{"id":596,"date":"2017-02-08T12:54:01","date_gmt":"2017-02-08T12:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=596"},"modified":"2017-02-08T13:00:04","modified_gmt":"2017-02-08T13:00:04","slug":"il-vero-muro-che-trump-avrebbe-bisogno-di-abbattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/02\/08\/il-vero-muro-che-trump-avrebbe-bisogno-di-abbattere\/","title":{"rendered":"Il vero muro che Trump avrebbe bisogno di abbattere"},"content":{"rendered":"<p><em>Il muro su cui dovremmo concentrarci non \u00e8 quello con il Messico, ma quello che divide l\u2019America.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diamo un\u2019occhiata a ci\u00f2 che \u00e8 successo negli ultimi mesi: cos\u00ec tante risorse ed energie sprecate in duri scontri fra persone con opinioni politiche <u><a href=\"http:\/\/www.people-press.org\/2014\/06\/12\/political-polarization-in-the-american-public\/\">opposte<\/a><\/u>, culminati in un insediamento presidenziale senza precedenti per l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019opposizione che ha intorno a s\u00e9. L\u2019America ora si trova divisa in due, con i pregiudizi politici <u><a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/jonathan_haidt_can_a_divided_america_heal\/transcript?language=en\">ancora pi\u00f9 profondi<\/a><\/u> e forti di quelli razziali. \u00c8 questa la migliore societ\u00e0 che possiamo avere nel XXI secolo? \u00c8 davvero questo il solo modo in cui sappiamo comportarci?<\/p>\n<p>In un recente<a href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/jonathan_haidt_can_a_divided_america_heal\"> Ted talk<\/a> (serie di conferenze statunitensi a cadenza annuale), lo psicologo sociale Jonathan Haidt ha parlato della divisione fra la destra e la sinistra, come l\u2019elemento di fondamentale importanza da affrontare per la societ\u00e0 americana, in quanto rappresenta una minaccia esistenziale. Il neo-presidente Donald J.Trump ha appena detto nel suo discorso inaugurale che: \u201cDobbiamo discutere onestamente delle nostre divergenze, ma sempre perseguendo la solidariet\u00e0\u201d. Trump e Haidt sono certamente personaggi differenti con posizioni molto diverse, ma entrambi comprendono l\u2019importanza cruciale della crescente tendenza verso la separazione e la divisione.<\/p>\n<p>A mio avviso, il divario politico a cui oggi assistiamo non deve essere una realt\u00e0 eterna da accettare a malincuore, ma va visto come una sfida evolutiva concepita per spingerci verso un ordine sociale pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il modello attuale \u00e8 insostenibile<\/strong><\/p>\n<p>La cosiddetta \u201cdemocrazia\u201d di oggi \u00e8 molto lontana dalla sua forma originaria e chiamarla \u201cgoverno del popolo\u201d non \u00e8 di certo la definizione giusta. Quelli che abbiamo sono interessi e ideologie differenti che si alternano alla guida del paese, dandosi il cambio dopo pochi anni e facendo spesso del loro meglio per cancellare i risultati raggiunti dai predecessori.<\/p>\n<p>Molti fra i sostenitori di Hillary Clinton, di fatto, <u><a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/nafeez-mosaddeq-ahmed\/donald-trump-is-not-problem-he-s-symptom\">vedono<\/a><\/u> un solo percorso per il futuro: portare di nuovo il Partito Democratico al potere, fra quattro o otto anni. Eppure la banalit\u00e0 politica dell\u2019alternanza fra un partito e l\u2019altro ci rende sempre pi\u00f9 schiavi dei ristretti interessi dei partiti, crea distanza dalla popolazione e genera divisione nella societ\u00e0, che si traduce poi in una instabilit\u00e0 crescente a tutto campo.<\/p>\n<p>La storia ci mostra che ogni ideologia, se applicata da sola, ha una durata limitata. Pu\u00f2 funzionare per un po\u2019, ma dopo arriva ad una mancanza di equilibrio tale che dimostra il suo fallimento, preparando cos\u00ec il terreno per un\u2019ideologia diversa che prender\u00e0 il suo posto. Inoltre, non appena le ideologie diventano pi\u00f9 estreme, diventano molto simili a livello pratico, mettendo in secondo piano i loro ideali apparentemente opposti. Prendiamo Hitler e Stalin: capi di movimenti ideologici completamente opposti, eppure, molto <a href=\"http:\/\/www.spectator.co.uk\/2009\/02\/liberals-are-the-true-heirs-of-the-nazi-spirit\/\">simili<\/a> in termini pratici.<\/p>\n<p>Quello a cui stiamo assistendo \u00e8 che il pluridecennale liberalismo postbellico si \u00e8 disintegrato in un ordine neoliberale in <a href=\"http:\/\/www.forbes.com\/forbes\/welcome\/?toURL=http:\/\/www.forbes.com\/sites\/paullaudicina\/2017\/01\/18\/davos-whats-new-whats-not-and-whats-next\/&amp;refURL=&amp;referrer=#234d330c5cd9\">declino<\/a>, perch\u00e9 ha creato una cultura di idealismo disconnesso e non ha in realt\u00e0 affrontato i problemi esistenti fra la popolazione. Al contrario, ha permesso un comportamento sconsiderato che ha portato le nostre societ\u00e0 in uno stato senza <a href=\"https:\/\/www.atkearney.com\/gbpc\/thought-leadership\/issue-deep-dives\/detail\/-\/asset_publisher\/qutCpQekuJU8\/content\/when-rising-tides-only-lift-yachts-addressing-the-challenge-of-inequality\/10192\">equilibrio<\/a> e, per questo, potenzialmente <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-europe-32395181\">pericoloso<\/a>. Anche il neoliberalismo \u00e8 arrivato ad un limite in cui, gradualmente, sta <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/11\/23\/la-fine-del-liberalismo-totalitario\/\">diventando totalitarismo<\/a>. Questa fine inevitabile \u00e8 evidente nell\u2019aumento delle tendenze nazionalistiche in tutto il mondo e ci spinge ad un cambiamento di rotta.<\/p>\n<p>Tuttavia, la societ\u00e0 occidentale di oggi \u00e8 cos\u00ec divisa da non essere pi\u00f9 capace di accettare questa realt\u00e0. Nelle recenti elezioni, siamo stati testimoni della frenesia con cui ogni parte riteneva che l\u2019altra minacciasse la propria esistenza. La resistenza a ideologie diverse \u00e8 cos\u00ec forte che molti non possono accettare i risultati di un voto democratico; mentre i leader riconoscono che, in qualche modo, devono trovare le soluzioni per colmare il divario se desiderano governare in societ\u00e0 stabili.<\/p>\n<p>L\u2019attuale modello del passaggio di \u201cpotere artificiale\u201d, che avviene continuamente fra le ideologie differenti, che sono supportate solo da una parte della popolazione, sta diventando sempre pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/link.springer.com\/chapter\/10.1007\/978-3-642-51030-4_4\">pericoloso<\/a>. La prosperit\u00e0 e la stabilit\u00e0 sociale possono essere raggiunte solo quando la gente con opinioni e interessi diversi \u00e8 capace di unirsi per uno scopo comune.<\/p>\n<p><strong>Il \u201cPensiero Sistemico\u201d: la prossima frontiera della societ\u00e0 umana<\/strong><\/p>\n<p>Osservando i sistemi complessi in natura, vediamo elementi contrapposti che si completano l\u2019uno con l\u2019altro per sopravvivere e progredire. Il cervello, il sistema immunitario, le colonie di formiche e la societ\u00e0 umana sono tutti esempi di sistemi complessi.<\/p>\n<p><u><a href=\"http:\/\/psycnet.apa.org\/psycinfo\/1995-97806-002\">I risultati<\/a><\/u> delle ricerche in campo neurofisiologico ci insegnano che il nostro comportamento dipende dall\u2019attivit\u00e0 di milioni e milioni di singoli neuroni, piuttosto che da un piccolo gruppo di neuroni potenti e privilegiati. Allo stesso modo, possiamo prendere d\u2019esempio il cervello che \u00e8 diviso in due emisferi, quello destro e quello sinistro, i quali svolgono funzioni diverse e contrastanti, ma che tuttavia lavorano insieme in completa armonia.<\/p>\n<p>Nonostante la sua forma cooperativa, la competizione non \u00e8 mai assente in un sistema complesso, perch\u00e9 opera per mantenere o rafforzare alcune propriet\u00e0 limitandone o eliminandone altre, contribuendo cos\u00ec al generale stato di equilibrio. Un buon esempio di questo modus operandi \u00e8 stata la <u><a href=\"http:\/\/www.yellowstonepark.com\/wolf-reintroduction-changes-ecosystem\/\">reintroduzione<\/a><\/u> dei lupi predatori nel Parco di Yellowstone, che ha determinato una sorprendente rinascita dell\u2019ecosistema in declino.<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il momento di riconoscere che queste leggi vanno applicate anche su di noi, dato che stiamo raggiungendo il punto in cui la stabilit\u00e0 del genere umano dipende dalla nostra capacit\u00e0 di rispettare queste leggi attraverso la nostra reciproca complementariet\u00e0.<\/p>\n<p>Dai nostri punti di vista strettamente personali, tendiamo a considerare certi elementi della societ\u00e0 come \u201ccattivi\u201d o superflui; tuttavia, in natura, tutte le parti sono essenziali fintanto che servono allo scopo generale: l\u2019equilibrio e la prosperit\u00e0 del tutto.<\/p>\n<p>Nel suo saggio \u201c<em>La Pace nel Mondo<\/em>\u201d, il Baal HaSulam, uno dei pi\u00f9 grandi kabbalisti del XX secolo, scrive che \u201cTutto ci\u00f2 che esiste nella realt\u00e0, il bene e il male, e persino la cosa pi\u00f9 maligna e distruttiva del nostro mondo, ha il diritto di esistere e non deve essere estirpata. La sola cosa che dobbiamo fare \u00e8 correggerla ed usarla nella giusta maniera\u201d. Questo si pu\u00f2 ottenere quando le caratteristiche interiori, qualunque esse siano, vengono utilizzate a beneficio di tutti.<\/p>\n<p>Diversi modelli di sistemi complessi sono stati, in effetti, da tempo utilizzati per spiegare il comportamento sociale dell\u2019essere umano. Jane Jacobs, nel suo <u><a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Cities-Wealth-Nations-Principles-Economic\/dp\/0394729110\">libro<\/a><\/u> <em>Cities and the Wealth of Nations: Principles of Economic Life<\/em>, ha spiegato che quando le grandi Nazioni-Stato governano le loro citt\u00e0 attraverso un controllo centralizzato e attuano soluzioni centralizzate ai problemi, questo pu\u00f2 soffocare la creativit\u00e0 ed impedire lo sviluppo di una maggiore efficienza.<\/p>\n<p>Da una prospettiva sistemica, quindi, \u00e8 folle pensare che un\u2019unica ideologia di governo di per s\u00e9 possa avere successo. Le ideologie dovrebbero essere trattate come fenomeni naturali che si evolvono nelle nostre societ\u00e0. Invece di portare le ideologie all\u2019estremo, dovremmo elaborare un processo in cui si possano completare l\u2019una con l\u2019altra per contribuire alla stabilit\u00e0 e alla prosperit\u00e0 della societ\u00e0 in generale.<\/p>\n<p><strong>Come possiamo progredire<\/strong><\/p>\n<p>Parlando in modo pragmatico, non c\u2019\u00e8 nessun passo immediato che cambier\u00e0 tutto ad un tratto il clima politico e sociale. Entrambe le parti sicuramente continueranno a combattersi a causa di vari decenni di indottrinamento e in seguito alla crescente alienazione. Dobbiamo cominciare a porre rimedio a questa situazione con un processo educativo che gradualmente corregger\u00e0 questa logica della divisione.<\/p>\n<p>Ci servono pratiche culturali ed esempi che mostrino come si possano prendere decisioni di comune accordo, e come i rappresentanti di diverse opinioni o anche opposte fazioni, possano sedersi insieme e connettersi, soltanto per arrivare ad una maggiore comprensione delle situazioni e ad una pi\u00f9 rapida scelta delle soluzioni.<\/p>\n<p>In queste pratiche, nessuno deve sacrificare la propria opinione per il bene altrui; piuttosto, dall\u2019unione degli opposti emerger\u00e0 qualcosa di nuovo, di inclusivo e di pi\u00f9 sostenibile. Queste esperienze costruiranno la nostra conoscenza empirica in modo che potremo trarre beneficio dalle nostre differenze. Il processo politico per prendere le decisioni diventer\u00e0 un processo creativo. I diversi rappresentanti non punteranno a sopraffare gli altri, ma ad arricchire un sistema pi\u00f9 grande di loro.<\/p>\n<p>Molte <u><a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/24749211\">organizzazioni<\/a><\/u> lo stanno <u><a href=\"https:\/\/hbr.org\/2007\/11\/eight-ways-to-build-collaborative-teams\">gi\u00e0 facendo<\/a><\/u> nel mondo degli affari. In tutto il mondo, i miei studenti conducono quelli che hanno definito \u201cCerchi di connessione\u201d. In questi cerchi, estranei, persone di diversa provenienza e persino persone coinvolte in <u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Fxy-48usEqo&amp;t=1s\">conflitti attivi come ebrei e arabi<\/a><\/u>, imparano a completarsi a vicenda in modi che non avrebbero mai ritenuto possibili.<\/p>\n<p><strong>Trattiamo il problema alla radice <\/strong><\/p>\n<p>Come Paul Laudicina ha <u><a href=\"http:\/\/www.forbes.com\/forbes\/welcome\/?toURL=http:\/\/www.forbes.com\/sites\/paullaudicina\/2017\/01\/18\/davos-whats-new-whats-not-and-whats-next\/&amp;refURL=&amp;referrer=#234d330c5cd9\">scritto<\/a><\/u> sulla rivista Forbes, riassumendo il vertice di Davos (Svizzera), che ha avuto luogo il mese scorso: \u201cIl futuro, sicuramente, \u00e8 molto incerto. Ma ci\u00f2 che \u00e8 estremamente chiaro \u00e8 che ignorare i segnali di pericolo e non fare nulla per colmare questi divari di ricchezza e comprensione, ci metter\u00e0 tutti in una situazione difficile\u201d.<\/p>\n<p>I nostri attuali sistemi socio-politici <u><a href=\"https:\/\/www.opendemocracy.net\/nafeez-mosaddeq-ahmed\/donald-trump-is-not-problem-he-s-symptom\">non sono riusciti<\/a><\/u> a capire e a trattare in un contesto sistemico, i nostri problemi globali interconnessi fra loro. In un mondo dove la disparit\u00e0 economica \u00e8 diventata tanto radicale da non poter essere pi\u00f9 ignorata e dove si prevede che presto l\u2019automazione lascer\u00e0 senza lavoro milioni di persone, ci viene data l\u2019opportunit\u00e0 di cambiare radicalmente il paradigma sociale.<\/p>\n<p>Invece di rimpiazzare un\u2019ideologia con un\u2019altra e lottare per un potere temporaneo, dobbiamo cercare le radici della nostra costante instabilit\u00e0. Le soluzioni ai nostri problemi moderni e quotidiani non si trovano nelle parole di una persona o dell\u2019altra, ma nella realt\u00e0 che esiste in mezzo a noi, nella connessione che creiamo al di sopra di tutti i diversi punti di vista e le opinioni. Questa soluzione comincia da ciascuno di noi, cos\u00ec come da tutti noi insieme.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/02\/07\/il-vero-muro-che-trump-avrebbe-bisogno-di-abbattere\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il muro su cui dovremmo concentrarci non \u00e8 quello con il Messico, ma quello che divide l\u2019America. &nbsp; Diamo un\u2019occhiata a ci\u00f2 che \u00e8 successo negli ultimi mesi: cos\u00ec tante risorse ed energie sprecate in duri scontri fra persone con<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/02\/08\/il-vero-muro-che-trump-avrebbe-bisogno-di-abbattere\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[195,194],"class_list":["post-596","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-disoccupato","tag-uguaglianza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=596"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":597,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/596\/revisions\/597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}