{"id":474,"date":"2016-08-01T12:09:22","date_gmt":"2016-08-01T12:09:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=474"},"modified":"2016-08-01T13:18:56","modified_gmt":"2016-08-01T13:18:56","slug":"uscire-da-una-situazione-critica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/08\/01\/uscire-da-una-situazione-critica\/","title":{"rendered":"Uscire da una situazione critica"},"content":{"rendered":"<p>Le tre settimane dette anche Bein ha-Metzarim (\u201cIn mezzo alle difficolt\u00e0\u201d), che iniziano il 17 di Tammuz (l\u2019ultima domenica di commemorazione) e finisce al termine del 9 di Av (quest\u2019anno coincide con il 14 di agosto), segnano un tempo molto buio del nostro passato. Nell\u2019era di Candy Crush e dei Pokemon Go, nessuno vuole parlare di questo anche se dovremmo, poich\u00e9 la malattia che distrusse la nostra nazione 2.000 anni fa non \u00e8 mai stata debellata. Anche oggi, come allora, \u00e8 la causa di tutti i nostri problemi.<\/p>\n<h2>La triste storia di Kamtza e Bar Kamtza<\/h2>\n<p>Nel Talmud (Masechet Gitin) si legge che una volta, quando il Tempio era ancora in piedi, un ricco ebreo di Gerusalemme aveva un amico di nome Kamtza ed un nemico di nome Bar Kamtza. Un giorno il ricco ebreo decise di dare una festa. Mand\u00f2 il suo servo ad invitare l\u2019amico Kamtza, ma il servo invit\u00f2 erroneamente il suo nemico Bar Kamtza. L\u2019esterrefatto Bar Kamtza lo prese come un gesto di riconciliazione ed accett\u00f2 l\u2019invito. Indoss\u00f2 i suoi abiti migliori e si avvi\u00f2 alla casa dell\u2019uomo che credeva non fosse pi\u00f9 il suo nemico.<\/p>\n<p>Quando il padrone di casa vide che Bar Kamtza era arrivato alla festa, si infuri\u00f2 e gli ordin\u00f2 di andarsene subito. Il mortificato Bar Kamtza preg\u00f2 il padrone di farlo restare, e si offr\u00ec anche di pagare per il suo cibo e bevande, e anche per quello di tutti gli altri. Il padrone di casa non solo si rifiut\u00f2 senza piet\u00e0 di accettare, ma lo fece buttare fuori dalla casa e scaraventare in strada con la forza.<\/p>\n<p>Umiliato e disonorato, Bar Kamtza giur\u00f2 di vendicarsi non solo del padrone di casa, ma anche di tutti gli altri ospiti che lo avevano sostenuto. \u201cLi calunnier\u00f2 di fronte all\u2019Imperatore\u201d, decise.<\/p>\n<p>Bar Kamtza si rec\u00f2 dall\u2019Imperatore Nerone e gli disse che gli ebrei stavano progettando di ribellarsi contro di lui. Dopo un po\u2019 di astuta persuasione, l\u2019imperatore si convinse che Bar Kamtza raccontasse la verit\u00e0 e mand\u00f2 il suo esercito comandato da Alessandro Tiberio, un ebreo lui stesso, a distruggere Gerusalemme ed il suo Tempio.<\/p>\n<p>Nelle varie generazioni, questa storia famosa ha simboleggiato l\u2019odio infondato che ci ha condotto al declino sociale e morale, e successivamente all\u2019esilio. Nell\u2019odierno clima sociale, questa storia non potrebbe che essere pi\u00f9 pertinente. Come possiamo vedere, il leggere e sentire quotidianamente di conflitti, imbrogli e disonest\u00e0 non \u00e8 mai stato cos\u00ec predominante come oggi. Il sarcasmo e la beffa che usiamo l\u2019uno contro l\u2019altro non \u00e8 indice della nostra arguzia, ma della nostra reciproca avversione.<\/p>\n<h2>\u00c8 tempo di ricollegare i fili del nostro amore<\/h2>\n<p>Le tre settimane segnano il tempo tra la devastazione delle mura di Gerusalemme e la distruzione del Tempio. Il Santo Shlah scrisse che: \u201cL\u2019odio infondato caus\u00f2 la distruzione del Tempio\u201d, infatti come not\u00f2 Baal HaSulam: \u201c\u00c8 una vergogna ammettere che una delle qualit\u00e0 pi\u00f9 preziose che abbiamo perso sia il sentimento naturale che collega e sostiene tutte le nazioni. I fili d\u2019amore naturali ed istintivi che collegano la nazione sono degenerati, si sono staccati dal nostro cuore e sono andati perduti\u201d. Il risultato \u00e8 che l\u2019unica cosa che ci mantiene uniti come nazione \u00e8 l\u2019odio del mondo verso di noi.<\/p>\n<p>Il mondo occidentale attuale offre ancora agli Ebrei la libert\u00e0 di parola e di movimento. Dobbiamo usare questa libert\u00e0 per ristabilire l\u2019amore fraterno al di sopra della nostra alienazione e ripristinare il senso di appartenenza al nostro popolo. Ora, prima che per noi si chiuda di nuovo la porta della libert\u00e0, la nostra nazione deve lavorare alacremente alla sua ricostruzione partendo dalle ceneri dell\u2019odio infondato per realizzare la vocazione del nostro popolo: diventare un modello di una vera nazione unita che tutte le altre nazioni vorranno imitare, in modo che possano beneficiare dalla forza unica dell\u2019unione.<\/p>\n<h2>Costruire il Tempio all\u2019interno<\/h2>\n<p>La riflessione sulla distruzione del Tempio, ci porta a valutare il futuro. Quando Il Libro dello Zohar descrive la costruzione del terzo Tempio, non parla di mattoni e di archi: parla della nostra connessione. Esso descrive la riparazione dei nostri cuori infranti che soffrono dalla malattia dell\u2019odio infondato. Lo Zohar spiega come il mondo intero abbraccer\u00e0 la connessione imparando dall\u2019unione del popolo d\u2019Israele. La costruzione del Terzo Tempio avviene quindi nella nostra interiorit\u00e0 e tra di noi, ricucendo i nostri legami spezzati e ricoprendo l\u2019odio con l\u2019amore, come scrisse il re Salomone: \u201cL\u2019amore copre tutti i crimini\u201d.<\/p>\n<p>Proprio come invochiamo la forza negativa quando ci separiamo l\u2019uno dall\u2019altro, allo stesso modo invochiamo la forza positiva quando ci connettiamo. Questa forza trasforma il sospetto reciproco in preoccupazione reciproca e il nostro isolamento in responsabilit\u00e0 reciproca. La bellezza di questa forza \u00e8 che mentre manteniamo la nostra individualit\u00e0 e soddisfiamo il nostro piacere personale, contribuiamo alla societ\u00e0 e collezioniamo i benefici di altri contributi. In questo modo tessiamo una \u201ccoperta\u201d di connessione che copre la nostra separazione.<\/p>\n<p>Il gene dell\u2019unione<br \/>\nL\u2019Ebraismo di oggi \u00e8 fratturato e frammentato in tanti pezzi che probabilmente nessuno \u00e8 in grado di contare. Ma il \u201cgene\u201d dell\u2019unione \u00e8 latente in ciascuno di noi e possiamo riportarlo in vita se scegliamo di farlo. Se nonostante il nostro ego prorompente ci sforzeremo di unire le nostre forze verso un obiettivo comune come una nazione ebraica (fornendo all\u2019umanit\u00e0 un esempio di unione, proprio quando ne ha un grande bisogno), avremo realizzato la nostra vocazione.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il tempo di prendere l\u2019iniziativa. Il mondo continua a cadere verso il basso ed \u00e8 evidente come l\u2019ego abbia un grande peso in questa discesa. Nessuno sa come interrompere la nostra condotta suicida collettiva. Noi, gli Ebrei, i portatori del dogma \u201cAma il prossimo tuo come te stesso\u201d dobbiamo accettare la sfida, mettere da parte il nostro ego e unirci al di sopra di esso. Questo \u00e8 il messaggio vero e positivo che dobbiamo recepire da \u201cLe tre settimane\u201d ed \u00e8 l\u2019unica cosa che ci potr\u00e0 garantire sicurezza e felicit\u00e0 in Israele e in tutto il mondo.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/08\/01\/uscire-da-una-situazione-critica\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tre settimane dette anche Bein ha-Metzarim (\u201cIn mezzo alle difficolt\u00e0\u201d), che iniziano il 17 di Tammuz (l\u2019ultima domenica di commemorazione) e finisce al termine del 9 di Av (quest\u2019anno coincide con il 14 di agosto), segnano un tempo molto<span class=\"ellipsis\">&hellip;<\/span><\/p>\n<div class=\"read-more\"><a href=\"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/08\/01\/uscire-da-una-situazione-critica\/\">Leggi altro &#8250;<\/a><\/div>\n<p><!-- end of .read-more --><\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[21,142,108],"class_list":["post-474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-connessione","tag-kamtza","tag-tempio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":476,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions\/476"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}