{"id":620,"date":"2017-03-02T13:57:04","date_gmt":"2017-03-02T13:57:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=620"},"modified":"2017-03-02T14:06:24","modified_gmt":"2017-03-02T14:06:24","slug":"dopo-lincontro-al-vertice-fra-trump-e-netanyahu-e-ora-di-parlare-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/03\/02\/dopo-lincontro-al-vertice-fra-trump-e-netanyahu-e-ora-di-parlare-di-pace\/","title":{"rendered":"Dopo l\u2019incontro al vertice fra Trump e Netanyahu, \u00e8 ora di parlare di pace"},"content":{"rendered":" Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (destra), sorride con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca a Washington, Stati Uniti, 15 febbraio. Credit: 2017 REUTERS \/ Carlos Barria.\n<p><em>Shalom<\/em><em> (pace) vuol dire hashlama (complementare), questo \u00e8 quello che ci si aspetta dai partiti in lizza che dovrebbero completarsi l\u2019uno con l\u2019altro in modo da creare qualcosa di nuovo e completo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Due settimane fa il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, e il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si sono incontrati per la prima volta dopo l\u2019insediamento di Trump. I due si conoscevano da lungo tempo e non hanno esitato a mostrare che fra loro c\u2019\u00e8 un\u2019amicizia personale che va ben al di l\u00e0 delle cordiali formalit\u00e0 richieste in tali eventi. Se la pace dovesse essere negoziata fra il Primo Ministro Netanyahu e il Presidente Trump, probabilmente entrambi firmerebbero, sigillerebbero e raggiungerebbero l\u2019accordo prima della conferenza stampa.<\/p>\n<p>Ma Trump non \u00e8 parte in causa nel conflitto israelo-palestinese; le due parti sono, per l\u2019appunto, israeliani e palestinesi, ma i palestinesi hanno un\u2019idea molto diversa dalla nostra sulla soluzione auspicabile.<\/p>\n<p>Alla conferenza stampa dopo l\u2019incontro, il presidente Trump ha detto che non importava quale soluzione sarebbe stata raggiunta, a condizione che fosse stata concordata da entrambe le parti. Queste le sue parole: \u201cSono molto felice della \u201csoluzione\u201d che entrambe le parti vorranno scegliere. Posso convivere con entrambe\u2026 Se israeliani e palestinesi saranno contenti, io sar\u00f2 soddisfatto di quello che loro decideranno\u201d. Poco dopo ha aggiunto: \u201cCome in ogni trattativa di successo, entrambe le parti dovranno scendere a compromessi\u201d, (rivolgendosi a Netanyahu): \u201cLo sai vero?\u201d A questo punto, Netanyahu ha subito risposto: \u201cEntrambe le parti!\u201d<\/p>\n<p><strong>Dalle etichette alla sostanza<\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi nella conferenza stampa, Netanyahu ha detto che gli sarebbe piaciuto passare dalle \u201cetichette alla sostanza\u201d, cio\u00e8 parlare dell\u2019effettiva realizzazione della pace piuttosto che attaccarsi a slogan come una \u201csoluzione a due stati\u201d.<\/p>\n<p>Ma come si pu\u00f2 parlare di pace con un partner che non vuole la riconciliazione? A dire il vero, e ormai dovremmo riconoscerlo, l\u2019unica pace che vogliono i palestinesi \u00e8 la certezza di portare gli Ebrei fuori da Israele, dal Mediterraneo, verso un altro paese o un altro mondo. Gli \u00e8 stata offerta la sovranit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.camera.org\/index.asp?x_context=7&amp;x_issue=83&amp;x_article=2116\">per ben tre volte<\/a>, una delle quali comprendeva il ritiro dal 97% dei territori occupati nel 1967, cos\u00ec come il diritto di ritorno di migliaia di palestinesi. Per giustificare il rifiuto di questa offerta, Abbas ha detto: \u201cLe lacune nell\u2019accordo erano troppe\u201d (29 maggio 2009).<\/p>\n<p>In effetti, come ha detto Netanyahu, quello che ci manca \u00e8 la sostanza. Ma la sostanza deve cominciare col capire il significato della pace, <em>prima<\/em> di cercare di raggiungerla. In realt\u00e0, il compromesso non \u00e8 la pace; si tratta solo di una tregua nelle ostilit\u00e0 fino a quando una parte non si sentir\u00e0 abbastanza forte da distruggere l\u2019altra.<\/p>\n<p>Invece del compromesso, dovremmo cercare il vero significato della pace. Per la maggior parte della gente, \u201cpace\u201d \u00e8 solo una parola, una fantasia da giovani un po\u2019 \u201csquilibrati\u201d un luogo comune inevitabile a cui ricorrono i politici durante la campagna elettorale oppure la pi\u00f9 ovvia delle risposte dei partecipanti ad uno show televisivo, quando gli viene chiesta la loro visione di un mondo migliore. Ma in realt\u00e0, come ho appena mostrato, non c\u2019\u00e8 pace.<\/p>\n<p>Eppure, quando guardiamo la natura, vediamo che nonostante la continua lotta per la sopravvivenza, essa mantiene un equilibrio che favorisce la crescita e la prosperit\u00e0. Sorprendentemente, le lotte in realt\u00e0 <em>contribuiscono<\/em> ad una sana evoluzione della specie. Le specie rivali si completano a vicenda e, nutrendosi gli uni degli altri (il pesce grande mangia il pesce piccolo), mantengono l\u2019uno la salute e la vitalit\u00e0 dell\u2019altro. L\u2019esistenza dei predatori <em>garantisce<\/em> la prosperit\u00e0 di tutta la catena alimentare. <a href=\"http:\/\/www.yellowstonepark.com\/wolf-reintroduction-changes-ecosystem\/\">In qualche caso<\/a>, l\u2019eliminazione di una specie animale danneggia non solo la fauna dell\u2019ecosistema, ma anche la flora e anche la topografia di quel sistema.<\/p>\n<p>La parola ebraica <em>shalom,<\/em> che identifica la pace, non ha nulla a che vedere con il compromesso. Viene dalla parola <em>hashlama<\/em>, che significa <em>complementare <\/em>e si riferisce ad uno stato in cui due parti in contraddizione si completano a vicenda, realizzando cos\u00ec una nuova e completa creazione, che sarebbe stata incompleta senza i singoli contributi, come decritto dall\u2019esempio nel link sopra.<\/p>\n<p><strong>Il primo mediatore per la pace <\/strong><\/p>\n<p>Curiosamente, la prima persona a capire l\u2019essenza della pace fu il patriarca Abramo. Maimonide descrive nei dettagli come Abramo abbia cercato nella natura fino a quando ha scoperto che tutte le forze e tutti gli elementi apparentemente contrastanti della natura si completano a vicenda (<em>Mishneh Torah<\/em>, Capitolo 1).<\/p>\n<p>Abramo non ha iniziato la sua ricerca per curiosit\u00e0 scientifica; era preoccupato per l\u2019odio che era scoppiato tra la sua gente, voleva capirne le cause e trovare una soluzione. Abramo osserv\u00f2 i costruttori delle Torre di Babele e cap\u00ec che il loro odio reciproco li avrebbe distrutti. Il libro <em>Pirkey de Rabbi Eliezer<\/em> (Capitolo 24) dice che \u201cSe fosse caduto e morto un uomo, non gli avrebbero dato importanza, ma se fosse caduto un mattone si sarebbero seduti a lamentarsi: \u201cGuai a noi; quando ne avremo un altro al suo posto?\u201d\u2019 L\u2019alienazione tra i costruttori era degenerata a tal punto che \u201cvolevano parlarsi ma nessuno conosceva la lingua degli altri. Cosa fecero? Ognuno prese la sua spada e si combatterono fino alla morte. Infatti, met\u00e0 della popolazione fu trucidata l\u00ec e per il resto si \u00e8 sparsa in tutto il mondo\u201d.<\/p>\n<p>Vedendo tutto quest\u2019odio, Abramo svilupp\u00f2 un ingegnoso metodo di connessione. Invece di forzare le persone a connettersi, nonostante il loro odio, egli le incoraggi\u00f2 a rimanere individualiste e a connettersi con gli altri <em>al di sopra <\/em>della loro separazione. Non chiese a nessuno di scendere a compromessi, semplicemente, disse che la nostra unicit\u00e0 \u00e8 complementare all\u2019unicit\u00e0 di tutti gli altri. Gli altri non sono rivali, come pensiamo ma, assieme alla nostra unicit\u00e0, compongono un insieme che \u00e8 la creazione congiunta di noi tutti. \u00c8 come un bambino che \u00e8 l\u2019amata creazione di <em>entrambi<\/em> i genitori.<\/p>\n<p>Nimrod, Re di Babilonia, non era d\u2019accordo con il concetto di Abramo di connessione al di sopra dell\u2019odio e lo cacci\u00f2 dall\u2019antica Babilonia. Abramo si diresse a Caanan e, lungo la strada, parl\u00f2 a chiunque volesse ascoltarlo. \u201cDal momento che (la gente) si riun\u00ec attorno a lui e gli chiese delle sue parole\u201d scrive Maimonide, \u201cEgli insegn\u00f2 a tutti\u2026 Infine, a migliaia e decine di migliaia si riunirono attorno a lui, e questi sono il popolo della casa di Abramo\u201d.<\/p>\n<p>Il gruppo formato da Abramo viveva di un semplice principio: non cercavano di sradicare l\u2019odio fra loro, ma di connettersi al di <em>sopra<\/em> di esso. Questo rimase il motto \u201cdella casa di Abramo\u201d che pi\u00f9 tardi divenne il popolo ebraico, fino al loro esilio dopo la distruzione del Secondo Tempio. Il pi\u00f9 saggio degli uomini, Re Salomone, descrisse sinteticamente questo principio nei Proverbi (10:12): \u201cL\u2019odio provoca liti, ma l\u2019amore copre tutti i crimini\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per Israele, la pace \u00e8 sempre stata una questione di integrazione<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019essenza della vitalit\u00e0, dell\u2019esistenza e della correzione nella creazione \u00e8 realizzata da persone di varie opinioni mescolate insieme in amore, unione e pace\u201d (<em>Likutey Halachot <\/em>[<em>Regole Assortite<\/em>]). \u201cL\u2019essenza della pace \u00e8 connettere due opposti. Quindi non allarmatevi se litigate con una persona perch\u00e9 ha un\u2019opinione completamente diversa dalla vostra e pensate che non sarete mai in grado di trovare un punto d\u2019accordo con lei. Inoltre, quando vedete due persone di ideologie completamente opposte che discutono, non pensate che sia impossibile portare la pace fra loro. Al contrario, l\u2019essenza della pace \u00e8 cercare di portare la pace fra i due opposti.\u201d (<em>Likutey Etzot <\/em>[<em>Consigli Assortiti<\/em>]).<\/p>\n<p>Questi e numerosi altri testi scritti nel corso della storia ebraica esemplificano l\u2019idea che la pace nel Giudaismo non \u00e8 la semplice assenza di guerra, ma \u00e8 un mezzo per raggiungere una maggiore unione su un livello di connessione superiore fra le persone.<\/p>\n<p>Ai piedi del Monte Sinai, abbiamo raggiunto il primo livello di unione e siamo diventati una nazione dopo che ci siamo impegnati ad essere \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d. Subito dopo, ci \u00e8 stato affidato l\u2019incarico di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d, cio\u00e8 di trasmettere quel metodo per raggiungere l\u2019unione al resto del mondo. In sostanza, quel metodo era lo stesso che aveva sviluppato Abramo e che intendeva condividere con i suoi concittadini, i Babilonesi. Quindi, non c\u2019\u00e8 da sorprendersi che agli Ebrei, una volta raggiunta l\u2019unione, la prima cosa che fu ordinata \u00e8 stata di condividere quell\u2019unione. Questo \u00e8 il motivo per cui \u201cMos\u00e8 desiderava completare la correzione del mondo in quel periodo. \u2026Tuttavia, non ebbe successo a causa delle corruzioni che si verificarono lungo il cammino\u201d(<em>Il Commentario di Ramchal alla Torah<\/em>).<\/p>\n<p><strong>La pace ai tempi dell\u2019odio <\/strong><\/p>\n<p>Abramo non ha potuto condividere la sua saggezza con i Babilonesi ed essi sono scomparsi. Cos\u00ec hanno fatto tutti gli altri imperi che avevano costruito la loro potenza sulla forza egocentrica. Soltanto gli Ebrei, anche se in pochi, sono sopravvissuti per molti secoli per la loro capacit\u00e0 di unirsi al di sopra dell\u2019odio. Ma quando hanno abbandonato la legge di coprire l\u2019odio con l\u2019amore, hanno anche perso la loro terra e si sono sparsi in tutto il mondo. Fino ad oggi, non c\u2019\u00e8 alcun testo ebraico che attribuisca l\u2019esilio degli Ebrei dalla terra d\u2019Israele a qualche motivo diverso dall\u2019odio interno.<\/p>\n<p>Oggi, siamo tornati nella nostra terra, ma il nostro Stato ci \u00e8 stato dato dalle nazioni; non l\u2019abbiamo \u201cmeritato\u201d. Ovvero, non abbiamo ristabilito il principio che l\u2019amore copre tutti i crimini e perci\u00f2, internamente, siamo ancora in esilio. Pace e sicurezza arriveranno solo quando ripristineremo fra noi questo modus operandi. \u201cLa prima difesa contro le calamit\u00e0 sono l\u2019amore e l\u2019unione. Quando ci sono amore e amicizia reciproche in Israele, nessuna calamit\u00e0 pu\u00f2 abbattersi su di loro\u201d, dice il <em>Maor VaShemesh<\/em> (<em>Luce e Sole)<\/em>. \u201cQuando Israele ha l\u2019unione non c\u2019\u00e8 fine ai suoi successi\u201d, aggiunge <em>Noam Elimelech<\/em>.<\/p>\n<p>Potremmo pensare di essere pochi e deboli perch\u00e9 siamo di gran lunga inferiori di numero rispetto al mondo arabo: ma se ci uniamo, sconfiggeremo tutti i nemici: non con la guerra, ma coprendo l\u2019odio con l\u2019amore.<\/p>\n<p>Pertanto, il primo e pi\u00f9 importante trattato di pace che dobbiamo sottoscrivere non \u00e8 con i nostri vicini arabi, ma con i nostri vicini <em>ebrei<\/em>. Qui sta la chiave per risolvere il conflitto in Medioriente. Quando ci uniremo, diventeremo veramente \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Tutte le persone e tutte le nazioni vorranno imparare il metodo di connessione sviluppato da Abramo,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>quello che i suoi discepoli e discendenti hanno affinato e perfezionato, in modo che oggi noi possiamo arrivare ad usarlo a nostro beneficio.<\/p>\n<p>Una volta che ci uniremo, tutto l\u2019odio delle nazioni verso di noi svanir\u00e0 come se non fosse mai esistito. Per ora, l\u2019odio delle nazioni ci impedisce di perderci completamente fra loro ma, una volta che ci uniremo fra noi, non avremo bisogno dell\u2019antisemitismo per tenerci insieme e questo scomparir\u00e0.<\/p>\n<p>Dieci giorni fa, migliaia di persone provenienti da tutto il mondo e di tutte le nazionalit\u00e0 e fedi si sono riunite a Ganei Hataarucha, Tel-Aviv, per unirsi al di sopra delle loro differenze. Ognuno di loro \u00e8 una prova vivente che il metodo di Abramo funziona, se solo si fa un piccolo sforzo per connettersi. Invito tutti a vedere questo miracolo in prima persona. Chiamate il numero 1-700-509-209 (Da Israele) e potrete scoprire da soli cosa accade quando \u201cL\u2019amore copre tutti i crimini\u201d.<\/p>\n<div class=\"post-entry\">\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/03\/02\/dopo-lincontro-al-vertice-fra-trump-e-netanyahu-e-ora-di-parlare-di-pace\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"navigation\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shalom (pace) vuol dire hashlama (complementare), questo \u00e8 quello che ci si aspetta dai partiti in lizza che dovrebbero completarsi l\u2019uno con l\u2019altro in modo da creare qualcosa di nuovo e completo. &nbsp; Due settimane fa il Presidente degli Stati<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/03\/02\/dopo-lincontro-al-vertice-fra-trump-e-netanyahu-e-ora-di-parlare-di-pace\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[165],"class_list":["post-620","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-trump"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/620\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}