{"id":450,"date":"2016-06-27T09:22:23","date_gmt":"2016-06-27T09:22:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=450"},"modified":"2016-06-27T09:33:54","modified_gmt":"2016-06-27T09:33:54","slug":"comprendere-processo-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/06\/27\/comprendere-processo-pace\/","title":{"rendered":"Comprendere il processo di pace"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 il mondo diventa caotico, pi\u00f9 si affanna a trovare ingenuit\u00e0 che mirano a \u201crisolvere\u201d il conflitto in Medio Oriente. Ultimamente, il mondo \u00e8 diventato un tale caos che anche le iniziative di pace sembrano avere difficolt\u00e0 a coesistere. Attualmente, l\u2019iniziativa francese, sostenuta dall\u2019Unione Europea, \u00e8 la nuova che il mondo preferisce. Tuttavia, solo poche settimane fa era l\u2019iniziativa saudita che, come l\u2019araba fenice, era riemersa ed aveva catturato l\u2019attenzione dei media. Ora, nel mezzo del trambusto per approvare l\u2019iniziativa francese (e condannare i suoi critici), emerge un accordo di pace pre-elettorale, nientemeno, tra Mahmoud Abbas e l\u2019attuale leader dell\u2019opposizione, Yitzhak Herzog, stipulato quando aspirava a diventare Primo Ministro.<\/p>\n<p>Prima della Guerra dei Sei Giorni, la maggior parte del mondo appoggiava l\u2019esistenza dello Stato di Israele, alcuni con grande entusiasmo, e durante il conflitto qualche paese aveva anche difeso la nostra causa. Il 12 Giugno1967, due giorni dopo la fine della guerra, la copertina di Der Spiegel riportava: \u201cLa campagna blitz di Israele\u201d. L\u2019articolo del giornale rifletteva poeticamente sull\u2019esercito israeliano, evidentemente ancora affascinati dalla vittoria miracolosa e travolgente di Israele e in conformit\u00e0 alla posizione della Germania, favorevole ad Israele:<\/p>\n<p>\u201cSono avanzati come Rommel, hanno vinto come Patton e cantavano. \u2018Questo \u00e8 un esercito che canta. I vostri soldati cantano come l\u2019eroe di Hemingway\u2019, ha detto meravigliato il corrispondente di guerra James Reston. In 60 ore i figli di Sion armati, hanno distrutto l\u2019accerchiamento di Israele da parte degli arabi.<\/p>\n<p>Hanno allontanato i profeti pan-arabi dai loro sogni di dominio e hanno respinto Nasser nelle profondit\u00e0 del Nilo. Il Faraone si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 della guerra perduta e ha presentato le sue dimissioni\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, la Guerra dei Sei Giorni \u00e8 stata un punto di svolta. Solo cinque mesi pi\u00f9 tardi, il Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU approvava all\u2019unanimit\u00e0 la famosa risoluzione 242 che chiedeva il ritiro di Israele dai territori occupati nel 1967. Entro pochi anni, anche la Germania, che non faceva parte del Consiglio di Sicurezza al momento del voto, si alline\u00f2 al resto del mondo e sostenne la risoluzione.<\/p>\n<h2>Il terreno per una (nessuna) formula di pace<\/h2>\n<p>Il \u201cprocesso di pace\u201d come spesso definiamo i difficili sforzi per porre fine ai conflitti in Medio Oriente, \u00e8 iniziato ufficialmente nel 1977 quando il presidente egiziano Anwar Sadat, venne in Israele e un anno dopo incontr\u00f2 di nuovo il primo ministro Menachem Begin a Camp David. Sei mesi dopo fu firmato il trattato di pace. Anche se tra i due paesi non ci sono state grandi ostilit\u00e0 dopo la firma, c\u2019\u00e8 da chiedersi se ci sia stata una vera pace.<br \/>\nSebbene possiamo considerare un parziale successo il nostro rapporto con l\u2019Egitto, il resto dei nostri sinceri tentativi di pace con i vicini sono stati una burla dolorosa. Nel corso degli anni, ci sono stati numerosi summit, diversi incontri segreti, accordi ufficiali e non, e persino qualche firma che non ha portato la pace ma che ha provocato migliaia di vittime da entrambe le parti. Oslo, Madrid, Camp David 2, l\u2019iniziativa saudita, la Roadmap, Annapolis, il piano di pace di Abbas, Parigi, John Kerry, questi nomi e luoghi sono solo una parte dei tentativi di pace e delle persone che si sono impegnate nello sfortunato tentativo di applicare la formula di Sadat: terra in cambio di pace.<\/p>\n<p>In questo \u201cprocesso di pace\u201d abbiamo concesso terra, un pezzo alla volta, ma non abbiamo ricevuto pace. Gaza \u00e8 diventata un trampolino di lancio per missili inviati contro civili israeliani e la Cisgiordania \u00e8 diventata un focolaio di giovani armati di coltello e pistola che realizzano micidiali attacchi suicidi nelle citt\u00e0 di Israele.<\/p>\n<p>Evidentemente, la formula terra in cambio di pace non \u00e8 la strada giusta. Esercitarsi in futilit\u00e0 pu\u00f2 essere un buon modo dei capi di stato stranieri per distogliere l\u2019opinione pubblica nazionale dai veri problemi, ma \u00e8 fumo negli occhi. Non c\u2019\u00e8 alcuna vera intenzione di raggiungere una pace duratura. E in mancanza di buona fede, ogni tentativo di pace \u00e8 un fallimento prima ancora che sia messo in moto.<\/p>\n<h2>La pace comincia a casa<\/h2>\n<p>Essere il punto focale del mondo non \u00e8 una novit\u00e0 per gli Ebrei. Fin dai tempi del Libro, il nostro popolo \u00e8 stato accusato di tutto ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato nel mondo. La sola eccezione a questa opinione si trova tra coloro che ancora ci considerano il Popolo Eletto, che credono in ci\u00f2 che dice il Nuovo Testamento: \u201cPerch\u00e9 la salvezza viene dagli Ebrei\u201d, ma n\u00e9 loro n\u00e9 noi possiamo spiegare come gli Ebrei sono destinati a portare la salvezza e nemmeno cosa significhi.<\/p>\n<p>A giusta ragione ci viene prestata attenzione dal mondo. La gente pu\u00f2 essere risentita con noi e dichiarare, come il generale \u201cJerry\u201d Boykin: \u201cGli Ebrei sono il problema, gli Ebrei sono la causa di tutti i problemi del mondo\u201d, ma queste asserzioni implicano anche che loro si aspettano da noi che li risolviamo.<\/p>\n<p>Noi possiamo risolvere i loro problemi solo se ci dirigiamo alla radice di tutti i problemi: dobbiamo superare la nostra separazione. Quando i nostri antenati sono usciti dall\u2019Egitto e hanno formato una nazione, lo hanno fatto attenendosi alla condizione rigorosa di essere \u201cUn solo uomo con un solo cuore\u201d. Fin dall\u2019inizio avevano instillato tra loro quella forza positiva che li ha guidati in qualsiasi cosa abbiano fatto. Hanno lottato e combattuto e, per secoli, sono riusciti a coprire i loro ego con la fratellanza. Tuttavia, in seguito, circa 2000 anni fa, hanno ceduto all\u2019odio infondato e il risultato \u00e8 stato l\u2019esilio con la conseguente dispersione.<\/p>\n<p>Il metodo per coprire tutti i crimini con l\u2019amore, come ha detto Re Salomone (Proverbi 10:12), \u00e8 stato la nostra arma contro l\u2019estinzione. La nostra speciale unione, dove l\u2019ego non \u00e8 soppresso ma \u00e8 ricoperto di amore fraterno, \u00e8 servita come trampolino di lancio per una fratellanza ancora pi\u00f9 grande. Ci ha provvisto di un metodo per mantenere una societ\u00e0 prospera dove nessuno era oppresso e tutti erano curati.<\/p>\n<p>Ancora oggi, i resti di quel potere si trovano latenti dentro ciascuno di noi. Questo \u00e8 il motivo per cui, con tutti i tentativi di potenti sovrani, non possiamo mai essere distrutti. Tuttavia, questo \u00e8 anche il motivo per cui il mondo ci odia: sente che stiamo nascondendo il segreto del successo, un segreto che dovremmo condividere.<\/p>\n<p>In \u201cA proposito degli Ebrei\u201d, Mark Twain riflett\u00e9: \u201cTutte le cose sono mortali tranne l\u2019ebreo; tutte le altre forze passano, ma lui rimane. Qual \u00e8 il segreto della sua immortalit\u00e0?\u201d. Il nostro \u201csegreto\u201d \u00e8 quella scintilla del potere della coesione che una volta coltivammo. Lo storico Martin Gilbert ha scritto che Winston Churchill ammirava gli Ebrei a causa del loro \u201cspirito sociale, lo spirito della loro razza e fede\u2026 Quel potere personale e speciale che possedevano li avrebbe resi capaci di portare quella vitalit\u00e0 alle loro istituzioni, che nient\u2019altro avrebbe mai dato\u201d.<\/p>\n<p>In un mondo in cui le persone sono guidate soltanto dal loro ego, le societ\u00e0 si sgretolano e la gente si sente sola, alienata e depressa. Alla ricerca di un significato, si rivolgono ai margini della societ\u00e0 e dapprima immergono la testa in qualcosa che li far\u00e0 sentire vivi e connessi. In cerca di un senso per la loro sofferenza, le persone si rivolgono al fondamentalismo, rendendo il mondo un luogo ostile e precario.<\/p>\n<p>Ma l\u2019ego governa solo tra esseri umani. In tutta la natura esiste un equilibrio tra le forze positive e quelle negative, tra dare e ricevere. Nel genere umano, la forza positiva giace dormiente, paralizzata sotto la tirannia dell\u2019egocentrismo. E la nostra societ\u00e0 diventa un incubo senza una forza positiva per bilanciare l\u2019egoistico comportamento umano.<\/p>\n<p>Fino a quando non ricostruiremo la nostra particolare unione, di cui oggi il mondo ha tanto bisogno, l\u2019umanit\u00e0 non accetter\u00e0 la nostra esistenza come individui o come nazione sovrana. Il processo di pace deve cominciare a casa, tra noi. Quando ci eleveremo al di sopra delle differenze e le copriremo con \u201cspirito sociale\u201d, tutti ne potranno beneficiare.<\/p>\n<h2>Pianificare un mondo libero<\/h2>\n<p>A livello umano, la forza positiva che bilancia l\u2019ego richiede la nostra decisione di risvegliarla, altrimenti rimane intrappolata dai nostri ego. Anche se diamo agli altri, \u00e8 quasi sempre, in ultima analisi, un tentativo di trarne un beneficio per noi. La forza positiva rimarr\u00e0 prigioniera dell\u2019ego senza il desiderio di connettersi \u201cCome un solo uomo con un solo cuore\u201d.<\/p>\n<p>Soltanto noi Ebrei abbiamo liberato per la prima volta questa forza positiva, e solo noi possiamo farlo adesso. Dipende da noi. Quando l\u2019avremo liberata, l\u2019equilibrio si diffonder\u00e0 a tutta l\u2019umanit\u00e0. Le persone cominceranno a sentire quella sincera unit\u00e0 e fratellanza che sono il giusto modo di vivere. Potranno non sapere che viene da noi, ma sentiranno che siamo benefici, proprio come ora sentono che siamo dannosi. \u00c8 un sentimento viscerale che non ha bisogno di ragione, semplicemente lo sapranno.<\/p>\n<h2>Non servono n\u00e9 recinzioni n\u00e9 confini<\/h2>\n<p>La questione del nostro diritto di esistere in Israele sar\u00e0 obsoleta nel momento in cui ci uniremo e scateneremo quella forza di equilibrio che Churchill istintivamente ha individuato. Nessuno sentir\u00e0 n\u00e9 tantomeno stabilir\u00e0 che non apparteniamo a questo luogo. Nessuno parler\u00e0 di processo di pace, perch\u00e9 non ce ne sar\u00e0 bisogno, ci sar\u00e0 la pace.<\/p>\n<p>Quando copriremo i nostri ego con la fratellanza e ci uniremo, gli Arabi, che sono realmente nostri cugini, lo sentiranno e si uniranno a noi nella nostra fratellanza. I leader mondiali non tireranno fuori \u201ciniziative di pace\u201d perch\u00e9 non avranno problemi interni da evitare dirigendo l\u2019attenzione altrove, e perch\u00e9 non ci sar\u00e0 bisogno di nessuna iniziativa.<\/p>\n<p>Coltivare la nostra unione \u00e8 l\u2019unico processo di pace che ci serve e prima cominceremo, pi\u00f9 facile sar\u00e0. Il mondo non conoscer\u00e0 la pace fino a quando ci uniremo.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/06\/27\/comprendere-il-processo-di-pace\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 il mondo diventa caotico, pi\u00f9 si affanna a trovare ingenuit\u00e0 che mirano a \u201crisolvere\u201d il conflitto in Medio Oriente. Ultimamente, il mondo \u00e8 diventato un tale caos che anche le iniziative di pace sembrano avere difficolt\u00e0 a coesistere. 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