{"id":585,"date":"2017-01-27T15:17:08","date_gmt":"2017-01-27T15:17:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=585"},"modified":"2017-01-27T15:20:10","modified_gmt":"2017-01-27T15:20:10","slug":"diamo-un-senso-al-giorno-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/01\/27\/diamo-un-senso-al-giorno-della-memoria\/","title":{"rendered":"Diamo un senso al giorno della Memoria"},"content":{"rendered":" Michael Laitman da bambino a Vitebsk, Bielorussia.\n<p><em>Mentre commemoriamo la Shoah, dobbiamo anche riflettere sul fatto che esiste il modo per evitare che si ripeta.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 il Giorno della Memoria. \u00c8 l\u2019occasione giusta per riflettere sull\u2019odio sconfinato del mondo nei confronti di Israele e degli ebrei. Credo che comprendere le cause dell\u2019antisemitismo e mettere in pratica delle azioni appropriate, possa prevenire il ripetersi della tragedia.<\/p>\n<p>Sono nato e cresciuto a Vitebsk, una cittadina di medie dimensioni in Bielorussia, un anno dopo la fine della seconda guerra mondiale. Un fiume scorreva dentro la citt\u00e0 tranquilla, pittoresca, e in gran parte ebraica, e una grande piazza collegava le strade al centro della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Durante la guerra, i nazisti conquistarono la citt\u00e0 trasformandola in un campo di concentramento. Gli ebrei che non fuggirono in tempo, vennero uccisi. Quando ero bambino, la pesantezza del periodo successivo alla guerra gravava terribilmente sulla citt\u00e0. La Shoah ha rappresentato una parte della mia infanzia, e anche se non l\u2019ho provata personalmente, quel calvario \u00e8 diventato parte di me.<\/p>\n<p>Come per ogni famiglia ebraica, ricevetti una buona educazione. A diciassette anni avevo gi\u00e0 fatto domanda di ammissione alla prestigiosa Universit\u00e0 di Leningrado (l\u2019odierna San Pietroburgo). L\u00ec, per la prima volta, sperimentai l\u2019antisemitismo. Inizialmente, a causa del mio retaggio, non fui accettato all\u2019universit\u00e0. Alla fine, comunque, vinse la mia determinazione e riuscii ad entrare.<\/p>\n<p>Sapevo che nel mio paese esisteva l\u2019antisemitismo, ma sperimentarlo direttamente su di me, mi mise a dura prova. Decisi quindi di fare l\u2019<em>Aliyah<\/em>, e di trasferirmi in Israele. Per quattro anni fui un refusenik (cio\u00e8 un Ebreo a cui veniva negato il permesso di emigrare dall\u2019Unione Sovietica verso Israele). Quando finalmente ricevetti il mio permesso di uscita, nel 1974, lasciai l\u2019URSS in meno di 48 ore.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il senso della mia vita?<\/strong><\/p>\n<p>Quando arrivai in Israele, ero uno scienziato giovane e curioso. Cercai un lavoro nel mio settore di competenza, che era la bio-cibernetica, ma allo stesso tempo continuavo ad interrogarmi sull\u2019antisemitismo. Il fatto che gli ebrei fossero odiati in tutto il mondo mi infastidiva e mi faceva interrogare sul senso della vita nel suo complesso.<\/p>\n<p>Naturalmente, per cercare di ottenere delle risposte mi rivolsi per prima cosa alla scienza, ma rimasi a mani vuote. La scienza risponde al \u201ccome\u201d e non al \u201cperch\u00e9\u201d delle domande.<\/p>\n<p>Non sentendomi attratto n\u00e9 dal misticismo n\u00e9 dall\u2019occulto, evitai gli insegnamenti orientali e anche le varie tecniche psicologiche. Tuttavia, la ricerca di risposte mi rendeva affamato di verit\u00e0.<\/p>\n<p>Cominciai a rivolgere lo sguardo verso il giudaismo ortodosso. Frequentai numerose lezioni e seminari, studiai con vari rabbini e lessi centinaia di libri. Ancora non capivo il senso della mia vita ma cominciavo a sentire che da qualche parte, all\u2019interno del giudaismo, giacevano le risposte alle mie domande.<\/p>\n<p>Una piovosa sera di febbraio del 1979, guidai con un mio amico fino a Bnei Brak, una citt\u00e0 ortodossa vicino a Tel Aviv, nella speranza di trovare un insegnante di Kabbalah. Ad un bivio sulla strada principale, chiesi all\u2019unico uomo che si trovava fuori sotto la pioggia, se sapeva indicarmi dove avrei potuto trovare un kabbalista nelle vicinanze. All\u2019epoca gli ebrei ortodossi non osavano menzionare la parola \u201cKabbalah\u201d, tanto meno informarsi su dove si potesse studiare, o peggio ancora, indirizzare altre persone verso tali luoghi. Eppure, quell\u2019uomo mi rispose con disinvoltura: \u201cGirate a destra e andate fino in fondo, alla fine della strada. Nell\u2019ultima casa, proprio vicino al frutteto, insegnano la Kabbalah\u201d.<\/p>\n<p>Seguii le sue indicazioni e trovai quello che stavo cercando, la saggezza che risponde alla domanda sul senso della vita. All\u2019interno di quella casa vi era Rabbi Baruch Shalom Halevi Ashlag (RABASH), il figlio primogenito del pi\u00f9 grande kabbalista del XX secolo, Rav Yehuda Leib Halevi Ashlag, autore del Commentario Sulam (Scala) su<em> Lo Zohar<\/em>, per il quale era conosciuto come Baal HaSulam (Il Padrone della Scala). Per dodici anni studiai con Rabash. Mi insegn\u00f2 tutto quello che conosco sul senso della vita, sul significato dell\u2019esistenza ebraica e dell\u2019antisemitismo. Ancora oggi, le nozioni che trasmetto nei miei articoli e nei miei libri, pubblicati e diffusi in tutto il mondo, sono le stesse che ho imparato da lui e che lui aveva appreso da suo padre, il Baal HaSulam.<\/p>\n<p><strong>Cosa provoc\u00f2 l\u2019Olocausto?<\/strong><\/p>\n<p>I nostri saggi avevano riassunto quello che ho scoperto nella Kabbalah con le parole: \u201cNessuna calamit\u00e0 viene al mondo, se non per Israele\u201d (<em>Yevamot, 63a<\/em>). I grandi leader ebraici nel corso dei secoli diffusero questo messaggio pi\u00f9 che poterono. Lo fecero in modo da ricordarci l\u2019unico rimedio che pu\u00f2 proteggerci dai guai: il potere della connessione. Rabbi Kalman Kalonymus ha scritto in <em>Maor va Shemesh<\/em> (<em>Luce e Sole<\/em>): \u201cQuando in Israele ci sono amore, unione e amicizia reciproci, nessuna calamit\u00e0 pu\u00f2 abbattersi su di loro\u201d. Allo stesso modo, il rabbino Shmuel Bornsztain ha scritto in <em>Sem mi Shmuel<\/em> (<em>Uno dei nomi di Samuel<\/em>): \u201cQuando Israele si comporta come un solo uomo con un solo cuore, \u00e8 come un muro fortificato contro le forze del male\u201d. Allo stesso modo, Rabbi Yehuda Leib Arieh Altar, l\u2019ADMOR di Gur, ha sottolineato in <em>Sefat Emet<\/em> (<em>La Vera Lingua<\/em>): \u201cL\u2019unione di Israele porta grandi salvezze e rimuove tutti i calunniatori\u201d.<\/p>\n<p>Molti grandi leader hanno inoltre sottolineato il collegamento fra Israele, la pace e il mondo. Rav Kook ha dichiarato in <em>Orot Kodesh<\/em> (<em>Luci della Santit\u00e0<\/em>), vol. 2: \u201cIn Israele vi \u00e8 il segreto per l\u2019unione del mondo\u201d. In <em>Likutey Halachot<\/em> (<em>Regole Assortite<\/em>), Rabbi Nachman di Breslev scrisse in modo simile ad altri saggi ebrei: \u201cL\u2019essenza della correzione consiste nell\u2019avere unione, amore e pace in Israele\u201d. Il Midrash (<em>Tanchuma, Devarim<\/em> [Deuteronomio]) afferma allo stesso modo: \u201cIsraele non sar\u00e0 redento fino a quando non saranno tutti come un unico fascio\u201d.<\/p>\n<p>Quanto pi\u00f9 approfondivo i miei studi, tanto pi\u00f9 mi rendevo conto che un semplice messaggio li collegava: \u201cAma il prossimo tuo come te stesso, amore fraterno e garanzia reciproca sono le chiavi per la sicurezza e la prosperit\u00e0 di Israele\u201d.<\/p>\n<p><strong>Israele determina lo stato ed il destino del mondo<\/strong><\/p>\n<p>Attraverso i miei studi, ho imparato che l\u2019unione di Israele determina in modo significativo lo stato ed il destino del popolo ebraico. Ho imparato che quando ci uniamo al di sopra dei nostri conflitti e delle nostre controversie, si scatena una forza positiva che esiste in tutta la natura, tranne che nell\u2019umanit\u00e0. Quella forza mantiene l\u2019equilibrio in tutta la natura e la sua assenza fra di noi fa sprofondare la societ\u00e0 umana il quel caos narcisistico che vediamo oggi intorno a noi. Nella sua \u201cIntroduzione allo Studio delle Dieci Sefirot\u201d, Baal HaSulam ha chiamato questa forza la \u201cLuce che Riforma\u201d e ha spiegato che questa pu\u00f2 bilanciare la nostra natura egocentrica e quindi guarire la societ\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Abramo, il Patriarca, \u00e8 stato il primo a scoprire e rivelare questa forza agli altri. Ha insegnato ai suoi discepoli e discendenti come elevarsi al di sopra delle loro differenze in modo da scatenare questa forza positiva, che \u00e8 il motivo per cui fino ad oggi egli ha rappresentato la misericordia e la compassione.<\/p>\n<p>Anche Mos\u00e8 mir\u00f2 a divulgare questa forza correttrice al mondo. Il grande Ramchal nel suo libro Il <em>Commento di Ramchal sulla Torah<\/em>, ha scritto: \u201cMos\u00e8 voleva completare la correzione del mondo in quel momento, ma non vi \u00e8 riuscito a causa delle corruzioni che si sono verificate lungo il cammino\u201d.<\/p>\n<p>La nostra speciale unione ai piedi del Monte Sinai, quando ci siamo impegnati ad essere \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d, non solo ci ha fatto meritare la nostra nazione, ma anche il compito di essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d. La \u201cluce\u201d che avevamo il compito di portare consiste in quel metodo che ci permette di unirci al di sopra delle differenze, che scatena la luce che riforma e che crea amore e pace dove prima regnava l\u2019odio.<\/p>\n<p>Nel corso di molti secoli, i nostri antenati hanno combattuto per mantenere la loro unione al di sopra del loro crescente egoismo. Ma duemila anni fa hanno ceduto all\u2019odio infondato e sono stati esiliati dalla loro terra. Da allora abbiamo perso la capacit\u00e0 di essere una luce per le nazioni, perch\u00e9 abbiamo perso la nostra unione. \u00c8 qui che ha avuto inizio l\u2019antisemitismo cos\u00ec come lo conosciamo.<\/p>\n<p>Il crescente odio di oggi nei confronti degli ebrei ci deve ricordare qual \u00e8 il nostro compito. Al contrario, noi, non vorremmo far altro che affrancarci dall\u2019adempiere al nostro dovere, ma tale possibilit\u00e0 non esiste. Il mondo smetter\u00e0 di odiarci e di incolparci per tutti i suoi mali solo quando riveleremo l\u2019amore fraterno che abbiamo scoperto secoli fa e condivideremo con tutti il metodo per raggiungerlo.<\/p>\n<p>Che ci piaccia o no, la nostra unione determina lo stato e il destino del mondo. Attraverso la nostra armonia, permettiamo al mondo di unirsi, come quando vi instilliamo la forza positiva, la forza dell\u2019unione di cui ha tanto bisogno. Al contrario, la nostra separazione nega all\u2019umanit\u00e0 questa forza e riaccende il suo odio verso gli ebrei. Questo \u00e8 ci\u00f2 che provoca l\u2019aggressivit\u00e0 delle nazioni verso di noi e spiega perch\u00e9 ci vedono come la causa di tutti i loro mali.<\/p>\n<p>Nel suo saggio \u201cLa Garanzia Mutua\u201d, Baal HaSulam scrisse: \u201cLa nazione di Israele \u00e8 stata creata come un canale\u2026 nella misura in cui essi si purificano [dall\u2019egoismo], passano la loro forza al resto delle nazioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ricordiamo l\u2019unione<\/strong><\/p>\n<p>Il Giorno della Memoria \u00e8 molto di pi\u00f9 della commemorazione di una tragedia. \u00c8 l\u2019occasione per riflettere sulla causa dell\u2019antisemitismo e per ricordarci che abbiamo il metodo per la connessione: il metodo per evitare che le atrocit\u00e0 si ripetano.<\/p>\n<p>Oggi gli ebrei sono indubbiamente una nazione divisa. Ma adesso che l\u2019antisemitismo si sta intensificando in tutto il mondo, dobbiamo sforzarci di connetterci al di sopra delle nostre differenze, accendere la forza positiva che ci unisce, unire il mondo e sradicare ogni odio. Ora \u00e8 il nostro momento per essere \u201cUna luce per le nazioni\u201d, per portare l\u2019unione in Israele, e la pace e la tranquillit\u00e0 per il mondo attraverso il nostro esempio.<\/p>\n<div class=\"post-entry\">\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2017\/01\/27\/diamo-un-senso-al-giorno-della-memoria\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"navigation\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre commemoriamo la Shoah, dobbiamo anche riflettere sul fatto che esiste il modo per evitare che si ripeta. &nbsp; Oggi \u00e8 il Giorno della Memoria. \u00c8 l\u2019occasione giusta per riflettere sull\u2019odio sconfinato del mondo nei confronti di Israele e degli<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2017\/01\/27\/diamo-un-senso-al-giorno-della-memoria\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[192],"class_list":["post-585","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-giornatadellamemoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/585","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=585"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/585\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=585"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=585"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=585"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}