{"id":544,"date":"2016-12-17T17:35:18","date_gmt":"2016-12-17T17:35:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=544"},"modified":"2016-12-17T17:51:49","modified_gmt":"2016-12-17T17:51:49","slug":"la-storia-dello-sfruttamento-e-perche-deve-finire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/12\/17\/la-storia-dello-sfruttamento-e-perche-deve-finire\/","title":{"rendered":"La storia dello sfruttamento e perch\u00e9 deve finire"},"content":{"rendered":"<p><em>Lo sfruttamento messo in atto dal neoliberalismo deve finire. Conosciamo i danni provocati dall\u2019egoismo; sappiamo come porvi rimedio, ma questo richiede la nostra determinazione.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando il Regno Unito ha votato a favore dell\u2019uscita dall\u2019Unione Europea, il mondo \u00e8 rimasto scioccato. Quando Donald J. Trump ha sconvolto i media con la sua vittoria, la gente \u00e8 rimasta a bocca aperta, ma ha cominciato a capire che i tempi stanno cambiando. Quando il 4 dicembre scorso il premier italiano, Matteo Renzi, \u00e8 stato sconfitto in occasione del referendum in Italia e ha annunciato le sue dimissioni, l\u2019Unione Europea ha sub\u00ecto un nuovo duro colpo, dato che Renzi \u00e8 uno strenuo sostenitore della permanenza dell\u2019Italia in questa sgretolata unione. Il prossimo anno, in Francia, Olanda, Germania e in molti altri paesi europei saranno indette le elezioni politiche. In tanti di questi paesi, Francia e Olanda in particolare, le voci a favore dell\u2019uscita dalla UE si fanno sempre pi\u00f9 insistenti. Come hanno detto Marcus Walker e Anton Troianovski de <em>The<\/em> <em>Wall Street Journal<\/em>: \u201cPer l\u2019Unione Europea, il 2017 sar\u00e0 l\u2019anno della resa dei conti\u201d.<\/p>\n<p>Yascha Mounk, docente di Affari di Stato ad Harvard, ha ragione nel <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2016\/11\/29\/world\/americas\/western-liberal-democracy.html?utm_source=pocket&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=pockethits&amp;_r=3\">dichiarare<\/a>: \u201cQuanto sono stabili le democrazie? Le spie di allarme lampeggiano insistentemente\u201d. Fascismo e nazismo stanno crescendo in tutto il mondo occidentale e se non metteremo in atto un\u2019azione rapida e risoluta, il mondo si lancer\u00e0 in un\u2019altra guerra, e con molta probabilit\u00e0, con l\u2019uso delle armi nucleari.<\/p>\n<p><strong>Il Neoliberalismo \u00e8 un sintomo doloroso, ma non \u00e8 una malattia<\/strong><\/p>\n<p>Quando osserviamo il modo in cui i paesi dominanti della UE sfruttano e impoveriscono le economie pi\u00f9 piccole e pi\u00f9 deboli degli altri paesi membri, oppure al peso che ha Wall Street a Washington, \u00e8 facile incolpare il neoliberalismo dei nostri mali, ed \u00e8 anche giustificato, in una certa misura. Esiste un buon motivo per cui i membri del Fondo Monetario Internzazionale (FMI), Jonathan D. Ostry, Prakash Loungani e Davide Furceri, a proposito dei danni del neoliberalismo, hanno scritto: \u201cL\u2019aumento della diseguaglianza generata dall\u2019apertura finanziaria potrebbe esso stesso minacciare la crescita, l\u2019unica cosa che l\u2019agenda neoliberalista \u00e8 decisa ad aumentare\u201d. E pi\u00f9 avanti hanno aggiunto: \u201cLe politiche dovrebbero essere progettate per mitigare alcuni degli effetti (del neoliberalismo), per esempio, attraverso una maggiore spesa per l\u2019istruzione e la formazione\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, dire che il neoliberalismo \u00e8 \u201cl\u2019ideologia alla base di tutti i nostri problemi\u201d, come ha fatto il giornalista George Monbiot, \u00e8 fuorviante perch\u00e9 il neoliberalismo \u00e8 un sintomo e non la malattia. Per curarci da fascismo, neoliberalismo, nazismo e tutti gli altri \u201cismi\u201d che minacciano di distruggere la civilt\u00e0, dobbiamo raggiungere la loro radice comune, ovvero, il batterio che ci spinge a sfruttarci e forse a distruggerci a vicenda, per poi curarlo.<\/p>\n<p><strong>La stranezza della natura umana<\/strong><\/p>\n<p>Senza gli esseri umani, la vita nel pianeta Terra scorrerebbe pi\u00f9 facilmente. Anche nelle aree che gli esseri umani hanno inquinato con radiazioni nucleari, gli animali prosperano semplicemente a causa della mancanza di persone. Jim Smith, scienziato ambientalista, autore di un nuovo studio sulla vita attorno a Chernobyl, afferma che nella zona vietata attorno al <a href=\"http:\/\/news.nationalgeographic.com\/2015\/10\/151008-chernobyl-animals-thrive-without-people-science\/\">reattore nucleare di Chernobyl<\/a>: \u201cLa natura prospera quando gli esseri umani vengono sottratti dall\u2019equazione, anche dopo il pi\u00f9 grave incidente nucleare del mondo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019armonia della natura \u00e8 disturbata quando intorno ci sono degli esseri umani, perch\u00e9 siamo guidati da un solo desiderio: ricevere quanto pi\u00f9 piacere possibile con il minimo sforzo. Inoltre, nel corso delle generazioni, quest\u2019aspirazione si \u00e8 talmente sviluppata in noi che stiamo rovinando il nostro pianeta e ci danneggiamo a vicenda.<\/p>\n<p>Durante la preistoria, il nostro desiderio per il piacere era davvero naturale e primitivo. Eravamo soddisfatti nell\u2019avere cibo, riparo e nel poter riprodurci. Anche allora, alcuni volevano pi\u00f9 degli altri, una caverna pi\u00f9 grande o pi\u00f9 femmine ad esempio, ma era un desiderio naturale che hanno anche gli animali, e non perturbava l\u2019equilibrio della natura.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che, a differenza degli animali, in noi il desiderio di ricevere si intensifica e si sviluppa costantemente. I nostri saggi dissero (<em>Midrash Rabah, Kohelet<\/em>): \u201cNessuno lascia il mondo con in mano mezzo desiderio\u201d. In altre parole, pi\u00f9 abbiamo, pi\u00f9 vogliamo.<\/p>\n<p>Non appena i loro desideri sono cresciuti, le persone hanno iniziato ad aggregarsi in villaggi e citt\u00e0. Presto sono apparse le classi sociali e le persone hanno iniziato a schiavizzare altre persone. Sottomettersi alla schiavit\u00f9 era un buon modo per assicurarsi il pane quotidiano, ma in cambio la gente rinunciava alla libert\u00e0 e rischiava che la sottomissione fosse oggetto di crudelt\u00e0 e sfruttamento. A questo punto della storia, quando abbiamo iniziato a sottomettere altri esseri umani, il nostro desiderio naturale di una vita agiata e sicura \u00e8 diventato egoismo, perch\u00e9 non era pi\u00f9 solo il desiderio di godere di ci\u00f2 che abbiamo, ma anche il provare piacere dalla superiorit\u00e0 sugli altri e dalla capacit\u00e0 di danneggiarli.<\/p>\n<p>Il nostro ego ci ha spinto a migliorare la tecnologia e la produzione, non solo per il nostro bene, ma per sopraffare gli altri. Appena siamo diventati meno socievoli e pi\u00f9 sfruttatori, i tiranni hanno iniziato a capire che \u00e8 meno redditizio mantenere gli schiavi che tassarli. Questo ha segnato l\u2019inizio del feudalesimo.<\/p>\n<p>Eppure, dato che la tecnologia continuava ad avanzare, era diventato chiaro che le persone dovevano essere formate allo scopo di essere pi\u00f9 efficienti nel produrre ricchezza per i feudatari. Per soddisfare l\u2019esigenza di professionalit\u00e0 dei lavoratori, i governanti costruirono scuole, che in realt\u00e0 erano fabbriche per creare operai. I lavoratori formati producevano talmente tanta ricchezza per i loro padroni che il feudalesimo fu completamente abbandonato e, con l\u2019aiuto della Rivoluzione Industriale, \u00e8 comparso il capitalismo.<\/p>\n<p>Per un certo periodo, in realt\u00e0, questa \u00e8 sembrata la struttura sociale ideale. Molte persone lavorarono, divennero pi\u00f9 ricche nel tempo e, sebbene governasse ancora l\u2019\u00e9lite che cresceva pi\u00f9 ricca e potente di tutti, la classe media in espansione godeva di libert\u00e0 e poteva permettersi piaceri che, solo un secolo prima, nemmeno i pi\u00f9 potenti re avrebbero potuto permettersi di provare.<\/p>\n<p>Eppure, quella stranezza della natura umana, il nostro egoismo, ha continuato a crescere. Pi\u00f9 i capitalisti hanno acquisito ricchezza, pi\u00f9 l\u2019hanno trasformata in potere e influenza politica. Oggi, un politico non pu\u00f2 essere eletto senza l\u2019aiuto dei super potenti.<\/p>\n<p>Per assicurarsi il potere, l\u2019\u00e9lite finanziaria ha introdotto la politica del \u201claissez-faire\u201d <em>(letteralmente: lasciate fare, principio simbolo del liberismo economico)<\/em>, che elimina la regolamentazione e permette di fare ci\u00f2 che si vuole, quando lo si vuole. Per questo motivo, \u00e8 stato persino trovato un nome dal suono positivo: neoliberalismo.<\/p>\n<p>Comunque, non esiste niente di liberale nel neoliberalismo, n\u00e9 tantomeno di umano. Come ha scritto Manuela Cadelli, Presidente dell\u2019Unione Magistrati del Belgio, in un articolo <a href=\"http:\/\/www.defenddemocracy.press\/president-belgian-magistrates-neoliberalism-form-fascism\/\">pubblicato<\/a> sulla rivista online <em>Defend Democracy Press<\/em>: \u201cIl neoliberalismo \u00e8 una specie di fascismo. Lo stato \u00e8 attualmente a disposizione dell\u2019economia e della finanza, che lo trattano da subordinato e spadroneggiano su di esso in una misura che mette in pericolo il bene comune\u201d.<\/p>\n<p>Come hanno dimostrato i recenti sviluppi politici, la signora Caldelli ha assolutamente ragione. Se non agiremo in fretta, l\u2019egoismo sfrenato dell\u2019\u00e9lite porter\u00e0 verso il nazionalismo e il fascismo e, infine, il loro incessante desiderio di dominio condurr\u00e0 il mondo alla guerra.<\/p>\n<p><strong>Terminare lo sfruttamento pacificamente<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 detto che non si pu\u00f2 arrestare l\u2019evoluzione dell\u2019ego. Inoltre, possiamo gi\u00e0 vedere cosa accadr\u00e0 se continuiamo a farlo crescere senza controllo. Pertanto, per curare i mali che infestano la superficie della societ\u00e0, allo stesso modo in cui la plastica abbonda sulle nostre spiagge, dobbiamo imparare ad incanalare il nostro ego in direzioni <em>positive<\/em>. Fino ad ora, abbiamo avuto a che fare solo con i sintomi dell\u2019evoluzione del nostro ego. Adesso dobbiamo lavorare con l\u2019ego stesso, e dirigere la sua evoluzione dall\u2019attuale modalit\u00e0 antisociale ad una che sia a beneficio della societ\u00e0, pur rispettando l\u2019appagamento dei nostri desideri. Qualsiasi altro metodo determiner\u00e0 solo la soppressione dell\u2019ego, che poi esploder\u00e0 con risultati tremendi.<\/p>\n<p>Ho scritto in precedenza che i ricercatori dell\u2019FMI raccomandano \u201cUn aumento della spesa per l\u2019istruzione e la formazione\u201d. Il problema \u00e8 che quando pensiamo all\u2019educazione, pensiamo ad imparare nuovi mestieri e ad accumulare informazioni. Queste cose possono essere utili e necessarie ma non mitigano il desiderio di controllo dell\u2019ego n\u00e9 lo reindirizzano verso scopi pro-sociali, per questo non risolvono il problema alla radice. La soluzione ai nostri problemi sociali arriver\u00e0 quando raggiungeremo due obiettivi: 1) educarci sulla necessit\u00e0 e i vantaggi di un comportamento pro-sociale, 2) formarci nello sviluppo di comunit\u00e0 che favoriscono relazioni positive fra i loro membri.<\/p>\n<p>Dato che la natura non ci ha dotati di un ego naturalmente equilibrato, dobbiamo \u201ccreare\u201d questo equilibrio da soli. Cos\u00ec facendo, impareremo come opera la natura e saremo in grado di operare armoniosamente e pacificamente come lei. In un recente articolo dal titolo \u201c<a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/12\/12\/la-nuova-economia-e-morta-lunga-vita-alla-nuova-economia\/\">La Nuova Economia \u00e8 morta; lunga vita alla Nuova Economia<\/a>\u201d, come pure in diversi miei libri, in particolare <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Bail-Yourself-Out-Emerge-Strong-ebook\/dp\/B004INHH8S\/ref=la_B001JOWFS6_1_\"><em>Bail Yourself Out<\/em><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.kabbalahlibri.it\/home.html?page=shop.product_details&amp;flypage=flypage_images.tpl&amp;product_id=21&amp;category_id=2\"><em>Kabbalah in tempi di crisi<\/em><\/a><em>,<\/em> ho descritto come possiamo raggiungere questo equilibrio. Qui vorrei sottolineare alcuni dei benefici che ricaveremmo una volta che lo avremo raggiunto.<\/p>\n<p>Usando la formazione descritta nell\u2019articolo appena citato, invece di reprimere il nostro ego, troveremo nuove e significative maniere di esprimerci, da cui trarr\u00e0 beneficio tutta la societ\u00e0. Il desiderio di realizzare il nostro potenziale continuer\u00e0 a svilupparsi, ma non sar\u00e0 pi\u00f9 una minaccia per la societ\u00e0 n\u00e9 indurr\u00e0 una feroce competizione per i pochi posti al vertice.<\/p>\n<p>Nella nuova societ\u00e0, lo sfruttamento sar\u00e0 obsoleto perch\u00e9 non serve ai nostri interessi. Il nostro interesse privato e quello della societ\u00e0 convergeranno, perch\u00e9 la societ\u00e0 sosterr\u00e0 noi tanto quanto noi sosterremo la societ\u00e0.<\/p>\n<p>In questa societ\u00e0, nella quale il nome del gioco \u00e8\u201c<em>Responsabilit\u00e0 Reciproca\u201d<\/em>, i nostri vari bisogni saranno soddisfatti perch\u00e9 non andranno a discapito degli altri. Tutte le modalit\u00e0 e lo spirito delle nostre azioni saranno verso la connessione invece che verso l\u2019isolamento, in questo modo ci impegneremo naturalmente in attivit\u00e0 che contribuiscono al bene della societ\u00e0 cos\u00ec come al nostro.<\/p>\n<p>Siamo arrivati al punto in cui la storia dello sfruttamento deve finire, deve finire qui ed ora. Conosciamo i danni dell\u2019egoismo umano, ma abbiamo anche un modo per rimediare. Tutto ci\u00f2 che ci serve \u00e8 agire in fretta e con ferma determinazione.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/12\/16\/la-storia-dello-sfruttamento-e-perche-deve-finire\/\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sfruttamento messo in atto dal neoliberalismo deve finire. 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