindi le ha liberate dall\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Eppure, anche dopo la loro uscita, gli ebrei corsero il pericolo di ricadere nell\u2019egoismo. Ricevettero il loro \u201csigillo\u201d come nazione solo quando ricostruirono di nuovo il metodo di Abramo, quello di unirsi al di sopra dell\u2019odio. Furono dichiarati una nazione nel momento in cui si impegnarono ad unirsi \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d. Gli ebrei si unirono ai piedi del Monte Sinai, dalla parola <em>sinaa<\/em> (odio), e perci\u00f2 coprirono il loro odio con l\u2019amore.<\/p>\n<p>Per mezzo della loro unione, Mos\u00e8 ristabil\u00ec l\u2019impegno degli ebrei di unirsi come antidoto all\u2019egoismo. Questa \u00e8 stata l\u2019essenza del Giudaismo fin da allora, o come disse Hillel il Vecchio nel Talmud: \u201cCi\u00f2 che odi, non farlo al tuo prossimo; questa \u00e8 tutta la Torah\u201d (<em>Shabbat<\/em>, 31a). Coprendo il loro egoismo con l\u2019amore e l\u2019unione, gli ebrei sono riusciti a superare le innumerevoli prove e le tribolazioni sopportate dall\u2019Esodo fino alla distruzione del Secondo Tempio. Re Salomone ha formulato succintamente il principio del Giudaismo con un breve verso nei Proverbi (10:12): \u201cL\u2019odio provoca liti, ma l\u2019amore copre tutte le colpe\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il Faraone ed il Mos\u00e8 dentro di noi <\/strong><\/p>\n<p>Quando leggiamo la Haggadah, \u00e8 buona norma tenere a mente che il Faraone, Giuseppe, Mos\u00e8 e tutti gli altri personaggi sono pi\u00f9 che semplici figuranti della nostra storia. Ci viene raccomandato di ricordare l\u2019esodo dall\u2019Egitto ogni giorno perch\u00e9 queste sono in realt\u00e0 parti di noi! Noi abbiamo tutti il Faraone, l\u2019inclinazione al male, dentro di noi; ma non abbiamo dentro di noi abbastanza Mos\u00e8 e Giuseppe, le forze di unione. Siamo arroganti, supponenti ed egoisti fino al narcisismo. Abbiamo perso la nostra ebraicit\u00e0, la nostra tendenza all\u2019unione.<\/p>\n<p>Di conseguenza, proprio come gli egiziani si sono rivoltati contro gli ebrei quando questi hanno abbandonato la strada di Giuseppe, il mondo si sta rivoltando contro di noi per la nostra mancanza di unione. Non troveremo soluzione all\u2019antisemitismo eliminando le invettive antisemite. Questo non sradicher\u00e0 l\u2019odio. Come dice il sopra menzionato <em>Libro della Coscienza<\/em>: \u201cVedi, figlio mio, tutti i danni, tutti i miracoli e le tragedie vengono da te, a causa tua e per tuo conto\u201d. La nostra mancanza di unione crea, alimenta e fomenta il fuoco dell\u2019antisemitismo.<\/p>\n<p>Quando Abramo trov\u00f2 il suo metodo per superare l\u2019egoismo, volle condividerlo con tutti. Allo stesso modo, appena gli ebrei divennero una nazione, furono incaricati di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. In altre parole, venne comandato loro di portare l\u2019unione al mondo e di completare ci\u00f2 che aveva iniziato Abramo. Ma per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo prima uscire dal nostro Egitto interiore: abbandonare il dominio del Faraone dentro di noi e scegliere la via di Giuseppe e Mos\u00e8, la via dell\u2019unione. Mos\u00e8 sapeva cosa Abramo aveva cercato di raggiungere e tent\u00f2 di fare lo stesso. Ramchal, nel suo commento alla Torah, scrisse che: \u201cMos\u00e8 desiderava completare la correzione del mondo in quel tempo. Tuttavia, egli non ebbe successo a causa delle corruzioni che si verificarono lungo il percorso\u201d. Cos\u00ec, in fin dei conti, essere ebrei significa seguire il percorso di Abramo e Mos\u00e8: il percorso dell\u2019unione, della responsabilit\u00e0 reciproca e della fratellanza. Quando cerchiamo l\u2019unione, siamo ebrei, quando cerchiamo altri obiettivi, non lo siamo.<\/p>\n<p><strong>La festa della libert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Pesach \u00e8 la festa della libert\u00e0, eppure non possiamo essere liberi finch\u00e9 saremo schiavi del nostro ego. Liberarsi dal Faraone significa liberarsi dall\u2019inclinazione al male: dal desiderio di danneggiare, comandare e opprimere gli altri. Siamo lontani da questo. Fino a quando rimarremo cos\u00ec non dobbiamo aspettarci che l\u2019antisemitismo si plachi. Al contrario, esso crescer\u00e0 solamente perch\u00e9, come ho gi\u00e0 detto, il nostro egoismo lo crea, lo alimenta e lo fomenta.<\/p>\n<p>Se vogliamo festeggiare un <em>Seder<\/em> corretto, dobbiamo mettere nel giusto ordine le nostre priorit\u00e0: viene prima la nostra unione e dopo tutto il resto. Possiamo non essere d\u2019accordo sulla politica, sulle questioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, trans-gender), su Israele o sugli affari di famiglia. Ma se non ci uniremo al di sopra di tutte le nostre divergenze allora stiamo sbagliando, indipendentemente dalla nostra posizione. Proprio come una madre ama i suoi figli a prescindere dal loro aspetto, dalle convinzioni e dalle azioni, noi dobbiamo trovare il modo almeno per cominciare ad avvicinarci gli uni agli altri. Questo sar\u00e0 l\u2019inizio della liberazione dal Faraone interiore.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, mentre riparleremo della storia dei nostri antenati, cerchiamo anche di pensare agli antenati dentro di noi, le forze dell\u2019egoismo o della connessione e della fratellanza: chiariamo dentro di noi quale di esse stiamo soddisfacendo e quali dovremmo soddisfare.<\/p>\n<p>Auguro a tutti noi una Pesach felice e kosher (libera dall\u2019odio).<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/04\/15\/dopo-trentacinque-secoli-il-faraone-e-ancora-contro-mose\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da governanti dell\u2019Egitto ne siamo diventati gli schiavi, perch\u00e9 non volevamo essere ebrei: uniti al di sopra dell\u2019odio. Nel corso della storia, il racconto della liberazione degli ebrei dalla schiavit\u00f9 ha catturato l\u2019immaginazione di miliardi di persone. 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