{"id":443,"date":"2016-06-06T12:01:40","date_gmt":"2016-06-06T12:01:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/?p=443"},"modified":"2016-06-06T12:04:42","modified_gmt":"2016-06-06T12:04:42","slug":"linutilita-della-politica-possiamo-realmente-migliorare-le-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.michaellaitman.com\/it\/2016\/06\/06\/linutilita-della-politica-possiamo-realmente-migliorare-le-cose\/","title":{"rendered":"L\u2019inutilit\u00e0 della politica (e come possiamo realmente migliorare le cose)"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019articolo \u201cIl fascismo incombe sugli Stati Uniti: \u00e8 una cattiva notizia per gli ebrei\u201d sembra che abbia toccato un nervo scoperto. I quasi 1000 commenti sul JPost e sui social media mi hanno \u201caccusato\u201d di sostenere Hillary Clinton, Donald Trump e Barak Obama (davvero!), cos\u00ec come di essere un fascista e liberale, tutto sulla base dello stesso articolo composto da 1.100 parole. \u00c8 stato di qualche conforto non trovare commentatori che concludessero che sostengo anche Bernie Sanders.<\/p>\n<p>Durante le elezioni tutti si schierano, cos\u00ec si pu\u00f2 vedere da che parte vengono i commenti. Il problema \u00e8 che la crisi che stiamo affrontando va ben oltre l\u2019ambito politico. Quando si ha il cancro, non fa differenza se si amano le schede rosse dei Repubblicani o quelle blu dei Democratici. Prima di tutto \u00e8 necessario trattare la malattia, poi si vede il resto.<\/p>\n<p>Una crisi sistemica<br \/>\nUna notte, tanti anni fa, mentre stavo esaminando le lettere che Rav Yehuda Ashlag scrisse ai suoi studenti, mi sono imbattuto in un\u2019allegoria che mi ha toccato profondamente. Egli scrisse che l\u2019egoismo \u00e8 come un nettare dolce, eppure velenoso se posto sulla punta di una spada. Il nettare \u00e8 cos\u00ec dolce e cos\u00ec inebriante che siamo spinti a portare la spada alla bocca, ad allungare la lingua e lasciar cadere su di essa il nettare una goccia dopo l\u2019altra fino a quando non cadiamo anche noi.<\/p>\n<p>La nostra cultura consumistica, l\u2019autoindulgenza e la frenetica ricerca di soddisfazioni immediate riflettono la profondit\u00e0 della nostra crisi. Cerchiamo sempre la prossima goccia, ignorando il fatto di sapere che alla fine ci uccider\u00e0. Sappiamo che la vita consiste nell\u2019equilibrio tra dare e ricevere, ma la nostra natura ci spinge sempre pi\u00f9 a scegliere solo a prendere e ad ignorare il dare. Non possiamo salvarci. Questa \u00e8 la causa della crisi che si sta diffondendo nei nostri sistemi sociali, educativi, economici e politici. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 diventata un tumore canceroso che sta consumando il nostro pianeta e alla fine anche noi.<\/p>\n<p>L\u2019antidoto sociale<br \/>\nLo scorso fine settimana ho partecipato ad un convegno nel New Jersey. Settecento accademici, studenti, amici e colleghi provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina, Sud Africa, Norvegia, Israele, Mosca, Nuova Zelanda e molti altri paesi convenuti per la ricerca comune di un modo per equilibrare la natura umana, per trovare un antidoto al nostro egoismo canceroso. Abbiamo formato dei cerchi di discussione che comprendevano individui di diverse culture, religioni ed et\u00e0, che hanno cercato di costruire un legame che trascendesse tutte le differenze.<\/p>\n<p>L\u2019accordo comune era che siccome non ci siamo \u201cprogrammati\u201d da soli per essere dei cacciatori di piacere, allora non possiamo \u201cde-programmarci\u201d. Tuttavia, visto che le nostre societ\u00e0 determinano quali piaceri dobbiamo cercare, possiamo costruire societ\u00e0 che ci ispirino a provare piacere nei valori pro-sociali come la considerazione reciproca, l\u2019assistenza e l\u2019amicizia. In altri termini, forse non siamo in grado di cambiare noi stessi, ma la societ\u00e0 pu\u00f2 certamente farlo. E dal momento che possiamo cambiare le nostre societ\u00e0, possiamo anche cambiare noi stessi.<\/p>\n<p>Ad esempio, non molto tempo fa mi sono imbattuto in un post suggestivo che descriveva come i tossicodipendenti, inseriti in un ambiente sociale positivo, si riabilitano semplicemente trovando un significato alla loro vita e traendo piacere dall\u2019essere parti costruttive del loro ambiente. Essi non soffrono di alcuno degli effetti collaterali dolorosi associati alla riabilitazione da droghe. Cos\u00ec come abbiamo imparato a riconoscere l\u2019importanza dell\u2019ambiente sociale aiutando i tossicodipendenti nella riabilitazione, possiamo sfruttare questo strumento per apportare un cambiamento basilare nelle nostre societ\u00e0. Se riusciremo a rendere allettanti il dare e la considerazione nei confronti degli altri, non dovremo dire ai bambini come comportarsi, lo assorbiranno da amici e coetanei: il loro ambiente sociale.<\/p>\n<p>Questo vale per i giovani ma anche per gli adulti. Se nel posto in cui lavoro tutti si sostenessero a vicenda e considerassero il successo della squadra come il loro stesso successo, io non oserei comportarmi diversamente, il pensiero di sfruttare i miei colleghi mi attraverserebbe a malapena la mente. Se creassimo una societ\u00e0 che opera come ho appena descritto, non dovremmo forzarci di essere gentili e disponibili verso gli altri; sarebbe la nostra natura. Perci\u00f2 per guarire la nostra natura dalle sue caratteristiche cancerose, dobbiamo tutti cambiare le nostre societ\u00e0. Non dobbiamo cercare di forzare il cambiamento in noi o negli altri, ma piuttosto lasciare che la societ\u00e0 lo faccia per noi, serenamente, in modo indolore e rapido.<\/p>\n<p>Andare Avanti<br \/>\nC\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 ricerca da fare e molto da imparare sulla realizzazione dei cambiamenti che abbiamo trattato al convegno, ma parto pi\u00f9 fiducioso di quando sono arrivato. Non mi faccio illusioni sul potere di un qualsiasi politico di \u201crendere l\u2019America di nuovo grande\u201d. I politici, per natura, non sono \u201ca favore dell\u2019America\u201d ma a favore di se stessi e dei loro sostenitori. Fanno parte del problema, non sono l\u2019antidoto. L\u2019antidoto \u00e8 nelle nostre mani.<\/p>\n<p>Per effettuare un cambiamento vero e duraturo occorre costruirlo dalle fondamenta. Quando sempre pi\u00f9 individui asseriranno che il nostro problema pi\u00f9 grande non \u00e8 il clima, il fondamentalismo, l\u2019abuso di droga o la disparit\u00e0 di reddito ma la nostra stessa natura, sapremo come creare un ambiente che ci permetter\u00e0 di essere persone migliori, contribuendo nel contempo a creare una societ\u00e0 sana e prosperosa.<\/p>\n<p><em>Originariamente pubblicato su <a href=\"http:\/\/unitingeurope.blogactiv.eu\/2016\/06\/02\/linutilita-della-politica-e-come-possiamo-realmente-migliorare-le-cose\" target=\"_blank\">Unitingeurope.blogactiv.eu<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo \u201cIl fascismo incombe sugli Stati Uniti: \u00e8 una cattiva notizia per gli ebrei\u201d sembra che abbia toccato un nervo scoperto. 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