{"id":589,"date":"2017-02-02T08:46:11","date_gmt":"2017-02-02T08:46:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=589"},"modified":"2017-02-02T08:49:34","modified_gmt":"2017-02-02T08:49:34","slug":"il-ricordo-della-shoah-non-e-un-buon-motivo-per-non-far-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/02\/02\/il-ricordo-della-shoah-non-e-un-buon-motivo-per-non-far-nulla\/","title":{"rendered":"Il ricordo della Shoah non \u00e8 un buon motivo per non far nulla"},"content":{"rendered":" Una ragazza ebrea pone una tavola di legno sui binari ferroviari per commemorare i suoi parenti uccisi presso l&#8217;ex campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. (Photo credit: REUTERS).\n<p><em>Se c\u2019\u00e8 qualcosa che pu\u00f2 dare un senso alla tragica morte dei nostri cari \u00e8 il fatto che noi dobbiamo creare un\u2019unione cos\u00ec forte da impedire che una tale tragedia si ripeta.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 27 gennaio 2017, il mondo ha commemorato il Giorno Internazionale della Memoria della Shoah. Ma oggi ancora una volta il mondo \u00e8 sempre pi\u00f9 antisemita. Oggi, per\u00f2, siamo in grado di impedire il verificarsi di un secondo Olocausto, perch\u00e9 accadr\u00e0, a meno che non facciamo subito qualcosa.<\/p>\n<p>Poco prima dell\u2019espulsione dalla Spagna, gli ebrei si erano \u201cavidamente inseriti fra i loro ospiti spagnoli\u201d, come aveva scritto l\u2019acclamato storico Jane S. Gerber in <em>The Jews of Spain: A History of the Sephardic Experience<\/em> (Gli ebrei di Spagna: Una storia di esperienze sefardite). Gli ebrei spagnoli consideravano la Spagna la nuova Gerusalemme e pensavano che \u201cla presenza di tanti ebrei e cristiani di origine ebraica nei circoli interni della corte, nei comuni e anche nella Chiesa cattolica, avrebbe potuto fornir loro la giusta protezione per scongiurare il decreto di espulsione\u201d. Ma si sbagliavano.<\/p>\n<p>Come i loro fratelli in Spagna, anche gli ebrei tedeschi credevano che se si fossero totalmente uniti ai tedeschi, sarebbero stati al sicuro dall\u2019\u201ceterno dito puntato contro\u201d che \u00e8 la sorte degli ebrei. I professori Steven J. Zipperstein della Stanford University e Jonathan Frankel della Hebrew University di Gerusalemme, scrivevano in <em>Assimilation and Community: The Jews in Nineteenth-Century Europe<\/em> (Assimilazione e Comunit\u00e0: Gli ebrei nel XIX secolo in Europa), che pochi anni dopo l\u2019inizio dell\u2019emancipazione ebraica, David Friedlander, uno dei pi\u00f9 importanti leader della comunit\u00e0 ebraica, aveva suggerito agli ebrei di Berlino di convertirsi al cristianesimo in massa. Stiamo ricordando in questi giorni come si \u00e8 conclusa questa conversione.<\/p>\n<p>Per molti secoli, ogni volta che gli ebrei hanno cercato di abbandonare le proprie trib\u00f9, la loro nazione ospitante li ha puniti pesantemente. Per secoli per\u00f2, sia i sostenitori che i nemici degli ebrei, rimanevano sempre pi\u00f9 sconcertati da quanto fossero coriacei gli ebrei, nonostante la loro costante persecuzione e il perpetrarsi del loro sterminio. L\u2019Autore Mark Twain meditava sulla sopravvivenza degli ebrei nel suo saggio, <em>A proposito degli ebrei<\/em>: \u201cL\u2019egiziano, il babilonese e la rosa di Persia, hanno riempito il pianeta con il loro suono e lo splendore, poi sono scomparsi come i sogni al mattino; i greci e i romani li hanno seguiti, hanno fatto un grande rumore e se ne sono andati. L\u2019ebreo li ha visti tutti, li ha battuti ed ora \u00e8 quello che \u00e8 sempre stato. Tutte le cose sono mortali, tranne l\u2019ebreo; tutte le altre forze passano, ma lui rimane. Qual \u00e8 il segreto della sua immortalit\u00e0?\u201d<\/p>\n<p>Stranamente, anche Adolf Hitler si chiedeva come fosse possibile che gli ebrei fossero sopravvissuti per cos\u00ec tanto tempo. Nel <em>Mein Kampf<\/em> scrisse: \u201cQuando ho osservato l\u2019attivit\u00e0 del popolo ebraico nel corso della storia umana, improvvisamente era sorta in me la questione paurosa che l\u2019imperscrutabile Destino, forse per ragioni a noi poveri mortali sconosciute, con eterna e immutabile determinazione, non desidera altro che la vittoria finale di questa piccola nazione\u201d.<\/p>\n<p>Le nazioni non possono risolvere l\u2019enigma della nostra sopravvivenza; solo noi possiamo farlo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ci perseguitano e perch\u00e9 sopravviviamo<\/strong><\/p>\n<p>Noi ebrei siamo diversi da qualsiasi altra nazione. Non vorremmo esserlo, ma il fatto che il mondo intero ci critichi ogni giorno, che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite discuta <u><a href=\"http:\/\/www.unwatch.org\/un-to-adopt-20-resolutions-against-israel-3-on-rest-of-the-world\/\">quasi esclusivamente riguardo a Israele<\/a><\/u> e che gli ebrei siano l\u2019obiettivo principale dei crimini dettati dall\u2019odio non solo in Europa ma <u><a href=\"http:\/\/www.cnsnews.com\/blog\/michael-morris\/fbi-us-jews-targeted-57-anti-religious-hate-crimes-muslims-targeted-16\">anche negli Stati Uniti<\/a><\/u>, dimostra che siamo di gran lunga la nazione pi\u00f9 odiata sulla faccia della terra.<\/p>\n<p>L\u2019insediamento di Donald Trump come Presidente ci pu\u00f2 far tirare un sospiro di sollievo dal palese odio contro gli ebrei ma se non risponderemo correttamente all\u2019opportunit\u00e0 che ci viene data, inevitabilmente arriver\u00e0 il contraccolpo. Anche se il presidente Trump ha posto il suo veto su tutte le risoluzioni anti-israeliane delle Nazioni Unite, questo non mitigher\u00e0 l\u2019odio che le nazioni sentono nei nostri confronti. Prima o poi, anche lui, dovr\u00e0 riconsiderare la sua posizione. Per evitare quindi un altro Olocausto, dobbiamo capire la nostra posizione unica al mondo e agire di conseguenza.<\/p>\n<p><strong>\u201cGli ebrei sono responsabili di tutte le guerre nel mondo\u201d<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019infame discorso tenuto nel 2006 da Mel Gibson, nel quale l\u2019attore ha affermato che \u201cGli ebrei sono responsabili di tutte le guerre del mondo\u201d, cos\u00ec come la dichiarazione del generale William <u><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.com\/2014\/03\/12\/jerry-boykin-jews_n_4952126.html\">Boykin<\/a><\/u> secondo la quale \u201cGli ebrei sono il problema, gli ebrei sono la causa di tutti i problemi del mondo\u201d, riflettono quella sensazione viscerale che in una certa misura l\u2019intero mondo prova. Peggio ancora, pi\u00f9 diventano irrisolvibili i conflitti del mondo, pi\u00f9 gli ebrei vengono incolpati di questo. Che lo ammetta o meno, l\u2019umanit\u00e0 sa che subito dopo l\u2019aver accettato di unirci \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d, siamo diventati il popolo a cui \u00e8 stato affidato il compito di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Anche se le persone non possono esprimerlo a parole, sentono comunque che la luce che dobbiamo portare al mondo \u00e8 la luce dell\u2019unione e della pace, quella sola unione che avevamo raggiunto ai piedi del Monte Sinai. Pertanto, finch\u00e9 nel mondo ci saranno l\u2019odio e la guerra, esister\u00e0 l\u2019antisemitismo.<\/p>\n<p>Ma per portare la pace, dobbiamo comprenderne il significato. Quando i nostri saggi parlavano di pace, non si riferivano all\u2019assenza di guerra. Per evitare la guerra, possiamo semplicemente evitare il contatto. La parola <em>shalom<\/em> (pace) deriva dalla parola ebraica <em>shlemu<\/em>t (completezza). Fare la pace significa formare un intero. Prendere due opposti in conflitto e unirli in modo da formare un tutt\u2019uno. Si tratta di un\u2019entit\u00e0 che non \u00e8 nessuno dei due, ma \u00e8 il frutto di entrambi, una creazione che non avrebbe potuto essere fatta senza entrambi e che entrambi amano profondamente. Proprio come un uomo e una donna creano insieme un bambino che non \u00e8 la materializzazione n\u00e9 della madre n\u00e9 del padre, ma che \u00e8 l\u2019amata creazione di entrambi, la pace \u00e8 quel tutto che viene creato da due punti di vista opposti e contrastanti.<\/p>\n<p>Il libro <em>Likutey Halachot (Regole Assortite<\/em>) scrive: \u201cL\u2019essenza della vitalit\u00e0, dell\u2019esistenza, e della correzione, nella creazione \u00e8 raggiunta da persone di diverse opinioni unite insieme in amore, unione e pace\u201d. Abramo ha insegnato questa unione speciale ai suoi discepoli e discendenti e Mos\u00e8 ha insegnato questo a tutta la nazione, fino a quando le persone si sono unite nel cuore e sono cos\u00ec diventate una nazione con la missione di completare il lavoro di Mos\u00e8 e trasmettere questa saggezza al resto del mondo. Ramchal ha scritto nel suo libro \u201c<em>Il commento di Ramchal sulla Torah<\/em>\u201c: \u201cMos\u00e8 voleva completare la correzione del mondo in quel tempo, ma non ci \u00e8 riuscito a causa delle corruzioni che si sono verificate lungo il cammino\u201d. Noi stiamo ancora soffrendo per queste corruzioni: questo \u00e8 l\u2019odio infondato che ci sta lacerando e che si presenta come \u201cuna tenebra fra le nazioni\u201d, piuttosto che come la loro luce.<\/p>\n<p>Per capire in che modo dobbiamo unirci per diventare quella luce, pensiamo ai nostri corpi. La diversit\u00e0 delle funzioni degli organi nel nostro corpo garantisce la nostra salute. Il fegato, il cuore e i reni funzionano in modo molto diverso, e tutti richiedono sangue. Se non sapessimo che questi organi si completano a vicenda per mantenere la nostra salute, potremmo pensare che essi siano in lizza per la stessa risorsa. Eppure, senza uno di loro saremmo morti.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019umanit\u00e0\u201d, proprio come i nostri corpi, non \u00e8 un nome generico per identificare \u201cmolte persone\u201d; essa \u00e8 l\u2019entit\u00e0 di cui noi siamo tutte le parti. Quando vediamo noi stessi come esseri separati, dobbiamo lottare per la sopravvivenza. Ma se ci elevassimo al di sopra dei nostri piccoli esseri per un momento, scopriremmo una ben diversa realt\u00e0, quella nella quale siamo connessi e ci sosteniamo a vicenda.<\/p>\n<p>Baal HaSulam scrisse nel suo saggio \u201c<u><a href=\"http:\/\/www.kabbalah.it\/libreria\/yehuda-leib-halevi-ashlag-baal-hasulam\/la-liberta\/\">La Libert\u00e0<\/a><\/u>\u201d che \u201cquando l\u2019uomo raggiunger\u00e0 il suo obiettivo di completo amore per gli altri, tutti i corpi del mondo si riuniranno in un unico corpo con un unico cuore. Tuttavia, a fronte di questo, dobbiamo essere attenti a non portare le opinioni delle persone cos\u00ec vicine che il disaccordo e la critica potrebbero essere risolte, perch\u00e9 sar\u00e0 l\u2019amore a portare naturalmente con s\u00e9 la vicinanza delle opinioni. Se le critiche e i dissensi dovessero svanire, cesserebbe ogni progresso nei concetti e nelle idee e la fonte della conoscenza nel mondo si inaridirebbe\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta\u201d, continua Baal HaSulam, \u201c\u00e8 la prova dell\u2019obbligo alla cautela con la libert\u00e0 dell\u2019individuo per quanto riguarda i concetti e le idee, perch\u00e9 tutto lo sviluppo della saggezza e della conoscenza si basa su quella libert\u00e0 dell\u2019individuo. Quindi, dobbiamo stare attenti a conservarla con molta attenzione\u201d. La pace, quindi, \u00e8 possibile solo quando siamo diversi ma ci sosteniamo a vicenda, quando ci uniamo al di sopra delle nostre differenze. Se non trasmettiamo questo principio alle nazioni, non lo troveranno da sole e ci daranno ancora la colpa per le loro guerre.<\/p>\n<p>Il filosofo e storico Nikolai Berdyaev scrisse in <em>The Meaning of History<\/em> (Il significato della storia) che: \u201cLa sopravvivenza degli ebrei, la loro sopportazione alla distruzione, la loro resistenza in condizioni assolutamente peculiari e il fatidico ruolo da essi svolto nella storia, sono tutti fattori che portano alle particolari e misteriose fondamenta del loro destino\u201d. Ma quello che Nikolai Berdyaev non pu\u00f2 sapere \u00e8 la natura specifica del nostro destino, il significato di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Se vogliamo evitare un\u2019altra ondata di genocidio, dobbiamo cominciare ad adempiere a quello che \u00e8 il nostro compito.<\/p>\n<p>Io ho perso quasi tutta la mia famiglia nella Shoah, ma capisco che il dolore legato al semplice ricordo non ci esime dall\u2019azione. La memoria non li porter\u00e0 indietro, n\u00e9 potr\u00e0 prevenire il ripetersi dell\u2019orrore. Solo la nostra unione al di sopra delle nostre differenze, proprio come descritto sopra, potr\u00e0 stabilire la pace fra noi e ci render\u00e0 un modello per il resto del mondo, \u201cUna luce per le nazioni\u201d. Se esiste qualcosa che pu\u00f2 dare un senso alla tragica morte dei nostri cari \u00e8 il fatto che dobbiamo creare un\u2019unione cos\u00ec forte da impedire che una tale tragedia si ripeta.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/02\/01\/il-ricordo-della-shoah-non-e-un-buon-motivo-per-non-far-nulla\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 qualcosa che pu\u00f2 dare un senso alla tragica morte dei nostri cari \u00e8 il fatto che noi dobbiamo creare un\u2019unione cos\u00ec forte da impedire che una tale tragedia si ripeta. &nbsp; Il 27 gennaio 2017, il mondo ha<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/02\/02\/il-ricordo-della-shoah-non-e-un-buon-motivo-per-non-far-nulla\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[167,193],"class_list":["post-589","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ebrei","tag-shoah"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}