{"id":459,"date":"2016-07-06T07:13:23","date_gmt":"2016-07-06T07:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=459"},"modified":"2016-07-06T07:30:02","modified_gmt":"2016-07-06T07:30:02","slug":"brexit-la-gran-bretagna-un-favore-stessa-al-mondo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/07\/06\/brexit-la-gran-bretagna-un-favore-stessa-al-mondo-2\/","title":{"rendered":"Brexit, la Gran Bretagna ha fatto un favore a se stessa e al mondo"},"content":{"rendered":"<p>La Brexit \u00e8 solo l&#8217;inizio. Quando nazioni che sono state in contrasto per secoli sono costrette a unirsi, per la connessione serve una motivazione pi\u00f9 profonda del desiderio di costituire una forza di opposizione al potere economico di Stati Uniti e Cina. In assenza di un vero desiderio di unirsi, qualsiasi unione \u00e8 fittizia, oppressiva e di breve durata.<\/p>\n<h2>Intuizioni dalla Provenza<\/h2>\n<p>Nel 1993, mio fratello sugger\u00ec che le nostre famiglie facessero un viaggio insieme in Francia. Io pensai che fosse una buona idea, cos\u00ec passammo gran parte di quell&#8217;estate visitando le citt\u00e0 e la bellissima campagna della Francia, con un furgone a noleggio. Per quanto mi sia divertito, il ricordo pi\u00f9 vivido di quel viaggio \u00e8 il vigore con cui il governo francese sosteneva la campagna a favore dell&#8217;adesione all&#8217;emergente Unione Europea (Ue). Cartelli ai lati delle strade, spot televisivi, programmi radiofonici, interviste ai politici: tutto e tutti sembravano impegnati a persuadere il popolo francese a scegliere l&#8217;unione.<\/p>\n<p>Questo mi rese perplesso, poich\u00e9 chiaramente, gli unici che avrebbero guadagnato da quest&#8217;unione sarebbero state le grandi banche e le mega corporazioni. Non riuscivo a capire perch\u00e9 il popolo francese si sarebbe dovuto legare ai tedeschi, che chiaramente detestava, rinunciando a cos\u00ec tante delle libert\u00e0 di cui gode uno stato sovrano. Una vaga promessa di stabilit\u00e0 economica e di pace semplicemente non sembravano ragioni per le quali le persone avrebbero abboccato. Ma ci sono cadute, e l&#8217;hanno sigillato includendo l&#8217;Accordo di Schengen nel diritto comunitario europeo.<\/p>\n<p>Non ero convinto, non riuscivo a vedere allora e non riesco a vedere ora come un&#8217;alleanza, cos\u00ec profondamente in conflitto con la natura umana, potesse mai avere successo senza una preparazione alla connessione che fosse adeguata e a lungo termine. \u00c8 per questo che, a mio avviso, l&#8217;Unione Europea croller\u00e0, a meno che non abbia luogo un cambiamento rivoluzionario. La mia speranza \u00e8 che la disgregazione avvenga al pi\u00f9 presto possibile perch\u00e9 pi\u00f9 tempo impiegher\u00e0 pi\u00f9 sar\u00e0 dolorosa per l&#8217;Europa e per il resto del mondo. Credo che la Gran Bretagna abbia fatto bene a votare a favore della Brexit e, prima altri paesi seguiranno l&#8217;esempio, meglio sar\u00e0 per tutti.<\/p>\n<h2>La Connessione tra la Brexit, la natura umana e il corpo umano<\/h2>\n<p>I paesi europei tra loro sono stati per secoli in uno stato di guerra fredda ed effettiva. Il secolo scorso da solo ha visto scaturire due guerre mondiali, in aggiunta ai numerosi conflitti locali. Inoltre, il divario economico tra gli stati pi\u00f9 ricchi dell&#8217;Unione Europea e quelli pi\u00f9 poveri \u00e8 cos\u00ec grande che gli ultimi sono diventati completamente dipendenti dai primi, creando uno squilibrio strutturale e un persistente malcontento tra molti degli Stati membri della Ue. La vera unione pu\u00f2 avvenire solo quando tutti sono uguali, rendendo insostenibile l&#8217;attuale struttura della Ue.<\/p>\n<p>Per comprendere la profonda trasformazione necessaria per rendere tale unione definitiva, basta pensare al corpo umano. Nei nostri corpi, ogni cellula e organo \u00e8 completamente dipendente dal resto del corpo. Ogni cellula &#8220;sa&#8221; che la sua vitalit\u00e0 deriva dal resto del corpo e pertanto ha un grande interesse nel mantenere il corpo in salute. Le cellule mantengono la loro coesione perch\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 fornisce loro una forza vitale molto pi\u00f9 grande della propria. Questa forza le connette alla vitalit\u00e0 dell&#8217;intero organismo e le trasforma in un singolo sistema i cui elementi scelgono di appartenere a esso.<\/p>\n<p>L&#8217;intricata collaborazione che esiste all&#8217;interno del corpo umano non \u00e8 nata in una notte. Sono stati necessari miliardi di anni affinch\u00e9 gli organismi si evolvessero da colonie di cellule in semplici organismi, piante, animali e, infine, esseri umani. A ogni fase le cellule e gli organi hanno imparato a funzionare con sempre maggiore sincronia.<\/p>\n<p>Eppure, a livello umano, dove la coscienza e la psicologia sociale prendono il timone dello sviluppo, ci comportiamo ancora come le prime colonie di cellule. Dobbiamo ancora imparare come si possa trarre beneficio l&#8217;uno dall&#8217;altro attraverso la reciprocit\u00e0 e come connetterci alla vitalit\u00e0 dell&#8217;intero sistema umano. Perfino all&#8217;interno dei paesi stiamo lottando per mantenere la pace e la stabilit\u00e0, allora come possiamo chiedere alla gente di mettere da parte le ostilit\u00e0 e unirsi a nazioni che, fino a poco fa, erano viste come nemici giurati?<\/p>\n<p>La formazione della Ue ha raggruppato diverse nazioni dentro limiti soffocanti e ha permesso alle nazioni pi\u00f9 forti di costringere le pi\u00f9 deboli in politiche che non volevano accettare. Prendiamo ad esempio il risentimento contro la Germania che la crisi dell&#8217;immigrazione ha suscitato in tutta Europa. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che una delle principali ragioni per cui la Gran Bretagna ha votato a favore della Brexit sia che i britannici abbiano voluto riprendere il controllo della politica d&#8217;immigrazione, invece che accettare ordini. La Gran Bretagna era forte abbastanza da chiamarsi fuori. Altri paesi non hanno il potere di fare altrettanto e cos\u00ec devono continuare a sopportare i dettami della Germania. Questo non durer\u00e0.<\/p>\n<h2>Costruire connessioni positive<\/h2>\n<p>Il mio maestro era solito dire che l&#8217;amore \u00e8 un animale che si nutre di concessioni reciproche. I paesi dell&#8217;Ue non saranno in grado di fare le concessioni necessarie per rimanere connessi senza istruire la gente sui vantaggi delle connessioni positive. Invece dell&#8217;amore, accenderanno l&#8217;odio radicato che esiste sotto la superficie, finch\u00e9 l&#8217;intera struttura cadr\u00e0 a pezzi in un colpo tanto forte da suscitare un&#8217;altra guerra mondiale.<\/p>\n<p>Se veramente le nazioni europee desiderano unirsi, devono cominciare a pensare gradualmente all&#8217;Europa come a una sola nazione. L&#8217;unione Europea avr\u00e0 successo solo quando gli europei si saranno abituati all&#8217;idea dell&#8217;Europa come un singolo paese, comprendente molti elementi complementari. Nel 1993, non ho visto accadere questo indottrinamento, e ci\u00f2 mi rese molto scettico sul successo di tutta l&#8217;impresa.<\/p>\n<p>Tutta la natura si sta evolvendo verso connessioni pi\u00f9 strette, proprio come i nostri corpi. Tuttavia, possiamo scegliere come vogliamo arrivare a quella coesione: attraverso lo scoppio dell&#8217;odio e della guerra oppure coltivando la comprensione reciproca, il cameratismo e l&#8217;apprezzamento.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/michael-laitman\/brexit-gran-bretagna-unione-europea-_b_10771844.html\" target=\"_blank\">L\u2019Huffington Post Italia<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Brexit \u00e8 solo l&#8217;inizio. 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