{"id":647,"date":"2017-04-14T07:50:12","date_gmt":"2017-04-14T07:50:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=647"},"modified":"2017-04-14T07:59:54","modified_gmt":"2017-04-14T07:59:54","slug":"esodo-come-siamo-diventati-una-nazione-e-come-abbiamo-smesso-di-essere-uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/04\/14\/esodo-come-siamo-diventati-una-nazione-e-come-abbiamo-smesso-di-essere-uno\/","title":{"rendered":"Esodo: come siamo diventati una nazione e come abbiamo smesso di essere Uno"},"content":{"rendered":" Una foto del Monte Sinai Credit: courtesy\n<p>Questa settimana, seduti attorno al tavolo del <em>Seder<\/em> durante la notte di Pesach, celebriamo la liberazione del nostro popolo dalla schiavit\u00f9 verso la libert\u00e0. Durante questa festivit\u00e0, si tende a puntare l\u2019attenzione sulla lotta fra Mos\u00e8 e il Faraone, nonch\u00e9 alla schiavit\u00f9 degli ebrei. Ma se osserviamo la storia del nostro popolo in Egitto da una prospettiva pi\u00f9 ampia, vediamo come si inserisce nella particolare narrazione della nostra storia.<\/p>\n<p>L\u2019esodo dall\u2019Egitto rappresenta il culmine di un processo durato secoli che ebbe inizio quando un erudito babilonese di nome Abramo scopr\u00ec cosa c\u2019era di sbagliato nell\u2019umanit\u00e0 e cerc\u00f2 di raccontarlo al mondo.<\/p>\n<p>Abramo, come ci racconta Maimonide nella <em>Mishneh Torah<\/em>, era un giovane uomo curioso il cui padre, Terah, era un sacerdote di alto rango e proprietario di un negozio di idoli nel centro di Ur, una vivace citt\u00e0 dell\u2019antica Babilonia.<\/p>\n<p>Vendere idoli e amuleti rappresentava un buon affare, ma Abramo era dispiaciuto perch\u00e9 notava che i suoi concittadini diventavano sempre pi\u00f9 infelici. Notte dopo notte, Abramo riflett\u00e9 sul perch\u00e9 dei problemi babilonesi fino a quando non scopr\u00ec una profonda verit\u00e0: gli essere umani sono privi di benevolenza. Il libro <em>Pirkeide Rabbi Eliezer <\/em>(Capitolo 24) descrive come Abramo osservasse i costruttori della Torre di Babele e come li vedesse litigare. Egli cerc\u00f2 di convincerli a smettere di lottare e a collaborare fra loro, ma risero di lui. Alla fine, combatterono fino alla morte e la torre non fu mai completata.<\/p>\n<p>Affranto da ci\u00f2 che vide, Abramo cominci\u00f2 a dire ai suoi concittadini di mettere da parte i loro ego pieni d\u2019odio per concentrarsi sulla connessione, la fratellanza e l\u2019amore per gli altri. Invece di combattere, egli sugger\u00ec loro di doversi elevare al di sopra dei loro ego pieni d\u2019odio e unirsi.<\/p>\n<p>Non appena Abramo cominci\u00f2 a raccogliere seguaci, cattur\u00f2 l\u2019attenzione del Re. Nimrod, Re di Babilonia, non era felice della crescente popolarit\u00e0 di Abramo e cerc\u00f2 di ucciderlo. Quando il tentativo fall\u00ec, Re Nimrod espulse Abramo e il suo seguito dalla Babilonia. Mentre vagavano verso quella che sarebbe diventata la terra d\u2019Israele, Abramo e sua moglie Sarah parlarono a chiunque volesse ascoltare, e molti lo fecero. In breve tempo, il gruppo di Abramo radun\u00f2 migliaia e poi decine di migliaia di discepoli e seguaci.<\/p>\n<p>Maimonide descrive come Abramo scrisse libri e insegn\u00f2 a tutti quelli che vollero ascoltarlo. Spiega come Abramo avesse indottrinato suo figlio Isacco per insegnarli l\u2019importanza della connessione al di sopra dell\u2019odio e come Isacco avesse poi istruito Giacobbe esattamente allo stesso modo.<\/p>\n<p>Dopo poche generazioni, venne creato un particolare insieme di persone. Essi non erano ancora una nazione, ma erano uniti in un modo in cui nessun\u2019altra societ\u00e0 era mai stata prima di loro. La loro \u201ccolla\u201d era l\u2019idea che l\u2019egoismo umano e l\u2019odio per gli altri possono essere vinti solo lavorando per approfondire l\u2019unione e l\u2019amore reciproco. Queste persone non avevano affinit\u00e0 biologica, n\u00e9 vicinanza geografica, eppure la loro solidariet\u00e0 crebbe pi\u00f9 forte di giorno in giorno grazie ai loro sforzi di unirsi nonostante la scarsa familiarit\u00e0 iniziale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La presenza degli ebrei in Egitto, e il loro esodo da l\u00ec, hanno rappresentato le fasi finali della creazione della nazione di Israele. Quando uscirono, si trovarono davanti al Monte Sinai, il cui nome deriva dalla parola ebraica <em>sinaa<\/em> (odio). Essi mandarono Mos\u00e8, che li aveva uniti in Egitto, a scalare la montagna e a riportare la Torah, il codice dell\u2019unione, e si prepararono a riceverla impegnandosi ad essere \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d. Con questa promessa, passarono la loro prova di investitura e furono dichiarati non solo una nazione, ma una nazione incaricata di essere un modello di unione: \u201cUna luce per le nazioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Malvagi fino al midollo<\/strong><\/p>\n<p>La formazione della nazione di Israele \u00e8 una bella storia a pi\u00f9 riprese. In apparenza, narra dell\u2019improbabile formazione di una nazione composta da perfetti estranei. Dietro al racconto si nasconde la battaglia interiore che affronta ciascuno di noi; che si tratti di persone vissute nell\u2019antica Babilonia o nell\u2019antico Egitto, oppure oggi a New York o a Tel Aviv.<\/p>\n<p>Il processo di formazione del popolo d\u2019Israele descrive la battaglia fra il nostro innato odio per gli altri e la necessit\u00e0 di connetterci con loro. La Torah asserisce diverse volte che noi siamo malvagi fino al midollo. \u201cIl cuore dell\u2019uomo concepisce disegni malvagi fin dall\u2019adolescenza\u201d (Genesi 8:21), \u201cOgni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male\u201d (Genesi 6:5) e \u201cIl peccato \u00e8 in agguato alla porta\u201d (Genesi 4:7), sono solo alcuni esempi di come la Torah descriva la natura umana.<\/p>\n<p>Peggio ancora, il nostro egoismo cresce continuamente. Ci\u00f2 significa che se non troviamo un modo per superarlo, ci consumeremo a vicenda e distruggeremo il nostro pianeta. Il Midrash ci dice: \u201cUn uomo non lascia il mondo con met\u00e0 del suo desiderio in mano. Piuttosto, se ha cento, vuole avere duecento e se ha duecento, vuole avere quattrocento\u201d (<em>Kohelet Rabbah<\/em> 3:13). Per questo motivo, la strategia di Abramo, di lasciar stare l\u2019ego irrefrenabile per concentrarsi invece sul rafforzamento della connessione e dell\u2019unione, \u00e8 l\u2019unica soluzione possibile per la condizione umana.<\/p>\n<p>La storia dell\u2019esodo dall\u2019Egitto rappresenta meglio di qualsiasi altro episodio biblico la lotta interiore fra l\u2019ego e la necessit\u00e0 di connettersi al di sopra di esso. Il Faraone, dice il libro <em>Noam Elimelech<\/em>, \u00e8 l\u2019inclinazione al male, l\u2019odio e l\u2019invidia feroce che sentiamo verso gli altri. Il nome <em>Moshe<\/em> (Mos\u00e8), dice il libro <em>Torat Moshe<\/em>, proviene dalla parola ebraica <em>moshech <\/em>(tirare), perch\u00e9 egli ha tirato fuori il popolo dall\u2019inclinazione al male. Mos\u00e8 \u00e8 la forza con cui superiamo il nostro odio reciproco e ci uniamo. Le dieci piaghe, la miracolosa fuga dall\u2019Egitto attraverso le acque divise del mare, la riunione del popolo attorno al Monte Sinai, la montagna dell\u2019odio, sono la resa dei conti finale dopo la quale il popolo \u00e8 stato liberato dall\u2019inclinazione al male ed ha meritato il titolo di \u201cnazione\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Egitto \u00e8 proprio qui <\/strong><\/p>\n<p>La storia eroica che raccontiamo ogni anno \u00e8 molto pi\u00f9 di una memoria collettiva condivisa, \u00e8 una battaglia in cui tutti siamo impegnati. Il Faraone, l\u2019inclinazione al male, ha trasformato il nostro mondo del XXI secolo in un Egitto contemporaneo, nel quale l\u2019egoismo regna e il narcisismo fa tendenza. Il mondo inquinato e provato dalla guerra, la societ\u00e0 polarizzata, la depressione dilagante e le disgustose manifestazioni quali le <u><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-intersect\/wp\/2017\/02\/08\/why-mental-health-professionals-say-live-streaming-suicides-is-a-very-concerning-trend\/?utm_term=.582e6781962f\">trasmissioni in diretta di suicidio su Facebook<\/a><\/u>, tutto indica che il Faraone sia il Re del nostro pianeta e il nostro mondo \u00e8 l\u2019Egitto.<\/p>\n<p>Eppure, cos\u00ec come abbiamo il nostro Faraone interiore, abbiamo anche il nostro Mos\u00e8 interiore. Noi tutti concordiamo sul fatto che una societ\u00e0 coesa \u00e8 molto meglio di una frammentata, ma siamo troppo timidi e incerti per cercare di cambiarla. Il nostro Mos\u00e8 interiore non pu\u00f2 avere successo da solo. Se non dirigiamo tutte le nostre forze e i nostri desideri verso la connessione, resteremo in Egitto, schiavi del nostro ego e il mondo continuer\u00e0 ad andare di male in peggio.<\/p>\n<p>Le attuali fazioni della nostra nazione sono talmente divise che se dovessimo oggi impegnarci ad essere \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d e quindi essere dichiarati una nazione, rifiuteremmo all\u2019unanimit\u00e0 perch\u00e9 siamo schiavi volontari del nostro ego. Il libro <em>Yaarot Devash<\/em> scrive che in ebraico la parola giudeo (<em>Yehudi<\/em>) derivi dalla parola unito (<em>yihudi<\/em>). Finch\u00e9 rimaniamo separati, non siamo ebrei, proprio come non eravamo ebrei prima di unirci e di acconsentire a cercare di amare il nostro prossimo come noi stessi.<\/p>\n<p>Libert\u00e0 dall\u2019Egitto significa libert\u00e0 dal dominio dell\u2019ego. Fuggire dal Faraone significa che rifiutiamo di odiarci a vicenda, che faremo tutto il possibile per elevarci al di sopra delle nostre differenze e unirci, proprio come Mos\u00e8 sal\u00ec sul Monte Sinai e Israele trionf\u00f2 al di sopra del <em>sinaa<\/em> (odio) nel proprio cuore.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno, mentre siamo seduti attorno alla tavola di Pesach e recitiamo le Dieci Piaghe, cerchiamo di ricordare che ogni piaga rappresenta un altro colpo alla separazione e all\u2019egoismo e un altro trionfo della connessione e dell\u2019amore per gli altri. In tempi difficili come i nostri, la nostra unione \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante. La nostra unione ripristiner\u00e0 il senso di appartenenza al nostro popolo, ci far\u00e0 diventare \u201cUna luce per le nazioni\u201d, un esempio di solidariet\u00e0 e coesione, ci liberer\u00e0 dal flagello del narcisismo e dal resto dei nostri mali sociali.<\/p>\n<p>In conclusione, ricordiamo le parole dell\u2019uomo pi\u00f9 saggio di tutti i tempi, Re Salomone: \u201cL\u2019odio provoca liti, ma l\u2019amore copre tutte le colpe\u201d (Proverbi 10:12).<\/p>\n<p>Auguro una Pesach felice e kosher (priva d\u2019odio) a tutti voi, mio caro popolo di Israele.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/04\/13\/esodo-come-siamo-diventati-una-nazione-e-come-abbiamo-smesso-di-essere-uno\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa settimana, seduti attorno al tavolo del Seder durante la notte di Pesach, celebriamo la liberazione del nostro popolo dalla schiavit\u00f9 verso la libert\u00e0. Durante questa festivit\u00e0, si tende a puntare l\u2019attenzione sulla lotta fra Mos\u00e8 e il Faraone, nonch\u00e9<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/04\/14\/esodo-come-siamo-diventati-una-nazione-e-come-abbiamo-smesso-di-essere-uno\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[201],"class_list":["post-647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-pesach"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}